Quotidiano Telematico di Viterbo

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Attualità - page 10

Tre cose che non sai a cosa servono

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Vi siete mai accorti che spesso vediamo delle cose di dettagli tutti i giorni e di cui non sappiamo il motivo perché esistono o perché sono state messe lì? Andiamo a scoprire insieme alcuni dettagli sono delle cose che non sappiamo.

Numero 1

Quella specie di cilindro e vediamo su alcuni capi specialmente su quelli dei PC portatili a cosa serve? Molti pensano che sia una cosa e ci permette di prendere bene in mano il cavo, altri pensano che sia un dispositivo di sicurezza. In realtà serve ad intercettare i forti rumori di frequenza che potrebbero fare interferenza con i cavi, non è una componente elettrica attiva il vostro cavo continua ad acquistare anche senza di esso, ma ovviamente potranno verificarsi dei problemi.

Numero 2
Sapete che dietro le camicie nella parte centrale c’è quella specie di pezzo di stoffa, almeno io ho sempre pensato che servisse, per appenderla in giro. Ci sono diverse teorie per cui aggiungano questa cosa ad alcune camice. Un’altra teoria invece,crede che servisse per non tirare troppo la camicia e rendere più difficile l’usurarsi dei punti di cucitura.

Numero 3

La parte blu delle gomme. La maggior parte delle persone pensa che la parte normale, o rossa delle gomme servi per cancellare i segni a matita, invece la parte blu per quelli a penna, ma la cosa non è vera.Crediamo che sia cosi perchè le compagnie che producono queste gomme non riuscivano a far capire alle persone cosa servisse quella parte, cosi hanno semplicemente usato questa idea per spingerle attraverso il marketing, dicendo appunto, che la parte blu servisse per cancellare le scritte a penna, in realtà il pezzo blu serve ad eliminare i residui che la parte rossa della gomma non è riuscita ad eliminare.

Listeria nella ricotta pecorina, ritiro istantaneo del prodotto: i lotti

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La listeriosi nelle donne gravide è molto pericolosa, infatti, le conseguenze per il feto sono gravi e spesso fatali, la morte è più frequente nel primo e nel secondo trimestre, il neonato può nascere prematuro in gravemente malato. Il suo periodo di incubazione uova da 2 giorni a 6 settimane, questo batterio è molto diffusa in natura, infatti, si trova nei formaggi, liquami e nei detriti usati per la concimazione. Norme igieniche da seguire per evitare la listeriosi sono: Non mangiare latte crudo, non pastorizzato e suoi derivati quali: creme, latte acido, formaggi molli magri.

Esistono, due forme di Listeria. Il primo tipo essenzialmente quella più comune, che non comporta alcune conseguenze poi così gravi. Maggiormente lenti a contatto la listeria a frequenti episodi di diarrea nell’immediatezza da quando ha ingerito il cibo avariato. Quella che fa preoccupare nella seconda forma di listeria, molto più pericolosa e meno diffusa e può portare a conseguenze davvero letali. Infatti, e persona contaminata po avete setticemia, encefaliti.

Il Ministero della salute oggi ha diramato un comunicato che invita i cittadini a non consumare la ricotta pecorina prodotta da Pericu Salvatore con sede dello stabilimento a Piazza San Sebastiano n 3 OZIERI (SS).

Il ritiro riguarda tutti il territorio nazionale della confezione da kg 2,9 con scadenza minima 07.11.17. della ORO BRAND e commercializzata dalla IN.CA.S srl.. Le contaminazioni da Listeria sono molto diffuse. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, non esclude che l’ingerimento del prodotto gastronomico possa provocare un pericolo per la salute, e mette perciò in guardia la popolazione.

La listeriosi è un’infezione che si trasmette prevalentemente per via alimentare e può avere effetti gravi nell’uomo. Il germe (Listeria monocytogenes), è un batterio largamente diffuso nell’ambiente, nel terreno e nelle acque di superficie, che tollera gli ambienti salati e le basse temperature (+2/+4°C). Alcune categorie di persone sono più a rischio di contrarre la malattia se presentano un sistema immunitario indebolito: anziani, neonati, donne in gravidanza, soggetti con altre malattie in corso che compromettono il sistema immunitario.

Tuttavia anche i soggetti non considerati a rischio possono contrarre l’infezione e in qualche caso manifestare la malattia nella forma gastrointestinale. Il veicolo principale di infezione nell’uomo è il consumo di alimenti pronti al consumo (in inglese: RTE “ready-to-eat”) e di cibo crudo. Il batterio della Listeria si trova più comunemente sulla crosta di formaggi freschi molli, o in formaggi a base di latte crudo, salmone affumicato, carni fresche non stagionate, salumi, ma anche nei vegetali crudi.

La cottura dei cibi uccide il germe, la conservazione in frigorifero no. Una persona affetta da listeriosi può manifestare i segni di una sindrome simil-influenzale caratterizzata da febbre e dolori muscolari, a volte preceduti da diarrea o altri sintomi gastro-intestinali. Nel caso di pazienti immuno-compromessi la malattia può evolvere in modo molto più grave con setticemia e meningite. Nelle donne in gravidanza la malattia può portare a complicanze anche gravi per la gestazione. I primi sintomi si possono rilevare anche a distanza di 70-90 giorni dall’assunzione di cibo contaminato. L’avviso di richiamo del lotto, è stato pubblicato sul nuovo portale dedicato alle allerte alimentari del Ministero della salute nella sezione “Avvisi di sicurezza”.

Che cos’è la Listeria?
Listeria è una famiglia di batteri che comprende dieci specie. Una di queste, Listeria monocytogenes, causa la “listeriosi”, una malattia che colpisce l’uomo e gli animali. Si tratta di una malattia . spesso, .g.ra.Ye,.. anche se rara, con elevati tassi di ricovero ospedaliero e mortalità.
A differenza di molti altri batteri di origine alimentare, Listeria sopravvive in ambienti salini e a basse temperature (anche 2-4 °C). Listeria è presente nel terreno, nelle piante e nelle acque. Anche gli animali, tra cui bovini, ovini e caprini, possono essere portatori del batterio. La listeriosi si contrae in genere con l’ingestione di alimenti contaminati.
Gli alimenti pronti al consumo come pesce affumicato, affettati e formaggi molli, sono spesso all’origine delle infezioni da Listeria, poiché la lunga durata di conservazione favorisce la proliferazione batterica. Si tratta di un fattore importante, perché questi alimenti sono di solito consumati senza ulteriore cottura.
Le persone più sensibili alle infezioni da Listeria sono gli anziani, le donne in gravidanza, i neonati e le persone con deficit del sistema immunitario.
■ I sintomi della listeriosi umana variano: da lievi sintomi simil-influenzali, come nausea, vomito e diarrea, a infezioni più gravi, quali meningite e altre complicanze potenzialmente letali.

