MONIA UCCISA A FRANCAVILLA DAL SUO INQUILINO PER 2 MESI D’AFFITTO NON PAGATI

L’avrebbe uccisa per il più futile dei motivi. Doveva alla sua vittima due mensilità dell’affitto dell’appartamento in cui viveva, a Francavilla. Un totale di poco meno di mille euro che l’uomo probabilmente non aveva, visto che ultimamente aveva lavoretti saltuari, e che, invece, alla padrona di casa servivano.

La vittima, Monia Di Domenico, psicologa di 45 anni, originaria di Corropoli e residente a Pescara, sarebbe dovuta partire oggi per trascorrere una vacanza a Parigi con alcuni amici. Un diverso destino l’ha però attesa dietro la porta di quell’appartamento francavillese di via Monte Sirente, al civico 65, lasciatole dai genitori. Ad uccidere la psicologa in servizio presso le casette di Villa Serena sarebbe stato dopo un litigio l’inquilino Giovanni Iacone, cuoco di 48 anni di origini abruzzesi, nato a Firenze, che da quest’estate viveva nella casa di proprietà di Monia Di Domenico.

L’uomo identificato subito dai carabinieri, si trova in queste ore in stato di arresto, dopo un lungo interrogatorio condotto nella caserma dei militari di Francavilla dal Pm della Procura di Chieti, Giuseppe Falasca. Il cuoco, assistito dall’avvocato d’ufficio, Emanuela De Amicis, stando ad una prima ricostruzione degli inquirenti, dopo una violenta lite con la padrona di casa che pretendeva il pagamento delle due mensilità di affitto, avrebbe perso la testa e l’avrebbe uccisa prima colpendola con un corpo contundente, verosimilmente una pietra che era in casa, e poi squarciandole la gola con un pezzo di vetro.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti l’uomo avrebbe, in un primo momento, anche abbozzato un goffo tentativo di occultare il cadavere della donna, minuta e magra, a quanto riferiscono i suoi amici, ora sotto shock. La donna è infatti stata ritrovata dai carabinieri in un luogo diverso dall’appartamento in cui sarebbe stata ammazzata. A dare l’allarme sarebbero stati alcuni vicini, richiamati dalle urla e dal rumore che proveniva dall’appartamento di Monia Di Domenico. Subito intervenuti i carabinieri della stazione di Francavilla, agli ordini del luogotenente Antonio Mauro Solimini, hanno trovato l’assassino e la sua vittima. Poi sono giunti sul luogo dell’omicidio anche i carabinieri della compagnia di Chieti, agli ordini del maggiore Federico Fazio, che hanno condotto i rilievi scientifici.

Sul luogo del delitto anche il medico legale, il professor Christian D’Ovidio dell’Università di Chieti, che ha effettuato la ricognizione cadaverica e che effettuerà nei prossimi giorni l’autopsia sul cadavere di Monia Di Domenico, per stabilire l’esatto causa della morte ed accertare l’intera dinamica. E pensare che la donna, che aveva raccontato proprio ieri mattina ad un’amica che sarebbe dovuta andare a riscuotere i due affitti arretrati, aveva deciso di non farsi accompagnare dal padre e di andare sola, come era sua abitudine. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, la donna si sarebbe recata verso le 17 circa nell’appartamento francavillese per riscuotere le due mensilità dovute dall’inquilino, L’uomo aveva lavori saltuari e, probabilmente, negli ultimi tempi aveva difficoltà economiche. Il cuoco viveva con una compagna, che, però al momento dell’omicidio non era presente.

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