Quotidiano Telematico di Viterbo

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Attualità - page 13

Fabrizio Corona: resterà un anno in più in carcere

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Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali a Fabrizio Corona. Affidamento che era stato sospeso il dieci ottobre scorso, il giorno stesso in cui è stato arrestato per intestazione fittizia di beni. I giudici, come chiesto dal sostituto pg Antonio Lamanna, hanno disposto la revoca ‘ex tunc’ e precisamente dal 22 ottobre del 2015. Ciò vuol dire, in sostanza, che un anno circa già scontato in affidamento dovrà essere nuovamente scontato in carcere.

“Mi sento accerchiato. Quel denaro non è di provenienza illecita, ma il frutto del mio lavoro frenetico. Non è un reato tenere soldi in contanti in questo paese. Ho guadagnato un mare di soldi e volevo pagare le tasse”.  Corona si è difeso così davanti ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano.

Il “tesoretto” riconducibile all’ex fotografo dei vip è di 1,7 milioni nascosti nel controsoffitto della sua storica collaboratrice Francesca Persi (pure lei arrestata e di recente messa ai domiciliari) più altri 900 mila euro custoditi in due cassette di sicurezza di una banca austriaca.

L’inchiesta della Dda di Milano che ha portato in carcere Corona e la sua collaboratrice è partita dopo la denuncia presentata dallo stesso ex fotografo per una tentata estorsione. “Sono stato io a presentare denuncia – ha detto, tra l’altro, Corona in aula – e mi hanno trattato come un criminale”.

D’accordo il suo difensore, l’avvocato Ivano Chiesa: “Fabrizio non è il nemico pubblico numero uno, ma è diventato l’oggetto spasmodico della giustizia italiana”. A Corona hanno pure sequestrato l’appartamento da 2,5 milioni di euro.

Il punto, ha aggiunto il legale, è che “Fabrizio era spaventato” per l’udienza del 21 settembre scorso dedicata al ricalcolo della pena sulla base della continuazione tra i varie reati già arrivate a sentenza definitiva. In pratica, temeva una pronuncia a lui sfavorevole se soltanto avesse rivelato l’esistenza di quel denaro.

Dopo il 21 settembre – ha assicurato ancora l’avvocato Chiesa – Fabrizio avrebbe fatto un autocertificazione e pagato tutte le tasse dovute. Purtroppo quel denaro è stato scoperto prima di quel giorno”. E comunque, ha tenuto a sottolineare ancora il legale, “il tempo per pagare le tasse c’è ancora”.

Ai circa 5 anni residui, già al netto di un’eventuale altra condanna per un’inchiesta appena chiusa e di una nuova decisione della Cassazione sul calcolo del cumulo delle pene, Fabrizio Corona deve aggiungere da oggi un altro anno da scontare in carcere. È l’effetto del provvedimento con cui il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha disposto la revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali per l’ex agente fotografico, tornato in carcere lo scorso 10 ottobre per quei quasi tre milioni di euro in contanti trovati in parte in un controsoffitto della casa di una sua collaboratrice, in parte in cassette di sicurezza in Austria. Revoca della misura alternativa alla detenzione (già sospesa proprio il giorno dell’arresto, un mese fa) che, come chiesto dal sostituto pg Antonio Lamanna, i giudici hanno decretato ‘ex tunc’, ossia a far data dal 22 ottobre del 2015. Giorno in cui l’ex ‘re dei paparazzì ha ottenuto l’affidamento in prova sul territorio, potendo così tornare a vivere nella sua abitazione di via De Cristoforis, sotto sequestro, tra l’altro, da pochi giorni. E ciò vuol dire, in sostanza, che quel periodo di circa un anno dovrà essere scontato di nuovo da Corona e stavolta in carcere.

 

Referendum: le agevolazioni per chi viaggia

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In occasione del referendum costituzione che si terrà il prossimo 4 dicembre, sono previste agevolazioni tariffarie per i viaggi degli elettori che si recheranno a votare nel proprio comune.

