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Saldi invernali, tutte le date e informazioni: ecco come riconoscere le truffe

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Saldi invernali 2018 continua il count-down verso il 5 gennaio data di inizio dei mega sc0nti.

Saldi invernali 2018 le date

A Vercelli il periodo dei saldi invernali, quanto mai attesi sia dagli operatori che dai consumatori. Inizierà venerdì 5 gennaio 2018 per una durata complessiva di 8 settimane consecutive.

Stesso periodo di saldi anche a Borgosesia, Gattinara, Trino e Varallo.

I Comuni di Cigliano, Crescentino e Santhià hanno deciso di dare libera facoltà di scelta delle otto settimane, anche non consecutive, sempre con decorrenza dal 5 gennaio 2018.

Mancano ormai pochi giorni ai saldi invernali e ormai è tutto pronto per le svendite di fine stagione in quasi tutte le regioni italiane. I negozi e grandi centri applicheranno fin dai primi giorni sconti che vanno dal 20 al 70% su tutti i capi di abbigliamento, ma anche su prodotti tecnologici e di utilità quotidiana. I saldi non inizieranno lo stesso giorno in tutte le regioni, ma si partirà dalla Basilicata che aprirà le danze il prossimo 2 gennaio, poi sarà il turno della Valle d’Aosta il 3 gennaio e a seguire poi tutte le altre regioni. A Roma e nel Lazio i ribassi Sugli articoli partiranno proprio il 5 gennaio e dunque il giorno prima della Epifania, giornata in cui approfittando dei Saldi si potrà fare una passeggiata dal centro storico e per le vie dello shopping, oppure fare una visita ai tanti centri commerciali posti fuori dal centro città.

Stando alle previsioni di Adoc ovvero l’Associazione dei Consumatori, sembra che le famiglie non spenderanno più di €250 a nucleo corrispondente a circa il 10% della rendita mensile disponibile e si stima che almeno un acquisto su tre verrà effettuato online. Intervenuto Roberto Tascini presidente dell’Adoc il quale ha dichiarato: “La spesa delle famiglie per i saldi non supererà i 250 euro, secondo le nostre previsioni purtroppo la combinazione tra redditi bassi e spese primarie e irrinunciabili elevate, come quelle sostenute per alimentazione, casa, trasporti e tasse, non permette alle famiglie italiane di destinare grosse cifre alle spese extra come i saldi”.  Lo stesso ha aggiunto che gli acquisti più ingenti si concentreranno nel periodo finale, quando gli sconti arriveranno fino a 50- 60%.

Si stima inoltre che aumenteranno hanno gli acquisti on line e questo dato sembra non sorprendere più di tanto, vista la crescita esponenziale dell’e-commerce che è un settore che riesce a fare a fare tutto l’anno rispetto ai negozi fisici. Come ogni anno, in occasione dei consueti giri di shopping il Codacons pubblica quelle che sono le regole da seguire per cercare di evitare le fregature e per poter acquistare Dunque in tutta sicurezza.

Innanzitutto è fondamentale conservare sempre lo scontrino perché non è assolutamente vero il fatto che i capi in vendita non possono essere cambiati, visto che il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso e qualora il cambio non sia possibile, si ha diritto alla restituzione dei soldi. Le vendite devono essere effettivamente quelle di fine stagione, Ovvero la merce posta in vendita deve essere l’avanzo di quella stagione che sta finendo e non dei fondi di magazzino. Infine, diffidate dagli sconti superiori al 50% perché spesso nascondono merce non proprio nuova oppure dei prezzi vecchi falsi.  Il consiglio finale quello di servirvi preferibilmente nei negozi di fiducia e acquistare merce della quale se ne conosce già il prezzo o la qualità.

Regioni e date
Mediamente vi è una uniformità, anche perché è stata scelta una data che permetta di usare il fine settimana in cui è più alto l’afflusso ai negozi essendo giornate in cui uffici e produzione abitualmente non lavorano. Rimane però che alcune regioni si discostano. Chi apre i saldi è la Basilicata che attende proprio l’inizio dell’anno, ma ecco tutto in dettaglio.

