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“30mila morti finora”. Paura per la nuova diffusissima droga. Di che si tratta

Le morti per overdose di droga hanno toccato il picco di 72.000 solo nel 2017, è quanto rivela una recente ricerca del Centers for Disease Control and Prevention americano, lo riporta il Washington Post. Il che significa un aumento del 9.5% rispetto all’anno precedente. Si tratta di numeri paurosi che devono far riflettere. In pratica ci sono circa 200 morti per overdose ogni singolo giorno, uno ogni 8 minuti. Le droghe colpevoli di questa strage sono soprattutto quelle a base di oppiacei sintetici come il Fentanyl. Il Fentanyl, da 50 a 100 volte più potente della morfina, è stato inizialmente sviluppato negli anni ’60 per uso clinico, ma ormai si è diffuso tra le droghe di strada dove spesso è mischiato e spacciato con eroina o altre sostanze. A causa del Fentanyl sono morte circa 30.000 persone solo nel 2017. Anche la cocaina e l’eroina sono letali ma le ultime ricerche hanno dimostrato che le morti causate da queste ultime due droghe sono diminuite. Mentre le morti causate dalle droghe sintetiche sono aumentate in modo esponenziale. 

Il Fentanyl è una droga 50 volte più potente dell’eroina. Vi immaginate? È molto diffusa perché è economica e facile da fare: spesso, poi, viene mischiata ad altre droghe quali appunto l’eroina o la cocaina. Le morti per overdose, negli Stati Uniti, sono aumentate soprattutto durante la presidenza di Obama che è stato molto criticato dagli esperti per non essere stato in grado di intervenire tempestivamente. Lo scorso anno, invece, l’amministrazione Trump ha dichiarato il problema “un’emergenza pubblica”.

Però poi non ha stanziato fondi per risolvere la questione. E anche Trump è stato poi criticato pesantemente da Patrick Kennedy, membro della task force chiamata per intervenire sulla faccenda: “Solo chiacchiere” ha detto del presidente Trump che non ha agito in modo coerente rispetto alle sue dichiarazioni iniziali. Al di là di tutto, il problema è serio: la crescente popolarità del Fentanyl è un pericolo sia per chi ne fa uso, sia per addetti alla sicurezza e personale sanitario.

Come riporta Focus, una sola inalazione di poche particelle di Fentanyl può risultare letale. È successo per esempio che un ufficiale di polizia dell’Ohio è collassato per aver respirato minuscole tracce della droga che stava scuotendo via dalla divisa: l’uomo non è deceduto, ma ha avuto bisogno di quattro dosi consecutive di trattamento per overdose. Il cantante americano Prince sarebbe morto il 21 aprile 2016 proprio per un’overdose di Fentanyl, farmaco che assumeva per alleviare il dolore causato da un operazione alla gamba. Vi rendete conto cosa sta succedendo nel nostro mondo? Salviamoci.

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