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“Decapitato con una motosega”. A 15 anni si toglie la vita così. La ragione choc

La polizia russa sta indagando su un caso agghiacciante: un ragazzino di 15 anni che si è decapitato con una motosega dopo aver perso a un gioco del computer. Sembra una cosa impossibile, una di quelle cose che non succedono neanche nei film. E invece è successa davvero. Lui è Pavel Matveev e il suo corpo senza vita è stato trovato nel villaggio di Mogochino nella regione di Tomsk. Il ragazzo era uscito nel cortile, aveva acceso la motosega e si era decapitato con le sue mani. Secondo quanto rivelano i media russi, il ragazzo era dipendente da un gioco del computer che la sua madre (single) aveva acquistato per lui. È ancora poco chiaro, però, a che gioco stesse giocando. Una fonte femminile molto vicina al ragazzo ha fatto sapere a Plohie Novosti e a Novosti Tv che la morte di Pavel è legata proprio a un gioco del computer. “Ecco cosa lo ha ucciso” ha fatto sapere la fonte ai media locali.

E ha aggiunto: “Passava ore davanti al computer a giocare a quel gioco e i suoi nervi ormai lo avevano abbandonato. Il suo cervello pensava solo ed esclusivamente a quel gioco”. Una storia terribile. Non si può pensare che ragazzino non viva la sua vita vera per dedicarsi a un gioco sul computer. Può forse la vita virtuale impossessarsi della vita reale? No, non può. Eppure succede. Anche con noi adulti che buttiamo un sacco di tempo sui social.

La notizia, in Russia, così come in tutto il resto del mondo, ha fatto scalpore. “Un teenager della regione di Tomsk si è tolto la vita dopo aver perso a un videogioco” recita il notiziario di NTV television. Il comitato investigativo locale non ha fornito ulteriori dettagli: ha solo confermato che è stata aperta un’inchiesta per incitamento al suicidio. In Russia non è la prima volta che succede una cosa come questa: sono numerosi i casi di gruppi di ragazzi e bambini che si sono tolti la vita per aver perso a un videogame.

Anche la catena “Blue Whale” che prevede che ogni ragazzo abbia un mentore e 50 prove da superare prima di togliersi la vita, è nata in Russia. Tra il novembre 2015 e aprile 2016 sono stati 130 i casi di ragazzi che si sono tolti la vita a causa di internet. Come ha fatto sapere Alexey Moshkov, del ministero dell’interno russo, nel 2017 sono stati scoperti più di 1.339 gruppi di suicidio online. Gli utenti sono circa 12.000 e i post pubblicati ben 200.000. Allucinante.

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