Abruzzo: dal 5 gennaio 2018 al 5 marzo 2018
Basilicata: dal 2 gennaio 2018 all’1 marzo 2018
Calabria: dal 5 gennaio 2018 al 28 febbraio 2018
Campania: dal 5 gennaio 2018 al 2 aprile 2018
Emilia Romagna: dal 5 gennaio 2018 al 5 marzo 2018
Friuli Venezia Giulia: dal 5 gennaio 2018 al 31 marzo 2018
Lazio: dal 5 gennaio 2018 al 28 febbraio 2018
Liguria: dal 5 gennaio 2018 al 18 febbraio 2018
Lombardia: dal 5 gennaio 2018 al 5 marzo 2018
Marche: dal 5 gennaio 2017 al 1 marzo 2018
Molise: dal 5 gennaio 2018 al 5 marzo 2018
Piemonte: dal 5 gennaio 2018 al 28 febbraio 2018
Puglia: dal 5 gennaio 2018 al 28 febbraio 2018
Sardegna: dal 5 gennaio 2018 al 5 marzo 2018
Sicilia: dal 6 gennaio 2018 al 15 marzo 2018
Toscana: dal 5 gennaio 2018 al 5 marzo 2018
Umbria: dal 5 gennaio 2018 al 5 marzo 2018
Valle D’Aosta: dal 3 gennaio 2018 al 31 marzo 2018
Veneto: dal 5 gennaio 2018 al 31 marzo 2018

Manca il Trentino Alto Adige che al momento non ha ancora confermato ma la data è sicuramente nella settimana iniziale di gennaio.

Ecco qualche regola per non incappare in una o più truffe.

Il prezzo: La prima cosa importante da verificare è che durante i saldi sia ben esposto il prezzo di vendita iniziale non scontato, la percentuale dello sconto e quindi il prezzo finale del prodotto.

Cambio della merce: in realtà, la merce acquistata in svendita si può sostituire secondo il decreto legislativo del 2002. Il capo difettoso si può cambiare se viene presentato alla cassa lo scontrino o la ricevuta fiscale della vendita dello stesso. Naturalmente il prodotto dev’essere nelle stesse condizioni di quando si è acquistato, altrimenti il negoziante viene gravato dei costi di riparazione dell’articolo.

Il commerciante una volta ripreso l’articolo difettoso, può decidere se ripararlo o sostituirlo, se ridurre ulteriormente il prezzo o restituire il prezzo d’acquisto in contanti all’acquirente. C’è da sottolineare però che se la richiesta di sostituzione dell’articolo comprato viene presentata per altre ragioni, diverse dal vizio e dalla mancata conformità dell’oggetto, questa diventa a discrezione del negoziante che potrà decidere di accettarla o meno. Rispetto agli anni precedenti, la restituzione non deve più avvenire entro otto giorni dalla data dell’acquisto come voleva l’art. 1495 del Codice Civile, perché con il decreto 114/98 il consumatore ha il diritto di denunciare il difetto di conformità dell’articolo che il negoziante gli ha venduto entro due mesi dalla data in cui tale difetto è stato rilevato.

Gli articoli che vengono proposti nei negozi durante l’intero periodo delle svendite devono effettivamente essere appartenuti alla collezione o alla stagione passata che sta finendo, e non devono essere dei fondi di magazzino, che invece devono essere venduti deprezzati di molto rispetto al prezzo iniziale.

Il negoziante non ha l’obbligo di far provare i capi ai consumatori, infatti, la possibilità di provare gli articoli anche quando vengono messi in saldo è a pura discrezione del commerciante. In questo caso però, le associazioni per la tutela dei consumatori consigliano di non fidarsi di quei commercianti che non rendono possibile la prova del capo.

