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Salvata dall’estetista: una riga nera sull’unghia è un melanoma

Secondo gli orientamenti ufficiali del Servizio Sanitario Nazionale inglese, “le strisce scure e lunghe sotto le unghie (melanonichia longitudinale) sono abbastanza comuni soprattutto nelle persone nere sopra i 20 anni e nella maggior parte dei casi sono perfettamente normali”. A quanto pare una donna si era presentata dall’estetista Jean Skinner con una brutta riga orizzontale sull’unghia e le aveva chiesto uno smalto particolarmente scuro per coprire ogni segno. Jean Skinner, questo il nome dell’estetista, si accorge però subito che qualcosa non va, quindi consiglia alla donna di rivolgersi aun medico. Ha subito invitato la sua cliente a recarsi da un dermatologo poiché poteva trattarsi di un tumore. Le ha salvato la vita: quella linea era segno di un melanoma, che la donna stava continuando ad ignorare e che si era già diffuso nei linfonodi.

Parliamo spesso di fatti che hanno a che vedere con la salute, che si tratti di progressi in ambito scientifico o studi che si concentrano su particolari patologie, e di certo una cosa che tutti dovrebbero sempre tenere a mente è di non sottovalutare mai sintomi e segnali del corpo che potrebbero rivelarsi dei veri e propri campanelli di allarme che nascondono malattie più gravi che devono essere curate per evitare conseguenze fatali. Il medico le diagnostica infatti un melanoma subungueale in fase avanzatagià diffuso ai linfonodi. Anche se molto probabilmente i cambiamenti o gli strani segni che possono comparire sulle vostre unghie non sono nulla di cui preoccuparsi, bisogna sempre prestarci attenzione. Tenete d’occhio le dita dei vostri cari più anziani e di quelli che non sono in grado di notare certi tipi di cambiamenti. Il post dell’estetista è diventato virale sul social, dove è stato condiviso migliaia di volte. “Una diagnosi precoce può davvero fare una grande differenza”.

Il melanoma cutaneo si presenta più frequentemente sulle gambe e sul tronco, ma può andare a colpire anche zone non esposte al sole.

Il melanoma è una forma molto grave di tumore della pelle, che si origina dalle cellule che, producendo un pigmento chiamato melanina, danno colore alla pelle: i melanociti.

Sebbene questa forma di tumore rappresenti soltanto il 4% di tutti i casi di tumore cutaneo, è quello che maggiormente porta al decesso del paziente, perché, soprattutto quando non scoperto in tempo, arriva negli strati più profondi del corpo, raggiungendo il sistema linfatico e di lì gli organi, provocando metastasi. Il melanoma colpisce più facilmente negli uomini la zona del dorso, la testa ed il collo, mentre nelle donne soprattutto le gambe; può apparire sui palmi delle mani o le piante dei piedi e sotto le unghie.

Sebbene non si sappia esattamente quale sia la causa del melanoma, uno dei maggiori fattori di rischio sembra essere l’esposizione ai raggi ultravioletti. Ad un rischio maggiore sono le persone che si espongono al sole per un breve periodo di tempo ma intensamente ed i fototipi da 1 a 4, cioè individui con capelli, pelle ed occhi chiari, che si scottano facilmente perché i loro melanociti producono poca melanina. Altri fattori di rischio possono essere:

• abbondanza di nevi (più di 50)

• nevi displastici (cioè con una conformazione strana)

• abbronzatura “selvaggia” e “scottature solari” soprattutto in età pediatrica

• fototipo 1-4

• precedente melanoma

• terapia immunosoppressiva

• altri casi di melanoma in famiglia.

Ci sono fondamentalmente 4 tipi di melanoma:

• melanoma diffuso superficiale: è il tipo più comune ed è limitato al primo strato di pelle, l’epidermide. Solitamente si presente come una macchia piatta o rialzata e scolorita a bordi irregolari. Può essere di colore nero, blu, marrone, rosso o bianco.

