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Dove vedere Sporting Lisbona-Juventus in Tv e in streaming Gratis rojadirecta

La partita di Champions League fra Sporting – Juventus inizierà alle ore 20:45.  Come Vedere Sporting – Juventus Streaming Gratis è possibile per tutti oggi martedi 31 Ottobre alle ore 20:45 grazie a Mediaset e Sky che trasmetteranno la partita su Sky Super Calcio, Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, anche in HD (alta definizione), e su Premium Sport e Premium Sport HD.

Juventus – Sporting Alle ore 20:45  il match tra Sporting – Juventus. Si gioca per la Serie A  edizione 2017-18. streaming gratis per gli abbonati con Sky Go e Premium Play, app alle quali possiamo accedere con laptop, computer, smartphone e tablet.

Come possibili alternative dove vedere Sporting – Juventus, ci sarebbero, in via non del tutto ufficiale, Video YouTubeFacebook LiveStream e Periscope. Il raccoglitore internet di links online gratuiti Rojadirecta non è più da considerarsi valido, perchè dichiarato illegale in Italia già da un bel po’ di tempo.  La gara che si giocherà alle ore 20:45 potrà essere seguita in tv come al solito sui dispositivi di Sky e Premium,oppure collegando il proprio personal computer alla tv con il cavo HDMI grazie al servizio in streaming delle due emittenti, Sky Go e Premium Play. Tuttavia, per vedere in streaming gratis Sporting – Juventus senza pagare bisogna andare su Rojadirecta oppure siti alternativi ad esso se non funziona: sono però siti pirata illegali, e non possiamo fare altro che sconsigliarne la fruizione.

L’ottava qualificazione consecutiva agli ottavi di finale di Champions su otto partecipazioni è un primato che Massimiliano Allegri insegue, ma non per una questione personale. «Lo dico sempre che sono i ragazzi che vanno in campo e che vincono le partite. Io devo cercare di fare meno danni possibili…». Ma il Conte Max in realtà non ha mai sbagliato nei gironi della Coppa dalle grandi orecchie e rincorre ambizioni sempre più grandi. Il discorso è da chiudere già stasera, di fronte ai 50 mila dello stadio Alvalade, senza troppi calcoli: «Facciamoci un bel regalo», è l’invito dell’allenatore bianconero che sa di ordine preciso. Prendersi gli ottavi subito significherebbe trasformare la sfida dello Stadium contro il Barcellona e la trasferta di Atene in due partite importanti, ma non decisive. E al tempo stesso vorrebbe dire, per la Juventus, potersi concentrare esclusivamente sul campionato: di certo non un aspetto secondario, considerando che soprattutto il Napoli, tra le più accreditate rivali dello scudetto e attuale capolista, dovrà faticare di più per avanzare in Champions. Allegri chiede dunque uno sforzo in Portogallo sapendo che non sarà semplice, nonostante le assenze alle quali deve porre rimedio Juan Jesus: «Non mi fido, lo Sporting è una squadra ostica che ha dato filo da torcere al Barcellona». Ma chiudere in cassaforte il passaggio del turno vuol dire incanalare le energie su un solo fronte fino a metà dicembre, almeno fino all’impegno di Coppa Italia. Ma prima di allora conta il presente: «Facciamoci questo regalo e usciamo con un risultato positivo. Se è la vittoria, meglio. Chiuderebbe il discorso, però non dobbiamo sottovalutare i nostri avversari. Voglio vedere in campo una squadra capace di tirare fuori tenacia, massima attenzione, cattiveria agonistica. Poi, una volta terminata la partita, dobbiamo saper spegnere l’interruttore. E’ una grande capacità che la squadra deve raggiungere quella di sfruttare il tempo per recuperare le energie fisiche e mentali e poi ripartire».

LE SCELTE

La Juventus ha la possibilità di qualificarsi con due turni di anticipo, impresa tutt’altro che semplice: «Allenare in questo club che ha scritto 120 anni di storia vincente mi rende orgoglioso. Dobbiamo ricordarci che questa è una squadra che ha vinto sei scudetti consecutivi ed è arrivata in finale di Champions. Per cui è normale che l’inserimento dei nuovi acquisti sia graduale. I giocatori che sono arrivati sono ottimi per l’immediato e il futuro. Bernardeschi è un ragazzo giovane, anche Douglas Costa è di prospettiva. E non dimentichiamoci che rientrerà pure Pjaca. La nostra società ha lavorato molto bene per migliorare la qualità della rosa, questo aspetto mi permette di far riposare alcuni giocatori in certe partite». Ma non riposerà, a quanto pare, Mario Mandzukic, intoccabile per Max: «Mario è un giocatore che può fare il difensore centrale, la mezzala, può fare tutto. Il portiere? Quello no, in realtà Sturaro fa bene anche quello… Ma ho già due dei migliori portieri del mondo per cui non mi posso lamentare. Tornando a Mario, lui è eclettico, quando ha voglia gioca dappertutto e determina perché è un giocatore pesante, che fa la differenza. Sembra burbero ma è un bravissimo ragazzo». Sulle scelte tecnico-tattiche Allegri cerca di non dare troppi punti di riferimento a Jesus e allo Sporting. Il dubbio è il terzino destro. Se c’è De Sciglio, non si cambia il 4-2-3-1. Se invece la scelta dovesse cadere su Cuadrado, allora spiega Allegri: «In quel caso metteremmo uno davanti a lui sulla destra, che può essere Bernardeschi o Mandzukic, con Douglas Costa a sinistra. Oppure possiamo giocare con i tre centrocampisti, due trequartisti e una punta». Ma l’obiettivo resta uno: regalarsi la serenità in Champions e di conseguenza gettare le energie in massa sulla rincorsa scudetto.

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