Come l’EFSA supporta la lotta dell’UE alla Listeria
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) tiene sotto osservazione la prevalenza di Listeria monocytogenes negli animali e negli alimenti e valuta i rischi derivanti da questo batterio per la salute umana. Su richiesta l’Autorità fornisce consulenza riguardo alle misure per prevenire la presenza e ridurre i livelli di Listeria negli alimenti (misure di controllo). I riscontri dell’EFSA sono utilizzati dai gestori del rischio dell’UE e degli Stati membri per contribuire a informare le politiche e corroborare la definizione di possibili obiettivi di riduzione per Listeria nella filiera alimentare.
Monitoraggio annuale di Listeria nella filiera alimentare
L’EFSA raccoglie e analizza i dati a livello UE sulla presenza di Listeria monocytogenes nella filiera alimentare, mentre il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) svolge lo stesso compito per i casi di listeriosi nell’uomo. I risultati sono pubblicati in relazioni sintetiche UE annuali.
Indagini a livello UE sulla prevalenza di Listeria
L’EFSA ha prodotto una relazione in merito all’indagine di riferimento a livello UE su Listeria monocytogenes nei prodotti a base di pesce pronti per il consumo (pesce confezionato, affumicato a caldo o a freddo e pesce salato), prodotti a base di carne confezionati e trattati termicamente (come prosciutto cotto affettato, petto di pollo cotto e paté) e formaggi a pasta molle o semi-molle. L’EFSA analizza inoltre i fattori di rischio che contribuiscono alla presenza di Listeria nelle categorie di alimenti interessate e i fattori che ne favoriscono la proliferazione nel pesce.
Valutazioni del rischio e raccomandazioni Il gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici dell’EFSA valuta i rischi per la sicurezza alimentare associati a Listeria monocytogenes e fornisce consulenza scientifica in merito alle misure di controllo, su richiesta dei gestori del rischio o di propria iniziativa.

L’EFSA collabora con i capitila dell’UE per ridurre la listeriosi umana
Nei pareri scientifici pubblicati nel 2008 il gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici dell’EFSA ha raccomandato di approfondire le indagini sui casi di listeriosi e di generare e analizzare i dati sul consumo nell’UE di alimenti pronti che favoriscono la proliferazione di Listeria monocytogenes. Utilizzando le specifiche tecniche proposte dalla task force dell’EFSA sulla raccolta di dati sulle zoonosi, da gennaio 2010 a gennaio 2012 è stata condotta un’indagine di riferimento a livello di Unione europea sulla presenza di Listeria monocytogenes negli alimenti pronti venduti al dettaglio.
L’EFSA continuerà a coadiuvare i gestori del rischio europei e nazionali nel monitoraggio e nella valutazione della prevalenza di Listeria negli animali e negli alimenti e, su richiesta, fornirà consulenza scientifica sulle misure di controllo. L’EFSA, l’ECDC e gli Stati membri raccoglieranno inoltre informazioni sulle caratteristiche molecolari dei ceppi di Listeria negli alimenti, negli animali e nell’uomo.

Collaborazione nell’UE per tutelare la salute pubblica

Per proteggere i consumatori da questa e altre potenziali minacce alla salute pubblica, l’UE ha adottato un approccio integrato alla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola. L’approccio consiste in misure di valutazione del rischio e di gestione del rischio, che coinvolgono
tutti i soggetti chiave: Stati membri dell’UE, Commissione europea, Parlamento europeo, EFSA ed ECDC. L’approccio è supportato da efficaci e tempestive attività di comunicazione del rischio.

Anticipazioni Un posto al sole: E’ nata una nuova coppia tra gli attori della soap di Rai 3

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Serie televisiva di successo. E agenzia matrimoniale. Un posto al sole vince il campionato degli ascolti. E frattanto continua a sfornare storie d’amore a lieto fine fra i suoi attori. Nella vita.
Altro che galeotto. Quel set rischia di diventare un ergastolano, a giudicare dal numero di coppie che sta consacrando.
In principio furono Serena Rossi e Davide Devenuto, interpreti della soap, che inciamparono felicemente in un amore in carne e ossa. E oggi, oltre a stare insieme, sono i genitori del piccolo Diego.
Lo scorso luglio hanno convolato a giuste nozze Samanta Piccinetti e Michelangelo Tommaso, altri due attori della fiction. Il nostro giornale ha
raccontato in esclusiva il loro romantico matrimonio. Che ha consacrato un legame nato sul set e arricchito da una bellissima bimba.

Ora è il turno dei due ragazzi svezzati dalla serie. Giorgia Gianetiempo, 21 anni, e Luca Turco, 27, sono cresciuti sul set. Nel senso letterale del termine. Contrariamente alle altre due coppie, loro hanno avuto una storia anche nella soap. Finita male, ma senza strascichi velenosi. Rossella e Niko (i nomi di scena) sono rimasti buoni amici per fiction. E invece hanno capito di amarsi nella realtà. Anche se realtà è una parola grossa, forse. In questo contesto.

Dove si fa fatica a distinguere la persona dal personaggio. Soprattutto quando parliamo di attori che erano bimbi o quasi, quando hanno iniziato a recitare nella serie. E sono diventati adulti sotto gli occhi dei milioni di telespettatori, che seguono dal 1996 la soap più longeva d’Italia. Tra i motivi del suo successo, Un posto al sole annovera proprio la possibilità di seguire l’evoluzione degli interpreti nel corso del tempo. Alla stregua dello splendido film Boyho- od, girato a più riprese e in blocchi distanziati, per rendere il senso degli anni trascorsi sui volti degli attori. Invecchiati o cresciuti. A seconda delle età iniziali. Senza trucchi e senza inganni. Come nella vita vera.

Ho sentito con le mie orecchie Luca che si rivolge a Marina Tagliaferri, sua madre adottiva nella soap, chiamandola mamma. Fuori dal set.
È un gioco di specchi che crea legami umani sinceri e forti. Il cast di Uri- posto al sole è famoso per l’armonia che vi regna. E anche questa l’ho toccata con mano.
Poi certo rinnamoramento è un’altra cosa. Una variabile impazzita. Ma che comincia a scoppiare a intervalli piuttosto regolari a palazzo Pailadini, storica location parteneopea. Luca, nativo di Torre del Greco, ha avuto una lunga storia con una ragazza romana. Per sette anni ha fatto il pendolare tra la Capitale e Napoli, dove si gira la serie. Schivo e riservato, non s’è mai concesso distrazioni.

L’anno scorso la relazione è finita. Ovviamente c’è voluto del tempo, per superare il dolore. Elaborato il quale, Giorgia gli è apparsa molto più di una simpatica e gradevole collega. Nella tarda primavera del 2017 l’amore è sbocciato ufficialmente. Per la gioia dei fan, allietati dai post della salernitana Giorgia, che è molto social. A differenza di Luca, che non ha neppure un profilo su Facebook. Compensa alla grande la sua fidanzata, che pubblica foto di coppia e scrive dichiarazioni impegnative: «E come un girasole io ti seguirò e mille volte ancora ti sorprenderò e come un girasole guardo solo te quando sorridi tu mi lasci senza fiato…».
Giorgia e Luca, alla luce del sole.

Davvero i bambini non vaccinati non saranno ammessi a scuola?

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Proprio così, i bambini di nido e asilo saranno esclusi dalla scuola dell’infanzia se non in regola con le 10 vaccinazioni dell’obbligo in base all’età. Per presentare i certificati vaccinali (o l’autocertificazione o, ancora, il tagliando dell’appuntamento fissato dalla Asl), i genitori hanno tempo fino al 10 settembre. Se entro il 10 marzo non completano la documentazione, il figlio viene escluso dai servizi. Più elastica l’applicazione delle norme per gli scolari di altri gradi di istruzione coinvolti dalla “riforma”: la prima scadenza è 31 ottobre. Gli alunni di elementari, medie, biennio del liceo continuano a frequentare anche se il 10 marzo il dossier vaccinale che li riguarda non sarà a posto. Prevale il diritto all’istruzione. Tutti i genitori di alunni da 0-16 anni rischiano però sanzioni da 100 a 500 euro se non desisteranno dall’inadempienza dopo l’invito delle Asl, allertate dalla scuola attraverso l’invio di elenchi. È un sistema complicato solo in apparenza. Le Regioni si sono attrezzate per semplificare la vita delle famiglie. In alcuni casi (Liguria, Umbria, Emilia Romagna) verranno inviate a domicilio lettere per raccomandata contenenti informazioni, moduli e data di appuntamento presso i servizi vaccinali. I cittadini determinati a rispettare gli obblighi previsti dalla legge della ministra Beatrice Lorenzin non verranno certo penalizzati dalla burocrazia. Se, ad esempio, la Asl non potrà garantire le profilassi entro il 10 marzo il bambino, non resterà fuori dalla classe.