• lentigo maligna: è simile al tipo precedente ed è solitamente di colore scuro; si trova spesso nelle persone anziane nelle parti del corpo più colpite dal sole (volto, mani, braccia, orecchie, ecc.);

• melanoma lentigginoso aerale: solitamente scuro, si trova spesso sotto le unghie o sui palmi o le piante dei piedi;

• melanoma nodulare: generalmente si presenta come un rigonfiamento nero, blu, grigio, marrone, rosso, bianco o del colore stesso della pelle. Solitamente colpisce le braccia, le gambe, il torace ed il cranio.

I melanociti ed il cancro

I melanociti si trovano nella parte più profonda dell’epidermide, dove producono un pigmento, la melanina, che colora la pelle. Quando la pelle viene esposta al sole, i melanociti producono più melanina, dando così alla pelle il tipico colore dell’abbronzatura. Talvolta i melanociti si aggregano al tessuto circostante, dando vita a formazioni non cancerose, dette nevi. Questi possono essere piatti o rialzati, tondi o ovali.

II melanoma è spesso curabile se preso nei primi stadi, ma in mancanza di diagnosi e trattamento precoce il melanoma può andare in metastasi e colpire linfonodi, polmoni, fegato, cervello ed ossa.

La diagnosi
Solitamente, il melanoma viene diagnosticato durante una visita di routine ^ oppure nel caso in cui un paziente ponga all’attenzione del medico un nevo sospetto. È estremamente importante che il melanoma venga diagnosticato presto in modo da poter attuare una terapia adeguata appena possibile.
Il primo passo da compiere è l’ autoanalisi. Il paziente può, da solo, a casa, procedere all’ispezione dei propri nevi per vedere se c’è qualcosa di anormale. Per eseguire una buona ispezione bisogna essere in una stanza con molta luce ed in possesso di uno specchio grande ed uno specchio portatile L’autoispezione va condotta partendo dal viso ed esaminando naso, labbra, orecchie; si può quindi passare al cranio, utilizzando eventualmente il phon per spostarne i capelli. Procedere poi alle mani (palmo e dorso), alle unghie e tra le dita; continuare ispezionando le braccia, i gomiti, le ascelle, il petto/i seni (anche sotto).
Passare in seguito al collo, alle spalle, alla schiena, ai glutei ed infine ai piedi (pianta e dorso).
Annotare tutti i nevi sulla mappa del corpo umano, ricordando di inserire la data. Ad ogni controllo (ogni tre mesi), annotare i cambiamenti eventuali di nevi già esistenti o la comparsa di nuovi nevi.
Ma come capire se un nevo si è trasformato in melanoma? Basterà seguire il sistema ABCD:
• A come ASIMMETRIA: il melanoma presenta lesioni tipicamente asimmetriche;
• B come BORDI: i bordi di un melanoma sono sempre irregolari, a differenza dei nevi, che invece presentano bordi piatti e regolari;
• C come COLORE: i nevi sono solitamente marroni, mentre il melanoma presenta molteplici varietà di colori e sfumature;
• D come DIAMETRO: i nevi sono solitamente abbastanza piccoli, mentre il melanoma supera i 6 mm.
A queste lettere ne va aggiunta una quinta, la E come EVOLUZIONE ; ecco perché è sempre bene tenere sotto controllo mensile i nevi presenti sul tutto il corpo.
Per quanto utile, l’autoispezione è solo un punto di partenza.
Qualsiasi sintomo di prurito, sanguinamento o cambiamento dell’aspetto di un nevo deve far rivolgere il paziente al dermatologo. L’importanza di contattare tempestivamente il dermatologo sta nella possibilità di porre una diagnosi precoce del melanoma. Anche per questo, come per tutti gli altri tumori, più presto viene diagnosticato, migliore è la prognosi. Oggi la tecnica più diffusa è rappresentata dalla nevoscopia.
La nevoscopia rappresenta un grande passo avanti nella diagnostica del melanoma. È una tecnica non invasiva che aumenta fino a 40 volte l’osservazione ad occhio nudo, permettendo di capire la benignità o la malignità di un nevo senza doverlo asportare.
L’esame è assolutamente innocuo perché vengono utilizzate esclusivamente delle lenti particolari ed una fonte luminosa. La nevoscopia ha un’attendibilità del 90% e permette di diagnosticare precocemente il melanoma eventuale, alzando anche il tasso di guarigione dei pazienti.

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