Non tutti gli articoli diventano oggetto delle svendite di fine stagione, infatti, di solito solo prodotti d’abbigliamento, gli accessori, la biancheria intima, le calzature, la pelletteria e la valigeria nonché gli articoli sportivi, di elettronica, le confezioni e i prodotti tipici vengono messi in saldo.

Una particolare attenzione va prestata anche alle vetrine dei negozi specialmente a quelle che vengono interamente coperte da cartelloni e pubblicità impedendo così la visione dei prodotti presenti nel negozio, in questo modo infatti viene anche impedito il confronto tra i prezzi del cartellino e l’effettivo sconto sul prodotto. Ovviamente bisogna far caso che le pubblicità e gli eventuali manifesti presenti all’interno del punto vendita si riferiscano a sconti reali e che le informazioni che danno siano veritiere. Ciò significa che la grafica del cartellone deve tendere alla correttezza e alla trasparenza e soprattutto dev’essere facilmente intuibile: se il negoziante non rispettasse questi obblighi, rischierebbe delle salate sanzioni che variano da un minimo di 516,46€ a un massimo di 3.098,74€.

Attenzione alle etichette e ai cartellini: se non sono presenti o ben visibili e chiari sull’articolo in svendita, diffidate, dopotutto servono proprio per controllare il prezzo dell’articolo e quanto sconto viene fatto rispetto al costo iniziale, per questo devono esserci. Inoltre è importante controllare il materiale di cui è fatto il prodotto, quindi la composizione e la manutenzione dell’articolo stesso per non incorrere in potenziali danneggiamenti. Nel caso di un capo d’abbigliamento, per esempio, deve essere scritta la composizione, come va lavato e la stiratura.

Per quanto riguarda il pagamento di un capo in svendita, diffidate da chi obbliga solo a pagare in contanti. Infatti, se il punto vendita in periodi non sospetti accetta il pagamento tramite carta di credito o bancomat, deve dare questa possibilità anche durante le svendite. Il commerciante deve per forza accettare i pagamenti elettronici se espone all’interno del suo punto vendita gli adesivi che attestano la presenza di POS e senza pretendere oneri in più dal consumatore.

Poiché i comportamenti scorretti dei negozianti e le truffe sono all’ordine del giorno quando si tratta di svendite, il consumatore che ritiene di esserne stato vittima si deve rivolgere a una delle tante associazioni nate appositamente per la sua tutela, altrimenti ci si può rivolgere anche ai vigili urbani, all’ufficio comunale del commercio del comune in cui si è effettuato l’acquisto del prodotto in saldo o alla polizia municipale. Invece se la truffa riguarda il modo di pagamento elettronico, bisogna contattare direttamente la società che ha emesso la carta di credito.

Uniformità dei prezzi. Le catene di negozi che effettuano saldi si impegnano a porre in vendita gii stessi prodotti agli stessi prezzi. Cambiare un capo si può, a meno che il commerciante non indichi chiaramente che nel periodo di saldi questa opzione è sospesa.
Per la prima volta l’avvio dei saldi risponde alla richiesta di Federazione Moda Italia di avere una data unica a livello nazionale, anche per evitare distorsioni della concorrenza. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile o eccessivamente oneroso, la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo pagato. Prova dei capi: non c’è obbligo.
Pagamento. Se il negozio espone in vetrina l’adesivo della carta di credito e dei bancomat, il negoziante è tenuto ad accettare queste forme di pagamento anche per quanto riguarda la merce in saldo, senza
oneri aggiuntivi. Diffidate di quei negozi che, a fine stagione, hanno per ogni tipo di prodotto il completo assortimento di taglie e colori.
Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.