Alien Covenant sbarca sugli store digitali (iTUNES, GOOGLE PLAY, TIMVISION, PLAYSTATION STORE, , XBOX E YOUTUBE)

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CHI SIAMO? DA DOVE VENIAMO? DOVE ANDIAMO? L’uomo se lo chiede da sempre, ma la Grande Domanda non è appannaggio esclusivo della nostra specie: stando a Ridley Scott, anche gli alieni se la sono posta, e nel futuro l’epifania arriverà anche per i robot.

Il motivo di questo mini-trattato filosofico? Si chiama Alien: Covenant, ed è il sesto film della saga creata da Ridley Scott nel 1979. Uscito nei cinema a maggio, ha incassato più di 200 milioni in tutto il mondo, e sbarca negli Store Digitali e in Video On Demand dal 14 settembre. Arriva un lustro dopo Prometheus, nel quale Scott riprendeva le redini del suo fran- chise e mandava un nuovo equipaggio di scienziati alla ricerca di risposte sulle origini della vita nell’universo e non solo. Con loro viaggiava anche David, l’androide interpretato da Michael Fassbender che, con Covenant, diventa il nuovo protagonista della saga – o meglio lo diventano le sue incarnazioni, uno dei vantaggi di essere un’intelligenza artificiale “montata” su un corpo umano. “Covenant”, come l’arca dell’alleanza, è il nome dell’astronave che parte alla volta di Origae-6, la nuova casa per un’umanità vicina all’estinzione; oltre all’equipaggio trasporta con sé 10.000 esseri umani “congelati” e l’androide Walter (sempre Fassbender: chiaro il giochino?).

Se il viaggio procedesse senza intoppi non avremmo neanche un film: e infatti la Covenant è costretta a un atterraggio di emergenza su un pianeta che, alla fine delle due ore di terrore e massacro che seguono, si rivela brulicante di vita aliena – quegli xenomorfi che quasi 40 anni fa hanno dato inizio a tutto. Con loro, una figura familiare: cosa ci fa David su questo pezzo di roccia? Le risposte arrivano con la visione, e si accompagnano alla promessa da parte di Scott di approfondire, nei futuri capitoli, le questioni sull’identità e l’origine di xenomorfi e Ingegneri (i grossi alieni bianchi di Prometheus, per capirci). Un teaser stuzzicante, del quale ci si accorge solo a visione terminata: Alien: Covenant è prima di tutto un horror eccezionale, che oltre agli spaventi non si risparmia neanche sangue e violenza. Probabilmente se vi dicessero qualcosa come «in questo film si parla di Shelley, Byron, epistemologia, e c’è una tizia che viene divorata da un mostro mentre fa la doccia» non ci credereste, ma d’altra parte, come dice David in Covenant, «nessuno capisce la solitaria perfezione dei miei sogni». A noi non serve capirla: ci basta goderci l’uscita del film, che Best Movie ha deciso di celebrare lanciando un contest in collaborazione con 20th Century Fox Home Entertainment e Chili Cinema (vedi box): preparate la macchina fotografica e affilate la fantasia!

Oroscopo di Oggi martedi 29 agosto: Diretta Live previsioni del giorno Paolo Fox

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ARIETE Agosto con il Primo quarto di martedì 29 che annuncia nuovi amori, matrimonio, figli. Prima di entrare nel dettaglio dei transiti che per voi fanno prevedere il massimo, precisiamo che Giove è sempre opposto, ma non più così ostile, anzi aiuta a sciogliere i nodi rimasti da situazioni passate nel rapporto di coppia o nelle collaborazioni. Il momento decisivo si presenta il 26: Venere lascia la snervante posizione in cancro e va in Leone, in aspetto passionale e fortunato fino al 20 settembre. Concluderete l’estate con un grande scatto nella carriera. INCONTRO SÌ: Leone, Sagittario e Ariete, amore scintillante che evoca il fascino delle notti d’Oriente. Cosa vi manca per vivere un grande amore? Niente. Avete Venere e Marte nel campo della gioia di vivere, della passionalità, Giove magari non è sempre tenero con le coppie sposate, però ci pensa il primo quarto in Sagittario a portare serenità in famiglia. Siete giustamente orgogliosi dei figli. Luna ottima per le finanze. Se le contrattazioni avvengono durante un viaggio, è fatta.

TORO L’amore è forse in secondo piano dalle tante attività professionali, dagli impegni che dovete affrontare anche in famiglia, ma l’importante è non agitare il matrimonio e i rapporti genitori-figli. Il weekend porta la Luna in opposizione e una novità che certo non può giungere gradita, Venere in Leone. Però è un ostacolo che doveva presentarsi prima o poi ed è positivo che arrivi insieme con Marte, così affronterete i problemi in una volta sola, risolvendo anche le questioni che si trascinano. La forza di Sole e Mercurio vi lancia nel lavoro; la Luna vi premia il 31. INCONTRO Sì: Capricorno, il suoi baci d’amore vi danno energia. Vergine, vi protegge. Bilancia, sexy. Certe questioni familiari e situazioni, che interessano la persona cara, non sono ancora chiare del tutto, ma questa Luna crescente in un punto rinnovativo e positivo del vostro cielo vi libera da un pensiero. Mercurio ancora in Vergine offre possibilità concrete nel campo del lavoro e affari, interessanti le prospettive per il futuro. Il posto, il ruolo che volete avere e che vi spetta di diritto.

GEMELLI Dovete scartare tutto quello che non è solido per creare le basi del successo. La severa posizione di Mercurio e del Sole in Vergine, cui si aggiungerà il 6 settembre anche Marte, richiama l’attenzione su collaborazioni e associazioni. Siete sempre aiutati dalla forza di Giove; da sabato 26 anche Venere assume un aspetto diretto e protettivo dal Leone, transito fortunato per le questioni finanziarie. Decisivi incontri sotto il Primo quarto del 29, fase un po’ aggressiva per il matrimonio, ma anche fonte di nuove relazioni appassionate, definitive. INCONTRO SÌ: Bilancia, siete fatti l’uno per l’altra. Scorpione, cerca qualcosa di più. Sagittario, indeciso.Apre un capitolo nuovo la Luna primo quarto nel settore delle collaborazioni e del matrimonio. Forse è più favorevole ai litigi (passeggeri), ma tutto è relativo sotto il cielo. Nelle baruffe si trova sempre qualcosa di eccitante, certo non manca una bella prova di passione, Marte sollecita i ritardatari, seguite senza sosta chi non siete riusciti ancora ad avere. Bronchi,gola, tosse.

CANCRO Bye Bye, Venere! Forse è stato troppo veloce il passaggio nel segno per poter sistemare a dovere le cose di famiglia, ma anche dal Leone vi darà il suo contributo in qualità di “piccola fortuna”. il pianeta lascia il Cancro all’alba di sabato 26, salutata dal passionale raggio della Luna in Scorpione: vivete tutto il weekend all’insegna di una vera e propria gara d’amore e di passione, una rincorsa per arrivare al cuore di quell’uomo, di quella donna, prima della concorrenza. Le vostre prede sono sempre ambite anche da altri, come le conquiste professionali. INCONTRO SÌ: Leone e Ariete, Sagittario e Bilancia, tra loro si gioca la partita del cuore.Primo quarto è un segnale positivo per il lavoro, lancia una fiamma di ottimismo anche per le soluzioni finanziarie, potrebbe invece provocare infiammazioni nella salute, congiunto a Saturno. Non ci sono però influssi così contrastanti da non poter vivere momenti coinvolgenti in amore. Che è poi quello che dovete raggiungere, intensità dei sentimenti.

