Selfie tragico in vacanza. Scatto fatale per 2 turisti: “Precipitati da 9 metri”

Si tinge ancora di rosso la Costa Blanca, in Spagna. Altre due persone, infatti, hanno trovato la morte nel modo più banale che si possa fare: facendosi un selfie. È successo a due turisti britannici, che hanno scavalcato una barriera di sicurezza per scattarsi una foto ricordo di quella che doveva restare una vacanza mitica. Sono precipitati da nove metri. Una tragedia, che arriva nel momento più spensierato dell’anno: la vacanza, i momenti tra amici, uno scatto per rendere indelebile un momento.

E, strano ma vero, questo è un fenomeno in costante aumento. Si chiamano “Selficidi”, le morti da selfie, di cui uno studio ha delineato gli ultimi dati. Dal 2011 sono oltre 260 i morti in questo modo, con una concentrazione particolare in India e in America. Una morte per disattenzione, per eccesso di sicurezza, per quella voglia di superare il limite, gli ostacoli. E postare il tutto suoi propri social network. Anche a costo della vita, come è successo ai due ragazzi inglesi.

Si chiamano Daniel Mee, 25 anni, e Jayden Dolman, di cinque anni più giovane. Il primo è morto direttamente sul colpo. L’altro, invece, è stato trasportato al primo ospedale per gravi condizioni con ferite alla tesat. Ma non c’è stato nulla da fare. C’è un terzo ragazzo, Lewis Higgins, 24 anni, che invece non è stato coinvolto nell’incidente ma in seguito ad un attacco di panico è stato comunque trasportato in ospedale. Il luogo della morte è Punta Prima, vicino Torrevieja, sotto Barcellona. E fonti della Guarda Civil, prima di interrogare Lewis, spiegano la dinamica dell’incidente: i due sarebbero caduti sulla capanna di un bagnino.

“Stiamo sostenendo le famiglie di due uomini britannici dopo la loro morte ad Alicante e siamo in contatto con le autorità spagnole – ha spiegato il portavoce del Ministro degli Esteri del Regno Unito – Un altro britannico è stato coinvolto nell’incidente e stiamo fornendo assistenza anche a lui». Mentre la Guardia Civil ha aggiunto: “È ancora presto per speculare su quello che è successo, l’indagine della polizia è ancora all’inizio. Faremo di tutto per capire come è stato possibile».

Ancora un lutto, insomma, in vacanza. Ancora un lutto in Spagna, a soli tre giorni di distanza dalla morte di Luke Freeman, un diciannovenne inglese deceduto dopo essere caduto dal balcone di un appartamento a Lloret de Mar. Un’altra tragedia di un giovanissimo, che deve far riflettere sui limiti da porre ad ognuno di noi.

Author: Emanuela Buzzetti

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