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Vaccini, per iscriversi a scuola basterà l’autocertificazione

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Per iscrivere i bambini a nidi e scuole dell’infanzia, solo per l’anno scolastico ormai alle porte, basterà anche presentare un’autocertificazione in cui si dichiara di aver richiesto alla Asl le vaccinazioni obbligatorie non ancora somministrate. Diventano dunque più facili gli adempimenti per l’iscrizione: in alternativa alla copia della formale richiesta di vaccinazione, infatti, sarà anche sufficiente presentare, ma solo per l’anno 2017-18, una mail o una raccomandata inviata allaAsl.

Le misure per agevolare scuole e famiglie, a fronte del nuovo obbligo vaccinale che scatta da settembre, sono contenute nella circolare messa a punto dai ministeri della Salute e dell’Istruzione, che chiarisce le disposizioni per l’anno scolastico in partenza. Da presentare dunque, entro l’11 settembre per nidi e materne ed entro il 31 ottobre per gli altri gradi di scuola, sono la documentazione comprovante le vaccinazioni effettuate o quella che attesta i requisiti per l’omissione. In alternativa, è però possibile presentare appunto l’autocertificazione, con l’impegno a presentare la documentazione ufficiale entro il 10 marzo. Una misura, quella dell’autocertificazione, già prevista nella versione finale del decreto varata dal Senato lo scorso luglio.

Da ieri, inoltre, gli istituti scolastici e i servizi educativi per l’infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl per consentire la verifica della regolarità vaccinale. La decisione arriva dal Garante per la privacy, che ha adottato un provvedimento urgente per consentire un trattamento dei dati non previsto dalla normativa sui vaccini se non prima del 2019. L’obiettivo è sempre quello di semplificare le procedure anche se, come ha sottolineato l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, la decisione del Garante non sgrava scuole e famiglie poiché manca l’autorizzazione al flusso inverso, ovvero l’invio da parte delle Asl alle scuole dei nominativi dei soggetti inadempienti, passaggio previsto dal 2019.

Sulla proroga delle scadenze decisa dalla Regione Lombardia, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha rilevato come sia «molto rischioso dare deroghe o proroghe, perché così si lascia aperta un’area di rischio che colpisce i più deboli». Dal ministro della Salute, inoltre, un rinnovato invito a vaccinare i bambini contro il morbillo: «L’epidemia sta continuando, nonostante ad agosto ci sia un calo fisiologico dei casi per la chiusura delle scuole, e siamo preoccupati in vista della riapertura dell’anno scolastico», ha affermato, ricordando che al 31 luglio, si registrano in Italia «3.672 casi, ma i casi reali sono più del doppio».

FOLLIA A PALERMO. Il conto alla rovescia per mettersi in regola con le dieci vaccinazioni rese obbligatorie continua però a provocare tensioni in alcune parti del Paese: a Palermo, ad esempio, un gruppo di genitori ha minacciato i medici con dei bastoni pretendendo la somministrazione dei vaccini ai propri figli fuori l’orario stabilito, ed i sanitari sono stati costretti a barricarsi negli uffici del centro vaccinale. I sanitari sono riusciti a riportare la calma solo dopo che è stato spiegato che è possibile effettuare l’iscrizione scolastica anche in presenza della prenotazione della vaccinazione: cosa che gli operatori hanno effettuato inserendo in sovrannumero gli utenti.

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