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Juventus – Inter Diretta Live Tv Streaming Gratis Rojadirecta (ore 20:45)

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La partita di campionato fra Juventus – Inter inizierà alle ore 20:45.  Come Vedere Juventus – Inter Streaming Gratis è possibile per tutti oggi Sabato 09 Dicembre alle ore 20:45 grazie a Mediaset e Sky che trasmetteranno la partita su Sky Super Calcio, Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, anche in HD (alta definizione), e su Premium Sport e Premium Sport HD.

Juventus – Inter Alle ore 20:45  il match tra Juventus – Inter. Si gioca per la Serie A  edizione 2017-18. streaming gratis per gli abbonati con Sky Go e Premium Play, app alle quali possiamo accedere con laptop, computer, smartphone e tablet.

Come possibili alternative dove vedere Juventus – Inter, ci sarebbero, in via non del tutto ufficiale, Video YouTubeFacebook LiveStream e Periscope. Il raccoglitore internet di links online gratuiti Rojadirecta non è più da considerarsi valido, perchè dichiarato illegale in Italia già da un bel po’ di tempo.

 La gara che si giocherà oggi alle ore 20:45 potrà essere seguita in tv come al solito sui dispositivi di Sky e Premium,oppure collegando il proprio personal computer alla tv con il cavo HDMI grazie al servizio in streaming delle due emittenti, Sky Go e Premium Play. Tuttavia, per vedere in streaming gratis Juventus – Inter senza pagare bisogna andare su Rojadirecta oppure siti alternativi ad esso se non funziona: sono però siti pirata illegali, e non possiamo fare altro che sconsigliarne la fruizione.

Chiamatela pure strategia, o pretattica, o ancora prudenza verbale. Massimiliano Allegri non si sbilancia, né si smonta, né lancia proclami scudetto. Anche se questa sera la sfida alla nuova capolista è qualcosa di oggettivamente diverso dall’incrocio di Napoli: lì era «un buon test verso la Champions», qui «è una sfida importante ma che non decide lo scudetto perché, a meno che una squadra non perda 7 partite di seguito, il campionato quest’anno sarà in bilico fino all’ultimo».

Però è Juventus-Inter: chi perde non è perduto, ma sai che strazio ove mai l’imprevedibile diventasse realtà. Ché poi di irrimediabile non ci sarebbe nulla, con 66 punti ancora a disposizione prima del gong. Cosa conviene allora? Max, sereno come sempre, detta la linea: «E’ il derby d’Italia, per noi sarà una partita dai grandissimi stimoli. Dovremo essere bravi, capaci di fare una bella prestazione e un po’ fortunati per vincere». E per essere ancor più chiari, sono due le parole chiave: «Lavoro e sacrificio, nel calcio molto fisico di oggi puoi anche avere tecnica ma se la condizione non è ottimale…».

Juve-Inter è la terza che cercherà di far cadere la prima dal trono. Con tre punti in più la missione sarebbe compiuta e il primato riconquistato dopo 70 giorni, aspettando il Napoli. Allegri professa ottimismo e fiducia in vista di una stagione che deve ancora entrare nel vivo. E guardando in faccia all’avversario odierno, non può non avvertire il peso del momento. Perché – ipse dixit – «quest’anno gli scontri diretti possono fare la differenza». Oggi, dunque, servirebbe vincere. E convincere, magari sulla falsariga della partita condotta con estrema attenzione e disciplina al San Paolo.

I nerazzurri si presentano allo Stadium con l’abito di gala: primi con la miglior difesa, i marcantoni in campo e un’impermeabilità feroce sulle palle inattive. Il tutto condito da un’ulteriore certezza: una rosa grosso modo uguale nel giro di un anno ha messo insieme 18 punti in più, zero sconfitte (e zero partite in Europa) perché in panca governa un Allenatore. «Spalletti è uno dei migliori – l’omaggio di Max – non si fossilizza su un sistema di gioco, ma sfrutta le qualità dei calciatori. Ed è bravissimo nella lettura delle partite. L’Inter? C’è grande disponibilità al sacrificio, è una squadra molto fisica, che concede poco». Spalletti, peraltro, è lo stesso che qualche giorno fa aveva “rimproverato” ad Allegri di far finta di non sapere di avere la rosa più forte. Il collega gli risponde così: «Ha ragione, la Juve giocaper vincere il campionato. Come l’Inter, il Napoli, la Roma, la Lazio. Solo che è più difficile farlo rispetto a una squadra che non vince lo scudetto da 6-7 anni. Quest’anno non basterà essere normali, dovremo fare qualcosa di straordinario».

La Juve ha un punto e un gol subito in più rispetto a una stagione fa, non prende gol da quattro partite (Champions inclusa), eppure l’Inter in testa sembra quasi suscitare maggiore interesse. Sarà perché desta curiosità il ritorno dei nerazzurri al top, o perché nell’aria si avverte quella voglia di interrompere l’egemonia bianconera, però Allegri non ci sta. E ribatte: «La squadra è più responsabile, capisce i momenti. E se l’Inter ha entusiasmo, noi dovremo averne di più, oltre a una maggiore spensieratezza».

Questa sera conterà, anche, se non soprattutto, la tecnica delle star: Higuain contro Icardi, Inori i guantoni. «Gonzalo – spiega Max – da un mese e mezzo è totalmente cambiato, è cresciuto fisicamente e ora vengono fuori le qualità che sembravano sparite solo perché non era in condizione. A Napoli ha segnato un gol straordinario, già controllando il pallone in un centimetro. Un mese fa, invece, la palla non gli andava via, ma gli rimaneva attaccata al piede: sembrava la palla medicinale, che non si scolla…». Su Alex Sandro, invece: «E’ stato determinante ad Atene, però non è ancora il vero Alex Sandro. Altrimenti diciamo delle bugie e siamo dei Collodi…». L’Inter, oggi, per dare un altro strappo e confermare la Juve in corsa su tutto: Allegri questo vuole, perché Allegri ha ancora tanto da vincere a Torino. E la Nazionale? Max si lancia anche in una disamina sul lavoro da portare avanti nei settori giovanili. Ma l’azzurro, davvero, può attendere…

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