LEONE Non è calma la Luna di sabato 26: aspettatevi un passeggero disturbo in famiglia e nella salute, ma tutto passa in fretta. Sin dalle prime ore del giorno, Venere arriva nel segno e inizia una danza sentimentale-passionale con Marte. Momento unico del 2017, che proseguirà fino a fine estate. Se siete soli, queste stelle strepitose portano attrazioni travolgenti e fatali: dalla sera di lunedì 28 al mattino del 31. Il 29 nasce il Primo quarto in Sagittario, mentre Giove e Saturno sono in sestile, transito fortunato per cose professionali e grandi affari! INCONTRO SÌ: Leone e Bilancia, amori per sempre. Capricorno, vi porta il tocco “terrestre” che vi serve. Martedì tutto a favore dei tre segni di fuoco, voi i preferiti da tutte le stelle, Venere per prima. Felicissimo il trigono che nasce già in mattinata con il primo quarto in Sagittario, fase che propizia nuovi amori, novità liete nella vita dei vostri figli, gravidanze perle giovani donne, paternità per gli uomini. Indubbiamente fortuna nelle vostre imprese professionali, puntate molto in alto in affari.

VERGINE I propositi fatti, i progetti cominciati, le iniziative che avete in mente di avviare a settembre sono protetti già questa settimana. Inizia con la Luna scorpionica, che riesce a dare un tocco di proibito alle vostre storia d’amore, ma martedì 29 diventa Primo quarto in Sagittario, accanto a Saturno. La famiglia è al centro dell’attenzione, però si tratta di problemi che già conoscete e sapete come risolvere; dovete solo trovare l’aiuto delle persone giuste. Gli amici sono con voi. Gli affari sono come piccole donne: crescono.
INCONTRO SÌ: Ariete, accettate le sue proposte. Leone, che tipo! Toro, grande tenerezza. Qualche Luna fuori orbita è una tradizione, per il vostro segno, non esagerate per questo primo quarto. E’ vero che porta disordine nella vostra ordinata e linda vita, ma annuncia anche rinnovamenti in famiglia, casa- abitazione. Se cercate casa, abbiate fiducia proprio in Saturno, vi aiuterà. Lavoro e affari: assicuratevi che partano su basi realizzabili.

BILANCIA Causa transito del Sole e di Mercurio in Vergine (aspetto silenzioso e insidioso per quel che riguarda la concorrenza), non sempre siete convinti di vivere un momento eccezionale, ma è proprio così! Questi silenzi, se ci sono, diventano musica sinfonica, forse già sabato 26, quando la vostra stella portafortuna, Venere, entra nel fuoco del Leone, accanto a Marte. Ma quello che vogliamo elogiare è l’approccio elegante che avete con l’altra persona; nessuna sorpresa se qualcuno perde la testa per voi il 29. Giove e Saturno assicurano successo. INCONTRO SÌ: Leone e Sagittario, tenero, appagante, delizioso. Gemelli, impegnativo, ma vale la pena. Un meraviglioso amore. Non è che tutti dobbiate cercare novità, anche i legami esistenti ricevono caldi influssi, come non accadeva da tempo, ma se volete porre fine alla vostra solitudine il cielo è perfette! E’ giuste anche per osare una avanzata super ambiziosa nel lavoro, affari. Siete vincenti sotto il primo quarto, Giove, Venere, Saturno, Marte. Inventate una nuova collaborazione.Viaggi sì.

SCORPIONE Isoldi non sono un problema, trovate un posto dove divertirvi e rilassarvi. Lamica Vergine, segno delle vostre relazioni esterne, vi offre costante aiuto con il suo Mercurio, siete liberi di viaggiare, partire, ritornare. Il weekend vi porta la Luna nel segno, l’ultima estiva (tornerà da voi il 23 settembre in una situazione astrale nuova). Intanto dovete assorbire le frecce di Marte in Leone e di Venere che entra in quel fuoco sabato 26. Strana atmosfera coniugale, ma chi non è impegnato vive questa fiamma come conforto per qualcosa che non è successo.
INCONTRO SÌ: Vergine e Capricorno, sensuale. Ariete, antipasti e primi piatti gustosi… Mercurio sulla strada di ritorno dalla Vergine al Leone, ma ancora in grado di dare un prezioso sostegno ai vostri incontri di lavoro, contatti professionali e affari. Indicativo pure il primo quarto in Sagittario, settore che ha cura del vostro patrimonio, seguite con attenzione le spese, anche dei familiari – sono tutte necessarie? Pure in amore, forse, ci sono conti da saldare.Siate più presenti.

SAGITTARIO L’ambiente professionale comincia a riempirsi di presenze utili al vostro successo, ma dovrete fare attenzione a chi vi è contro. In nessun caso perderete nei vostri affari privati, autonomi. Nasce un aspetto tra Saturno e Giove, il massimo per avviare ambiziose iniziative. Ma prima dovete prendere iniziative in amore. Non solo chi di voi è alla ricerca della felicità o di semplici avventure, anche chi è accoppiato ha un cielo che può rinnovare ogni rapporto. È l’estate del cuore: Venere raggiunge Marte in Leone, voi avete il Primo quarto il 29. Viaggi.
INCONTRO SÌ: Leone, il vostro Napoleone. Ariete, battaglia vinta. Acquario, lo stendete quando volete. Si riparte alle ore 10 e 13, quando nasce il primo quarto nel segno, bellissimo nei confronti di Venere e Marte, amore appassionato, fortunato nei confronti di Urano, improvvise occasioni di successo e affari. Fortuna portata da Giove. Qualche tensione invece con le persone vicine, anche nel lavoro, sensazione di non sentirsi bene, causa Mercurio e Nettuno. Sono piccole noie, superabili.

CAPRICORNO Dopo periodi insipidi o duri, meglio partire con calma e prudenza, ma è certo il miglioramento del vostro cielo. L’alba di sabato 26 si accende con Venere che raggiunge Marte in Leone: i due amanti dello zodiaco sono finalmente insieme e soprattutto non più in guerra con il Capricorno. Il weekend apre con la Luna in Scorpione, positiva fino al 31; sarà un settembre di successo nel lavoro, negli affari. Informatevi su come procedono le cose in famiglia, se vi trovate lontano. I viaggi, i rapporti con l’estero sono molto favoriti.
INCONTRO SÌ: Toro, illuminato dal Sole in Vergine. Pesci e Leone, ispirati da Venere, vincono su tutti. C’è molto fuoco nel cielo astrale, non potete sentirvi completamente a vostro agio, ma se le cose procedessero con un ritmo rallentato, non è un fatto negativo.Avrete più tempo per approfondire, perfezionare progetti e rapporti umani, che non hanno ancora preso un ritmo confidenziale. Non mettetevi però a puntualizzare troppo in amore, lasciatelo libero di poter fare qualche pazzia.

ACQUARIO In due sull’altalena: Marte e Venere in Leone, da sabato 26, si divertono e portano su e giù il vostro amore. un periodo che dire agitato non è abbastanza, ma si tratta semplicemente dell’ intervallo tra una fase di vita e l’altra. E poi ci sono sempre il buon Giove e l’intrepido Urano, che vi danno linfa necessaria per stare al passo con un personaggio che non si capisce bene che cosa vuole da voi. Ma è semplice, vi vuole amare a modo suo. Lo scoprirete il 29, quando iniziano a giungere notizie confortanti per affari e carriera. Eccezionali le proposte dall’estero.
INCONTRO SÌ: Ariete, conquista la donna del segno. Sagittario, perfetto per l’uomo. Leone, fuoco. liquido. Discorsi, sono una vostra specialità. Ma non “parole, parole, soltanto parole fra noi”, le vostre conversazioni devono anche portare risultati. Dato che in agosto avete perduto qualche punto, oggi potete recuperare. E’ molto bella, simpatica, creativa, politica e artistica (come volete) la Luna primo quarto in Sagittario, oggi e domani. Amore: fatevi precedere da un fiore,funziona sempre.