Il commercio elettronico

L’acquisto online sta diventano un’opzione per un numero sempre maggiore di persone che lo preferiscono all’acquisto tradizionale per i suoi innumerevoli vantaggi:
■ pratico e comodo: si possono visitare moltissimi negozi e confrontare innumerevoli prodotti direttamente da casa risparmiando tempo e denaro
■ conveniente: offre prezzi più bassi, spedizioni gratuite e tracciate, giornate di sconti (Black Friday) e spesso permette di acquistare prodotti altrimenti introvabili
Su Internet è possibile acquistare praticamente di tutto: la prima cosa da fare è chiarirsi bene le idee su ciò che si intende comprare, perché magari si scopre che l’oggetto del desiderio non è il più adatto o che acquistandolo sotto casa si spende meno o si guadagna in qualità
Internet è un luogo ricco di opportunità dove però è facile incappare in qualche inconveniente per inesperienza, perché manca il tradizionale rapporto fisico con il prodotto e il venditore o per l’esposizione a possibili truffe: per evitare questi problemi è fondamentale informarsi bene prima di acquistare .

Passi preliminari
Prima di comprare online occorre costruire le condizioni di sicurezza necessarie a tutelare i
propri dati personali e svolgere gli acquisti senza preoccupazioni:
■ registrare un profilo di posta elettronica dedicato a raccogliere le comunicazioni e le notifiche derivanti dall’attività online che altrimenti intaserebbero la posta elettronica personale che sarebbe anche esposta al rischio di spam, phishing, truffe e raggiri
■ proteggere la posta elettronica così creata con una password robusta (almeno 8 caratteri alfanumerici con eventuali simboli speciali) da cambiare periodicamente
■ se serve, attivare una SIM telefonica dedicata sulla quale gestire le comunicazioni inerenti il commercio online, proteggendo in tal modo il proprio numero personale
■ usare un antivirus affidabile con protezione in tempo reale che controlli la navigazione Internet e avvisi l’utente di potenziali minacce come virus e malware
■ utilizzare la versione più recente del browser preferito con gli ultimi aggiornamenti sulla sicurezza e la protezione da siti web malevoli o pericolosi
■ dare la preferenza a marche popolari, siti di provata affidabilità o certificati (basta cliccare sul lucchetto verde nella barra degli indirizzi del browser per verificare l’identità del sito).

Informarsi prima di comprare
Occorre capire con chiarezza quali sono i pregi e difetti dell’oggetto del desiderio:
■ una semplice ricerca su Internet aiuta a individuare le caratteristiche distintive del prodotto consultando siti specializzati, riviste di settore e blog e video dimostrativi su YouTube:
• siti di servizi e recensioni: www.tripadvisor.it.www.expedia.com.www.trivago.it. www.skyscanner.it,www.casa.it.www.immobiliare.it
• siti di comparazione prezzi: www.epinions.com.www.trovaprezzi.it.www.kelkoo.it. www.sostariffe.it.www.segugio.it.www.facile.it
• marketplace: www.subito.it.http://annunci.ebay.it. www.autoscout24.it
• e-commerce: www.amazon.it.www.eprice.it.www.marketstore.it.www.mediaworld.it
■ se possibile. è sempre una buona idea provare prima di acquistare. magari in un negozio o grazie a qualche conoscenza che possiede e ha esperienza del prodotto
L’obiettivo è selezionare l’offerta migliore: non bisogna avere fretta, ma seguire l’andamento dei prezzi di ciò che si intende comprare (tenendo d’occhio volantini promozionali e giornate di sconti per non perdere importanti opportunità) e attendere il momento più propizio.

Concludere l’acquisto in sicurezza
La regola generale è quella di non dare mai niente per scontato, non fare supposizioni, ma
verificare le condizioni di acquisto e chiedere sempre: il tempo e la qualità della risposta
segnala affidabilità del negozio ^ come valutare l’affidabilità?
■ controllare nel piè di pagina del sito le informazioni identificative dell’azienda e verificare la partita IVA (obbligatoria per legge) sul sito messo a disposizione dalla Comunità Europea per evitare truffe e falsificazioni dei dati aziendali (non sono rari i casi di partite IVA false)
■ controllare i dati della sede del negozio, verificando con Google Maps e Street View che l’indirizzo sia esistente e che si tratti di un luogo plausibile: se il negozio ha anche dei punti di vendita diretta si può stare più tranquilli
■ oltre alla completezza della descrizione e della foto del prodotto, verificare l’eventuale garanzia, la tracciabilità spedizione e l’assistenza post-vendita
■ cercare i feedback degli utenti da più fonti: forum, siti di recensioni e discussioni sui social
■ evitare materiale contraffatto e denunciare utenti truffaldini
■ in caso di ulteriore dubbio acquistare solo dai grandi nomi dell’e-commerce: non sarà l’offerta migliore ma si guadagna in serenità soprattutto per resi o assistenza in garanzia.

