Csc, produzione industria +0,2% a marzo ripartirà la produzione

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Il Centro studi di Confindustria (CsC) rileva un aumento della produzione industriale dello 0,2% in marzo su febbraio, quando c’è stato un calo dello 0,6% su gennaio, comunicato oggi dall’Istat. Nella media del trimestre dicembre 2015-febbraio 2016 la produzione è aumentata dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. L’indice corretto per i giorni lavorativi ha registrato un aumento dell’1,2% su base annua dal +3,8% (rivisto da +3,9%) di gennaio. E’ quanto emerge dalle statistiche flashIstat che sottolineano come, nella media dei primi due mesi del 2016, la produzione sale del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Per l’intero primo trimestre del 2016 gli esperti di viale dell’Astronomia stimano un incremento dello 0,8% congiunturale (massimo dal quarto trimestre 2010), in accelerazione rispetto alla crescita nulla che si era avuta nel quarto del 2015.

Le flessioni maggiori si hanno invece nei settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-7,5%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5,5%) e delleindustrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-2,4%). L’indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni intermedi e dei beni strumentali(entrambi +0,2%); diminuiscono invece l’energia (-2,9%) e i beni di consumo (-0,5%).

N.B.: Dati destagionalizzati: dati depurati, mediante apposite tecniche statistiche, dalle fluttuazioni attribuibili alla componente stagionale (dovute a fattori metereologici, consuetudinari, legislativi, ecc.) e, se significativi, dagli effetti calendario.

Come nelle previsioni a febbraio 2016 l’indice (destagionalizzato) della produzione industriale è diminuito: il calo è dello 0,6% rispetto a gennaio. Tuttavia, nella media dei primi due mesi dell’anno il risultato è più che soddisfacente, con una crescita del 2,5% sui primi due mesi del 2015. A comunicarlo è l’Istat, che precisa che nella media del trimestre dicembre 2015-febbraio 2016 la produzione è aumentata dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.

Rialzo per beni strumentali e intermedi

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di febbraio 2015), a febbraio 2016 l’indice è aumentato in termini tendenziali (ovvero sullo stesso mese dell’anno precedente) dell’1,2% . Nella media dei primi due mesi dell’anno, come si diceva, la produzione è aumentata del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni intermedi e dei beni strumentali (entrambi +0,2%); diminuiscono invece l’energia (-2,9%) e i beni di consumo (-0,5%). Secondo gli analisti di Intesa “l’industria dovrebbe tornare a contribuire positivamente al valore aggiunto totale, favorendo una riaccelerazione del pil dopo il debole 0,1% trimestre su trimestre di fine 2015”.

Il balzo di elettronica e materie plastiche

Sempre in termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a febbraio 2016, aumenti nei comparti dei beni strumentali (+6,9%), dei beni intermedi (+2,8%) e, in misura più lieve, dei beni di consumo (+0,3%); segna invece una significativa diminuzione il comparto dell’energia (-4,6%). Per quanto riguarda i settori di attività economica, a febbraio 2016 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+8,3%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+8,2%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+8,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-7,5%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5,5%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-2,4%).

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