PESCI I cambi di Luna possono essere impegnativi, quindi le azioni vanno preparate in tempo. Il Primo quarto di martedì 29 nasce in Sagittario, che governa il vostro successo e i rapporti con l’ambiente; tutto fa pensare alla positiva conclusione di trattative in corso nel lavoro e negli affari. Alla fortuna contribuisce Venere, che lascia la posizione amorosa in Cancro il 26 e diventa affarista in Leone, ma anche Giove protegge le vostre proprietà. Dovete solo seguire la salute, dare più ascolto alle persone che vi amano, al coniuge in primo luogo.
INCONTRO SÌ: Capricorno e Cancro, passionali (a fine mese). Pesci, perché no? Dalle 9 alle 5, come quel simpatico film con Jane Fonda, ricordate? Nasce il primo quarto in Sagittario, che è proprio il segno che governa l’ambiente di lavoro e tutti i rapporti con le persone presenti. Potrebbe essere faticosa laripresaacausaanche di Saturno e Mercurio contro Nettuno, non perderete nulla se rimandate. Sconsigliate attività fisiche e sportive, gambe e schiena doloranti.

Video Highlights Milan – Cagliari 2-1: Gol, sintesi e pagelle

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MILAN – G. DONNARUMMA 6 Seppur a gioco fermo, compie un autentico miracolo su Sau, respingendo di piede la conclusione del sardo da cinque metri. Quando invece l’azione è buona, è il palo a salvarlo, sempre su conclusione di Sau.
CONTI 6 Meno tonico che nelle precedenti esibizioni.
MUSACCHIO 6 Sicuramente appare il più solido tra i difensori. E’ il centrocampo che non fa filtro
BONUCCI 5.5 Salvato da Pairetto, conferma come a Skopje di non attraversare un omento brillantissimo
RICARDO RODRIGUEZ 5.5 Sente di stare bene, tanto che prova il siluro da 40 metri, in avvio. Da dimenticare, ma serve per capire la sua determinazione. Dietro concede troppo, come si temeva.
KESSIE 5 Anche lui sottotono, come il suo compagno ex bergamasco. Si perde per il campo e quando prova l’affondo spesso dimentica il pallone. Regala al Cagliari la palla del momentaneo 1-1.
MONTOLIVO 5.5 Riesce ad evitare i soliti fischi di San Siro, ed è già un trionfo. In effetti, gioca rilassato. Nel finale troppi errori.
QALHANOGLU 5 Per ora troppo lezioso e troppo lento per il nostro calcio. Biglia (18′ st) 6: per ora solo minuti nelle gambe. Per la qualità, c’è tempo.
SUSO 7.5 Si conferma l’uomo in più, per fantasia per capacità di creare superiorità numerica e pericoli, per bravura nelle punizioni. Assist al bacio per Cutrone e gol del
2-1. Spettacolo.
CUTRONE7 Che dire? Terzo gol consecutivo in tre partite, da bomber di razza. Ormai una certezza. Kalinic (33′ st) ng
BORINI 6 Un guizzo al 40′ ci fa scoprire non solo che è in campo, ma anche che forse le potenzialità di un tempo possono tornare. Galoppata di 50 metri e fucilata dopo dopo dribbling stretto parata con bravura da Cragno. Antonelli (49′ st) ng. ALL. MONTELLA 6 Nessuno si illuda: le squadre non si inventano, si costruiscono. Lui sta lavorando, dopo i facili trionfi ecco le prime difficoltà. E lasciamolo lavorare, dunque.

https://www.youtube.com/watch?v=HfOPt7pC890

CAGLIARI – CRAGNO 6 Reattivo sulla conclusione di Borini, l’unica nello specchio, gol a parte, del primo tempo.
PADOIN 6 Il Milan non spinge molto dalla sua parte. Buon per lui. Faragò (38′ st) ng
ANDREOLLI 4.5 Conferma di non aver mai fatto il salto di qualità, facendosi beffare da Cutrone come un dilettante. Eppure, il ragazzino sarebbe il milanista…
PISACANE 6 Dà ordine a tutto il reparto, anche se la mancanza di centimetri lo fa ovviamente soffrire sulle palle alte.
CAPUANO5 Nell’1 contro 1, Suso è praticamente immarcabile. Entra nel club di chi lo ha sofferto.
BARELLA 6 Diamo meriti anche a lui se Kes- sie non riesce mai a inserire il turbo.
CIGARINI 6 11 confronto con Montolivo si sviluppa su ritmi non frenetici. Quelli a loro più adatti.
IONITA 6 Opera dalle parti di Qalhanoglu e quindi non ha molto da fare, in copertura. Qualche cross interessante, sovrapponendosi con Farias.
JOAO PEDRO 6.5 Giustamente ammonito per simulazione, si rifa poco dopo con un gran tiro da fuori area che finisce alto di poco. Quando il fallo c’è davvero, Pairetto e il Var fanno finta di nulla. Cop (30′ st) ng.
FARIAS 6 Buona tecnica individuale, non sempre spesa al servizio della squadra. Cossu (41 ‘ st) ng.
SAU 6 Solito peperino che non dà punti di riferimento e che spunta un po’ ovunque, ma sempre dove non te lo aspetti. Sfortunatissimo quando colpisce il palo.
ALL. RASTELLI 6 Mai rinunciatario, il suo Cagliari gioca un calcio tecnico e piacevole. Nessuno scandalo se il match fosse finito in pareggio
ARBITRO PAIRETTO 5 Come sabato a Roma, anche ieri a San Siro non si capisce perché non venga chiesto il Var per sanzionare un evidente fallo di Bonucci su Joao Pedro. Se anche la tecnologia diventa a “discrezione”, siamo al punto di prima. E senza Var, pur con time-out an- ti-caldo, nove minuti di recupero appaiono un’esagerazione.

Dove vedere Napoli – Atalanta Streaming Gratis Diretta Live Tv Link in chiaro (20:45 Rojadirecta )

in Attualità/italia by

Come Vedere Napoli – Atalanta Streaming Gratis è possibile per tutti oggi Domenica  27 agosto alle ore 20:45 grazie a Mediaset e Sky che trasmetteranno la partita su Sky Super Calcio, Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, anche in HD (alta definizione), e su Premium Sport e Premium Sport HD.

Napoli – Atalanta  seconda giornata del campionato di Seriae A. Alle 20:45 il match tra Milan  – Cagliari. Si gioca per la Serie A  edizione 2017-18. streaming gratis per gli abbonati con Sky Go e Premium Play, app alle quali possiamo accedere con laptop, computer, smartphone e tablet.

Come possibili alternative per vedere Napoli – Atalanta, ci sarebbero, in via non del tutto ufficiale, Video YouTube, Facebook Live-Stream e Periscope. Il raccoglitore internet di links online gratuiti Rojadirecta non è più da considerarsi valido, perchè dichiarato illegale in Italia già da un bel po’ di tempo.

