Papà sposta l’auto e uccide il figlio: l’olimpionico stava preparando la festa del primo compleanno del bimbo

Isaac Ntiamoah, 36enne atleta olimpico, velocista nell’atletica leggera, è ancora sotto choc. Alla polizia non è nemmeno riuscito a raccontare cosa è successo sul vialetto di casa sua: l’unica cosa certa è che il figlio di un anno non c’è più, ucciso tragicamente mentre proprio lui stava spostando l’auto di famiglia. La tragedia è avvenuta venerdì mentre la famiglia era in pieno fermento per i preparativi della festa del primo compleanno del piccolo Josiah.

Per ore Isaac era andato in giro per centri commerciali a prendere tutto ciò che serviva per il party. Durante uno di quei viaggi, però, mentre stava nuovamente per uscire, non si è accorto che Josiah era uscito nel cortile della loro casa di Green Valley, nella zona ovest di Sydney. Una manovra affrettata con la macchina, il piccolo che si aggirava fuori dalla sua visuale: in un attimo Josiah è finito sotto le ruote della vettura. È stato trasportato con la massima urgenza in ospedale, ma i medici, nonostante abbiano tentato di tutto, non sono riusciti a salvarlo.

La polizia sta ora indagando sull’incidente, ma Isaac non è stato in grado di fornire una versione lucida della vicenda: è talmente sotto choc da non riuscire a ricostruire la tragedia. È stato sottoposto obbligatoriamente agli esami delle urine e del sangue, ma secondo gli investigatori si è trattato di un tragico incidente. Un vicino, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha dichiarato che Isaac era un «padre fantastico» e che Josiah era «bambino adorabile».

Isaac Ntiamoah ha partecipato alle Olimpiadi di Londra del 2012 gareggiando nella staffetta 4×100, dove la squadra australiana si è piazzata al sesto posto. Due anni prima era arrivato quarto, sempre nella staffetta, ai Giochi del Commonwealth 2010. «La famiglia dell’atletica australiana oggi è in lutto per la perdita del figlio di Isaac Ntiamoah – ha commentato Athletics Australia – In questo momento terribile la nostra comunità invia le condoglianze alla famiglia».

Author: Emanuela Buzzetti

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