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Allergie, in arrivo nuovi biofarmaci per asma e un vaccino per gli acari

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GLI asmatici in Italia sono oltre 3 milioni e uno su dieci è un malato grave: un esercito di pazienti a cui – letteralmente – la bella stagione, invece che concedere un sospiro di sollievo, mozza il fiato. Ma quest’anno la primavera ha in serbo una sorpresa: a breve saranno infatti disponibili per i malati più problematici dei farmaci biologici selettivi di avanguardia, cosiddette “pallottole d’argento” che dovrebbero rendere più efficace ogni tipo di terapia. Questa è una delle novità della ricerca presentate a Napoli al XXIX congresso nazionale della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic). Vediamo punto per punto quali sono le altre tappe di quella che si preannuncia come una sorta di rivoluzione sul fronte della prevenzione.

Farmaci superintelligenti e una rete per cure su misura. Fra i circa 300mila asmatici gravi, uno su tre è un under 14 che perde giorni di scuola, fa sport con difficoltà ed ha una qualità della vita scadente per colpa di quel respiro affannoso che chi è malato conosce fin troppo bene. Per l’asma oggi si spendono in Italia oltre due miliardi di euro e quella grave assorbe dal 50 all’80% di queste risorse. Ora, al congresso di Napoli è stato annunciato l’arrivo a breve in Italia di almeno dieci nuovi anticorpi monoclonali efficaci su diverse forme del disturbo, e per individuare il farmaco più adatto caso per caso è stata creata una rete apposita che collegherà i centri di riferimento SANI (Severe Asthma Network Italy), strutture di eccellenza dove i pazienti più gravi possono avere una diagnosi più precisa ed essere curati con una terapia personalizzata, traendone il miglior rapporto costo-beneficio.

Il progetto è promosso dalla Siaaic in collaborazione con la Società Italiana di Pneumologia (Sip) secondo le linee guida Gina (Global Initiative on Asthma). A oggi i centri aderenti sono già più di 40, distribuiti su tutto il territorio nazionale, e poiché non c’è prevenzione senza formazione, all’iniziativa è stato affiancato un un progetto educazionale rivolto ai medici di base e finalizzato a migliorare la diagnosi precoce, il monitoraggio dei pazienti e l’aderenza alle cure. Insomma: farmaci di ultima generazione, un network specializzato per prescriverli in modo miratissimo e una rete di monitoraggio capillare che tenga diagnosi e risultati sotto controllo.

Il vaccino per l’allergia agli acari. Novità anche per le allergie da acari, disturbo che colpisce tutto l’anno, con riacutizzazioni in particolare nei mesi autunnali e in primavera. Come tutte le allergie, anche questa provoca asma e rinite, ma da Napoli arriva la notizia del primo “vero” vaccino anti-acaro identificato come farmaco. Per la prima volta, infatti, il vaccino contro gli acari seguirà il processo di approvazione e registrazione di un farmaco vero e proprio, e dovrebbe essere approvato dall’Aifa entro pochi mesi. Le prove sull’efficacia di questo vaccino saranno pubblicate il 26 aprile sulla rivista Jama: lo studio multicentrico coordinato da un ricercatore tedesco dimostra che questo nuovo vaccino è in grado di ridurre del 34% le crisi respiratorie e dal 40 al 60% l’uso di cortisonici. Gli effetti inoltre sono rapidi e avvengono nell’ambito di poche settimane anziché mesi. Gli esperti ritengono che la nuova immunoterapia specifica avrà un regime di rimborsabilità in fascia A e sarà dunque a carico del servizio sanitario.

Nuovi dati sulle allergie alimentari nascoste. Durante il congresso sono stati anche presentati i risultati della prima ricerca sulle allergie alimentari nascoste, provocate cioè da additivi da uso alimentare. Gli allergici ai cibi nel nostro Paese sono più di due milioni, pari al 3,5% della popolazione generale. In Italia l’alimento più allergizzante negli adulti è la nocciola (26%), seguita dalla verdura (14%), dalla frutta fresca (soprattutto pesche e albicocche, 12%), dai crostacei (10%), dal pesce (7%), dai legumi (6%), dai semi (6%) e dal grano (5%). Gli under 18 che soffrono di allergie alimentari sono

570mila, di cui 270mila sono bambini. Tra quelli con meno di 5 anni, 5000 sono a rischio di reazioni allergiche gravi che possono in alcuni casi essere fatali. Una reazione allergica grave su tre avviene nella scuola materna o elementare, dunque lontano dall’assistenza diretta dei genitori.

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