È ancora tutto in salita l’avvio di campionato dell’Ata- lanta: dopo la Roma dovrà vedersela col Napoli al San Paolo. E sebbene proprio il Napoli evochi dolci ricordi a Gasperini (la vittoria contro i partenopei a Bergamo diede il via alla riscossa nerazzurra culminata con il quarto posto della passata stagione), la squadra di Sarri resta una delle favorite al titolo e dunque uno
scoglio diffìcile da superare. «Sarà un test importante per noi – ha detto Gasperini -. Se sapremo tenergli testa avremo più sicurezza nell’affrontare le avversarie europee». Intanto il mercato continua ad agitare le acque nerazzurre. Se il “caso Spinazzola” sembra arrivato al suo epilogo (ovvero l’Atalanta non intende lasciarlo partire facendo valere gli accordi contrattuali, Gasperini in
sala stampa ha lanciato un messaggio alla società: «Ho chiesto qualcosa alla società, so che sarà difficile ma spero di poter essere accontentato. Mancano piccole cose molto importanti».
Tornando a Spinazzola, ufficialmente perdonato da Per- r cassi, Gasperini ha fatto sapere che non entrerà in campo seppur convocato. «Non ha ancora smaltito la situazione derivata dal suo comportamento e non sarà della partita».

Lo sforzo finale. Per chiudere a punteggio pieno il primo segmento di stagione, il Napoli deve cancellare il fantasma della bestia nera dello scorso campionato: l’Atalanta, unica formazione ad aver battuto gli azzurri due volte su due, senza aver subito nemmeno un gol dall’attacco nucleare della serie A. E’ una ragione in più per aiutare Sarri a caricare questa partita che giunge al termine di 11 giorni-chiave per il prosieguo della stagione, con l’approdo ai gironi di Champions in barba al Nizza e il successo all’esordio in campionato sul campo mai facile dell’Hellas. In una Napoli ancora mezza vuota per le vacanze estive, stasera ci sarà il primo controesodo grazie al pallone, con un San Paolo dal colpo d’occhio di almeno 30mila spettatori. Come verrà accolto Reina, dopo la bufera della richiesta ufficiale avanzata dal Psg e con il placet del portiere spagnolo? Con il solito incitamento ed il calore raddoppiato di una tifoseria che lo stesso Pepe ha eletto a sua seconda famiglia. La gente di Napoli crede in lui, nel leader dello spogliatoio e si aspetta di vederlo in campo, come sempre. Reina ci sarà, è nella lista dei convocati, dimostrando uno spessore di gran lunga superiore agli altri indecisi di questo scorcio di mercato. Nell’estate dei certificati medici e dei calciatori non convocati dagli allenatori perché “poco sereni” (leggi, i vari Keita, Spinazzola e Schick), il lider maximo del Napoli farà affidamento sulla sua professionalità, aspettando di capire cosa e se succederà qualcosa entro giovedì prossimo. Il presidente De Laurentiis ha ribadito la sua volontà di andare avanti con Reina fino alla scadenza del contratto, rendendo vani gli assalti parigini con quei 7 milioni offerti per il suo cartellino ed il triennale da 3,5 a stagione. Stasera si gioca e allora scatta la tregua sul gran finale di un mercato in cui il club azzurro vuole risolvere brillantemente i casi Reina e Ghoulam, oltre a verificare la possibilità di integrare la rosa di Sarri con un ultimo innesto. Toccherà a Maggio sostituire lo squalificato Hysaj e riprendersi il lato destro di una difesa che non dovrebbe cambiare volto. Il consueto ballottaggio di centrocampo questa volta dovrebbe essere vinto da Zielinski su Allan, mentre l’attacco dovrebbe restare invariato, Mertens permettendo. Il belga avverte ancora un po’ di fastidio al piede sinistro e Milik è ovviamente pronto a partire titolare.

Vendetta magari no, il termine è troppo forte, però conto in sospeso, beh, quello si: affare fatto. Torna il campionato al San Paolo, oggi alle 20.45, e soprattutto torna l’Atalanta: l’unica squadra capace di battere il Napoli due volte su due nella stagione precedente, nonché l’unica a non subire gol dall’attacco nucleare tinto d’azzurro. Basta per parlare di un conto in sospeso? Chiedere ai gemelli Insigne e Mertens, e poi a Callejon, Milik e Hamsik, l’unico dei magnifici cinque a non aver ancora messo la firma in calce alle prime tre dell’anno.
L’occasione, insomma, è molto giusta: sia per regolare le questioni, sia per continuare la marcia verso un sogno, pardon un obiettivo chiamato scudetto.

IL TABU’. E allora, caro Napoli bentornato a casa. Non in senso assoluto, perché il primo abbraccio con la città è già andato in scena con il Nizza in Champions, però quella di oggi sarà la prima al San Paolo del campionato più atteso degli ultimi venticinque anni. Inutile girarci intorno: per aspirare al tricolore, certe partite bisogna vincerle. A maggior ragione se l’avversario di giornata, neanche un anno fa, ha (meritatamente) rosicchiato sei punti alle ambizioni da grande della squadra di Sarri. Atalan- ta-tabù, magari Spacca- napoli e infallibile sentenza della stagione precedente sia a Bergamo, sia a Fuorigrotta. Una disdetta.

FORZA RAGAZZI. Il fatto, però, è che l’attacco azzurro raramente stecca, e considerando quanto s’è visto a Verona e poi nella doppia di coppa, da Insigne a Mertens sono già tutti in palla. E anche la media realizzativa è perfettamente in linea con il recente ed eccezionale passato: 7 gol in tre partite per inseguire, e magari migliorare i risultati finali delle due epoche targate Sarri: 106 e 107 reti con lo scettro dei migliori nella mano destra.

Notevoli anche i risultati difensivi: Reina battuto soltanto una volta, da Pazzini a Verona, su rigore. IL CAPITANO. Per quel che riguarda i singoli, finora hanno già segnato tutti gli attaccanti: Milik in campionato e gli altri tre in Champions tra l’andata (Dries) e il ritorno (Lorenzino e Callejon). Poi Ghoulam, il vero inedito del Bentegodi, come inedito è il digiuno di Hamsik: il quarto membro del poker d’assi che nella stagione precedente riuscì a raggiungere per primo la doppia cifra in Europa. Il capitano, tra l’altro, è tornato a caccia del record di Ma radona: 115 gol complessivi con la maglia del Napoli per Diego, 113 per Marek. E ciò significa che ogni partita potrebbe essere quella giusta. Anche quella di oggi con l’Atalanta.

Dunque, la lista prima di tutto, punti fermi a parte. Torna Perin, terzo portiere; c’è Spinazzola (reintegrato finalmente nell’Atalanta), preferito al mancato compagno De Sciglio e a Zap- pacosta; disco verde anche per Bernardeschi (pur ancora ai margini della Juve e lontano dalla forma migliore) e per El Shaarawy, scelti in vece di Di Francesco e Verdi. A metà campo, fiducia a Montolivo a
due mesi dal suo rientro nazionale (e fu proprio lui, contro l’Uruguay, a prendere brillantemente il posto di Marchisio, di nuovo ko); sì a Pellegrini, no a Gagliardini.

E’ questo il quadro delle scelte di Gian Piero Ventura, rese note ieri a metà pomeriggio, a una settimana dal big match del Bernabeu. E’ dunque scattata l’operazione Spagna (e Israele, attesa a Reggio Emilia il 5 settembre). Il ct ha convocato i suoi 25 azzurri (da stasera entro mezzanotte a Coverciano) che andranno a caccia dell’impresa (l’Italia ha vinto in terra spagnola una sola volta in 10 precedenti, nel marzo 1949), che aprirebbe in pratica le porte a Russia 2018. Lip- pianamente, dopo giorni di valutazioni attentissime, Ventura è ripartito dal gruppo con cui aveva chiuso la sua prima stagione agonistica, preferendo la continuità, rimandando nuovi inserimenti a ottobre, quando il quadro della qualificazione mondiale sarà più chiaro.