I sistemi di pagamento
Sono pochi modi per pagare in sicurezza su Internet: da evitare assegni, bonifici e trasferimenti vari o invio di denaro mezzo posta, si usano solo pagamenti sempre tracciati
■ PayPal: standard di riferimento per i pagamenti online, non è una garanzia assoluta contro le truffe ma (avendo scelto un negozio serio) è il modo migliore per ottenere indietro il proprio denaro in tempi brevi se qualcosa dovesse andare storto
■ carte di credito prepagate: rendono disponibili cifre esigue senza esporre l’intero conto corrente a possibili furti (con l’attivazione delle notifiche di transazione automatiche via mail o sms ci si rende subito conto di eventuali anomalie per segnalarle all’istituto bancario)
• pro: massima sicurezza, facile controllo dei movimenti, nessun canone annuale
• contro: occorre ricaricarla, eventuale limite massimo della ricarica
In ogni caso è buona norma non comunicare le informazioni sulla carta di credito a terzi se è lecito dubitare dell’affidabilità percepita e, prima di inserirli per fare un pagamento, verificare sempre che sulla barra degli indirizzi del browser sia presente l’icona del lucchetto chiuso di colore verde (HTTPS) che significa che la connessione è protetta.

Consigli per gli acquisti
Nonostante i timori più diffusi, fare acquisti online è sicuro e fa risparmiare tempo e stress a
condizione di usare sempre il buon senso e la giusta prudenza perché le spiacevoli sorprese e
le fregature sono sempre dietro l’angolo:
■ usare pc o tablet invece dello smartphone: lo schermo più grande mostra più chiaramente le informazioni di sicurezza come ad es. il nome completo del sito web e il lucchetto chiuso di colore verde nella barra degli indirizzi del browser che indica la connessione criptata
N.B.: il lucchetto non è una garanzia assoluta di identità ma un indicatore negativo: se non c’è si tratta quasi sempre di un sito truffaldino, mentre se c’è potrebbe comunque esserci un inganno, anche se è improbabile
■ usare siti certificati o di provata affidabilità e inserire manualmente i relativi indirizzi web, evitando di cliccare su link ricevuti via email, social network o da pubblicità online che di solito sono abbreviati e possono nascondere collegamenti a siti malevoli o ingannevoli.

Consigli per gli acquisti
■ prima di acquistare verificare le condizioni di vendita (per valutare il prezzo online alla luce di eventuali spese accessorie) e leggere sempre i commenti e feedback degli altri acquirenti
■ fare attenzione alle app di shopping che promettono di facilitare gli acquisti o di attivare supersconti (meglio diffidare di promesse di cui è lecito dubitare): probabilmente si appropriano di password e dati relativi alle carte di credito
■ aggiornare con regolarità il sistema operativo dei dispositivi in uso, antivirus e browser web per evitare che eventuali falle di sicurezza non corrette consentano intrusioni capaci di accedere ai propri dati finanziari personali
■ usare sistemi di pagamenti digitali (PayPal o ApplePay) o una carta di credito prepagata: in
caso di furto, l’ammontare sottratto è solo quello caricato sulla prepagata e non il limite di spesa mensile di una carta di credito ordinaria
■ rifiutare ogni invito a usare sistemi alternativi a quelli raccomandati dal sito dove si acquista: alcuni venditori promettono sconti se si usano altre forme di trasferimento di denaro, ma così facendo si perde ogni garanzia offerta dal sito che ospita la vendita
■ controllare regolarmente l’estratto conto e segnalare eventuali addebiti inattesi.

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