Domenica 4 Dicembre 2016 dalle ore 07.00 alle ore 23.00.

In particolare ci saranno tariffe agevolate su Frecciarossa, Frecciabianca, Frecciargento, InterCity e InterCity Notte (compreso il servizio cuccette) con riduzioni del 70% sul prezzo intero del biglietto. Riduzioni del 60% invece sul costo dei titoli di viaggio dei treni regionali. I ticket a prezzo ridotto potranno essere comprati solo ed esclusivamente per viaggi effettuati non prima del 25 novembre per l’andata e non oltre il 14 dicembre per il ritorno. In ogni caso il viaggio di andata deve essere completato entro l’orario di chiusura delle operazioni di votazione e quello di ritorno non può avere inizio se non dopo l’apertura del seggio. Per il viaggio di ritorno si potrà acquistare il biglietto scontato esibendo il timbro sulla tessera elettorale.

Questi documenti vanno presentati al personale di bordo insieme ai biglietti di andata e ritorno.

La società Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A. (NTV) applicherà, nelle regioni in cui effettua servizio commerciale, una riduzione a favore degli elettori pari al 60% del prezzo del biglietto.

È possibile acquistare il biglietto a prezzo agevolato chiamando il Customer Center Alitalia al numero 89.20.10 o recandosi nelle agenzie di viaggio.

La Compagnia Italiana di Navigazione, che effettua il servizio pubblico di collegamento con Sardegna, Sicilia e isole Tremiti ha già ricevuto le direttive dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per applicare nel territorio nazionale e negli scali marittimi di propria competenza le agevolazioni a favore degli elettori residenti in Italia e all’estero: ai biglietti sarà applicata di norma una riduzione del 60% sulla tariffa ordinaria. Tale agevolazione “verrà accordata secondo le consuete modalità, su tutta la rete nazionale, con esclusione delle autostrade controllate con sistema di esazione di tipo “aperto”, sia per il viaggio di raggiungimento del seggio sia per quello di ritorno”.

Si spaccia per avvocato dei carabinieri, pregiudicato napoletano arrestato a Bari

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Di sicuro, queste parole o simili riferimenti alle forze dell’ordine suoneranno familiari a non pochi altri anziani, caduti anche loro vittime, negli ultimi tempi, del più vile dei raggiri.

Al momento il complice telefonista non è stato ancora identificato e le indagini proseguono anche per capire se la coppia di malviventi abbia truffato in precedenza altri anziani. Tutti sono residenti a Lioni.

Ed è così che, finalmente, si è arrivati ad un risultato: l’arresto di un pregiudicato napoletano 32enne, colto con le mani nel sacco!

Una organizzazione dedita alle truffe on line organizzata su base familistica è stata scoperta dagli agenti di Polizia del commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi e dai Carabinieri di Lioni nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Avellino.

Nello specifico, il telefonista della banda raccontava alla donna che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente stradale e che, se non avesse pagato entro mezz’ora (per l’imminente chiusura del Tribunale) la somma di 4000 euro, il figlio sarebbe stato arrestato.

Si era intrufolato nell’abitazione di un’anziana donna di Bari spacciandosi per “avvocato dei carabinieri” con lo scopo di derubare la malcapitata. La segnalazione al 112 si è rivelata provvidenziale!

Fortunatamente l’uomo è stato subito bloccato dai militari, che hanno provveduto immediatamente ad arrestarlo e a riconsegnare il maltolto all’anziana signora. Tutto falso. Per fortuna della donna, i carabinieri tenevano sotto controllo il truffatore.

L’arrestato ha patteggiato in Tribunale ed è stato condannato a 17 mesi di reclusione (da scontare con il braccialetto elettronico agli arresti domiciliari) ed al pagamento di 800 euro di multa.

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