QUALE ITALIA. Da domani il ct lavorerà alla squadra per Madrid. Se il 4-2-4 sarà lo schema anti israeliano, per la Spagna si testeranno almeno un paio di schieramenti: il 3-43 (con Candreva-Belotti o Immobile-Insigne davanti a Verratti-De Rossi), e il 3-5-2 (ma anche la difesa a 4). Nodi da sciogliere: Barzagli o Rugani, con Bonucci e Chiellini. E quali esterni alti e bassi, con Insigne uomo del momento.

Qualcuno vorrebbe farlo diventare Pepé, alla francese, ma lui oggi sarà al San Paolo in veste di Pepe. Reina. Il portiere del Napoli: fino alla fine di questa storia(cda) con il Psg; fino alla fine della stagione, secondo il club azzurro. Fatto sta che la domenica sarà molto strana per tutti: per lui, in questo momento quasi separato in casa ma regolarmente in campo dal primo minuto; per Sani e lo spogliatoio, di cui è leader e punto di riferimento; per il popolo del San Paolo. In ansia per la situazione tanto quanto la squadra: e non tanto per la prospettiva di perderlo, esclusa dalla società soprattutto per l’impossibilità di trovare un degno sostituto in pochissime ore, ma perché il meccanismo è delicato assai. E rovinarlo sarebbe un delitto.

LA SCUOLA. E allora, gli strascichi del mercato: indesiderato giocatore numero 12 in occasione della partita con l’Ata- lanta. Il Napoli cerca la quarta vittoria consecutiva e ulteriori conferme dopo Verona e il Nizza, ma inevitabilmente occhi e riflettori seguiranno con particolare attenzione anche la notte di Reina. Il portiere in scadenza che il Psg vorrebbe portare a Parigi dopo Neymar e Mbappè offrendo 6 milioni e il prestito di Areola al Napoli, e un biennale con opzione per il terzo anno da 4 milioni a stagione a Pepe più bonus. Una chance che, dopo il tramonto dei negoziati con il Napoli, il giocatore vorrebbe cogliere. Soprattutto all’alba del trentacinquesimo compleanno. Indizio ulteriore? I Reina non hanno ancora confermato l’iscrizione dei figli alla solita scuola privata.

IL TEMPO. Il fatto, però, è che il tempo a disposizione del Napoli per acquistare uno dei sostituti individuati, e dunque Rulli (Real Sociedad) e Rui Patricio (Sporting Lisbona) su tutti, è davvero troppo poco: il mercato chiuderà giovedì, guarda caso il giorno del compleanno di Reina. Che oggi, nel frattempo, andrà in campo dall’inizio: è lui stesso ad aver chiesto a Sarridi giocare; è lui ad aver chiarito sia al tecnico sia ai compagni di non essere assolutamente distratto dalla situazione e di voler onorare l’impegno. Il nodo, però, dovrà essere sciolto in grande fretta: sia perché domani Pepe volerà a Madrid per gli impegni della Nazionale – proprio come faranno anche Rulli e Rui Patricio -, sia perché, giova ripeterlo, la situazione non fa bene all’umore. Del Napoli.

CLAUSOLA GHOULAM. Parallelamente prosegue anche la trattativa per il rinnovo di Ghoulam: sontuosa l’offerta del club azzurro, con ingaggio da top e clausola da 25 milioni di euro circa valida per l’estero. Il vero nodo: è l’ammontare della finestra d’uscita a non convincere il mancino d’Algeria. Si discute. Con ottimismo.

A volte ritornano e sono sensazioni piacevoli, diverse dalle solite: particolari. E lo è ogni vigilia ma questa più d’altre, perché all’età di 35 anni è ancora possibile sentirsi protagonisti di una squadra che intanto è cresciuta, ha attraversato il tempo ritrovandosi a convivere con la propria grandezza, quasi sfiorandola. Maggio, che oggi sostituirà lo squalificato Hysaj a destra, è un superstite del progresso. Come Hamsik. E ne è orgoglioso testimone.

BANDIERA. C’era già prima (dal 2008) e sa cos’è accaduto. Ricorda perfettamente che questo gruppo – di cui è fiero vice capitano – è la conseguenza di un progetto, s’è nutrito di intuizioni e obiettivi, ed ora insegue l’ennesimo traguardo, che è più simile ad un sogno. Passerà an che dal match di questa sera contro l’Atalanta, che è – storicamente – diversa dalle altre: rievoca precedenti infelici e rimpianti consolati nel tempo. La partita nella partita coinvolgerà Maggio e il suo destino, la sfida contro la carta d’identità che è un banalissimo dettaglio, certamente non un ostacolo.

SEI MESI FA. Il terzino ritroverà una maglia da titolare (in gare ufficiali) a sei mesi dall’ultima volta. Era il 28 febbraio scorso, allo Stadium di Torino, contro la Juve e in Coppa Italia, in quella semifinale – che finì 3-1 – macchiata da episodi arbitrali, da polemiche, da rabbia accumulata. Alle porte della sua decima stagione, Maggio ripartirà dalle 288 presenze complessive raccolte a Napoli, però anche dalle 26 delle ultime due annate, frammenti di una carriera che a un certo punto ha conosciuto la concorrenza – leggasi Hysaj – ma non ha smarrito la professionalità prestata allo sport.

E poi, ed è una curiosa coincidenza, Maggio – spesso utilizzato in estate ed apparso in buona condizione – ripartirà proprio dall’Atalanta, ovvero l’ultima squadra contro la quale ha avuto la possibilità di esprimersi in campionato. La ricordano in molti quella partita, era datata 25 febbraio: subentrò ad Hysaj nel finale, poco più di dieci minuti di un match ormai segnato, poi vinto dai nerazzurri per 2 a 0. Maggio s’intrufolerànel senso di riscatto collettivo, facendolo anche proprio: ad esempio contro lo scetticismo, sgretolando le perplessità di chi si lascia ingannare dell’età. Certe abitudini non si dimenticano.

Che piacere ritrovarsi tutti insieme, discutere di frivolezze ingannando l’attesa. Il calcio dalla prospettiva dei tifosi: di chi lo vive ad un passo, di chi sfugge alle tentazioni della comodità, di chi considera lo stadio – e quindi il San Paolo – un luogo unico, sacrificato dalla presunzione del tempo, meritevole d’attenzioni e dunque degno di essere frequentato ancora, più di prima. È per questo che in settimana, e da giorni, è caccia al biglietto per la sfida contro l’Atalanta (calcio d’inizio alle 20.45) e la prevendita annuncia una sorta di pienone, ha raccolto dati coerenti col trend del momento, con l’ottimismo contagioso che però non confonde, rende fortunatamente lucidi.

ENTUSIASMO. Sono stati già venduti oltre trentamila biglietti, sono andati a ruba soprattutto Curve e Distinti, si è riaccesa la passione di una città che s’era già ritrovata col Nizza ed ora tornerà a riabbracciarsi, anche senza la Champions e la sua infinita dose di magia. La previsione definitiva sarà affidata al caso: a chi s’è già prenotato per esserci s’aggiungerà chi deciderà di farlo solo tra poco, oppure adesso, o comunque a breve, nelle prossime ore. Tanti tifosi acquisteranno il tagliando poco prima che la partita cominci. Si faranno contagiare da amici, da colleghi di passione o semplicemente dai temi (prevbili) di una sfida che segnerà l’esordio in campionato del Napoli a Fuorigrotta.

CRESCITA. Probabilmente non s’arriverà ai 49.324 registrati col Nizza ma certamente si supereranno i 27.231 presenti lo scorso anno col Milan. Ed è un singolare confronto perché il battesimo casalingo dell’ultima Serie A coincise con un big match (vinto 4-2 dal Napoli) eppure l’entusiasmo era distante da quello attuale, ed anche i prezzi. La media spettatori nella scorsa stagione fu 36.858 presenze nelle gare di campionato. Oggi chi vorrà esserci potrà scegliere fra i 12 euro delle Curve, i 28 dei Distinti, i 40 della Tribuna Nisida, i 55 della Tribuna Posillipo o, ancora, i 75 euro della Tribuna d’Onore. Ma dovrà sbrigarsi, specialmente per i settori popolari, perché Napoli-Atalanta sarà molto più di una partita: si andrà oltre il calcio, come sempre.

FESTA. Sarà una festa per quel che accadrà in campo, per ciò che s’avvertirà dagli spalti, da una prospettiva privilegiata dove sarà possibile godersi l’ennesimo show, percependolo a modo proprio, e magari ammazzando il tempo – dall’ingresso fino al calcio d’avvio – raccontandosi storie di giustificata leggerezza. Il San Paolo ed il Napoli si ritroveranno e ripartiranno da un feeling speciale, esploso in sincero affetto, testimoniato dalle presenze, da record che si rincorrono, dal sorriso di chi non manca mai, dai rispettivi applausi. È un legame che coinvolge lo sport ed anche la tradizione, le abitudini di una tifoseria che – anche nel 2017 – volentieri rinuncia alla tivvù pur di esserci, pur spiare il calcio coi propri occhi, fidandosi delle proprie emozioni. E alla fine il dato complessivo sarà semplicemente un numero, andrà confondendosi in altri, diverrà termine di paragone per il futuro. Resterà la bellezza di una notte dalla quale lasciarsi travolgere. La prima volta (in campionato) non si scorda mai. Ed ha un sapore diverso: converrà esserci.

INSIGNE GUIDA LA PATTUGLIA DEI NAZIONALI
Lorenzo Insigne, inserito ieri dal ct azzurro Ventura nella lista dell’Italia che sfiderà Spagna e Israele nelle qualificazioni mondiali, è il nazionale numero tredici del Napoli. Mezza squadra in giro per il mondo, a partire da domani, a caccia del Mondiale 2018: oltre a Lorenzino, infatti, sono stati convocati anche Hamsik dalla Slovacchia per le partite con Slovenia e Inghilterra; Mertens dal Belgio, impegnato con Gibilterra e Grecia; Milik e Zielinski dalla Polonia per le gare con Kazakistan e Danimarca (quella che all’andata costò il ginocchio ad Arek); Reina dalla Spagna per l’incrocio con l’Italia di Insigne e la passerella con il Liechtenstein; Ghoulam dall’Algeria e Koulibaly dal Senegal per i doppi confronti in casa e in trasferta rispettivamente con lo Zambia e con Burkina Faso; Hysaj dall’Albania, alle prese come la Spagna di Pepe con il Liechtenstein e poi con la Macedonia; Rog dalla Croazia per le sfide con Kosovo e Turchia; Chiriches dalla Romania in occasione delle partite con Armenia e Montenegro; Maksimovic dalla Serbia, di scena con Moldavia e Irlanda; Mario Rui dal Portogallo, in campo con Faroe e Ungheria.

Occhio alle statistiche. Scorrendole, c’è un dato che crea apprensione nell’ambiente napoletano. I numeri ricordano, infatti, che nelle sfide tra Maurizio Sarri e Gian Piero Gasperini a prevalere, fin qui, è stato l’allenatore dell’Atalanta, l’avversario che il Napoli si ritroverà di fronte questa sera, al San Paolo, nell’esordio in campionato a Fuorigrotta. Tra serie A e B, i due allenatori si sono incontrati 9 volte, con un bilancio a favore di Gasperini che ha vinto 3 volte, pareggiato 5 e perso 1 (poi c’è un’altra vittoria di Sarri in Coppa Italia). Cifre, ovviamente, che restano tali e servono soltanto per creare un ulteriore confronto tra i due, reduci entrambi da una stagione esaltante. Il Napoli ha conquistato la partecipazione alla Champions League, passando per il playoff con il Nizza. L’Atalanta s’è conquistata l’Europa League al termine di un campionato di alto livello, nel corso del quale, proprio Gasperini è stato l’artefice della valorizzazione di diversi giovani sui quali ha puntato per venire fuori da una crisi che, altrimenti, avrebbe potuto travolgerlo, prima di Natale.

STRATEGHI Questa sera, si affronteranno due tra gli allenatore più strategici del nostro calcio. Innovatori, certo, al punto tale da personalizzare il gioco e l’atteggiamento delle rispettive squadre. Oggi, va di moda il sar- rismo, la nuova corrente tecnicotattica, che si sviluppa intorno a colui che in due anni ha creato un gruppo quasi perfetto, che ha conquistato l’ammirazione e la simpatia di mezzo mondo. E, gli amanti del bel gioco, guardano con interesse anche al lavoro di Gian Piero Gasperini, che ama lavorare prevalentemente coi giovani, coi quali ha iniziato la carriera di tecnico, allenando la formazione Primavera della Juventus. Da lì, il passaggio al Crotone e una crescita costante fino a conquistare l’Europa proprio con l’Atalanta. In effetti, entrambi hanno nel loro Dna calcistico il trequartista e le due punte, Sarri ha avuto in Sapo- nara un punto di riferimento necessario per il gioco dell’Empoli, quando sedeva su quella panchina. Uno schema che ha provato a riproporre anche nel suo primo anno di Napoli, ma dopo tre settimane, è stato costretto a riportare Insigne sulla fascia nel tridente con Callejon e Higuain. Stasera, Gasperini schiererà la difesa a tre con Kurtic alle spalle dei due attaccanti, Gomez e Petagna. Sarri si affiderà al suo abituale 4-3-3, lo schieramento col quale ha saputo valorizzare al massimo le qualità dei singoli.
BESTIA NERA Ritornando ai numeri, quelli della passata stagione sono da brividi, per il Napoli, nei due incontri con l’Atalanta: due sconfitte e zero gol fatti. L’unico avversario a tenere la porta imbattuta e a vincere andata (1-0 gol di Petagna) e ritorno (2-0 doppietta Caldara), contro il collettivo di Sarri, nello scorso campionato è stata proprio l’Atalanta. In tutta la stagione il Napoli ha segnato più volte a tutti, compresi Reai Madrid e Juventus, tranne l’Atalanta. Un precedente al quale Gasperini non ha voluto dare troppa importanza. «Napoli, per noi, è un test importante. Riuscire a tenere testa ad una squadra così forte potrebbe darci più sicurezze anche in considerazione delle sfide europee che ci aspettano», ha detto il tecnico bergamasco prima della partenza per Napoli. «Affronteremo una delle più forti squadre del campionato, insieme a Juventus e Roma, il Napoli sarà protagonista anche in questa stagione, sarà una partita con tanta intensità quella del San Paolo», ha concluso il tecnico bergamasco.

NAPOLI COLLAUDATO Diversa mente dall’Atalanta, che ha ceduto alcuni dei suoi giovani migliori e che non può disporre del ribelle Spinazzola, Sarri ha la certezza di una squadra già collaudata, che non ha avuto bisogno d’integrazioni, perché ritenuta difficile da migliorare sia dall’allenatore sia dal presidente. L’anno di esperienza in più comporta, in ogni modo, delle responsabilità maggiori: al Napoli è stato chiesto di non nascondersi, di dichiarare il proprio obbiettivo. È opinione generale che questo potrà essere l’anno giusto per conquistare il terzo scudetto della sua storia. Ma il tecnico napoletano preferisce un profilo basso, per non creare troppa pressione. Lui stesso, però, è consapevole che puntare al primo è diventato quasi un obbligo.

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