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Bodybuilder infila il pene nel bilanciere e rimane incastrato

in Attualità/Salute by

Per un’assurda vicenda quella caduta in Germania. Medici del pronto soccorso si sono visti arrivare un uomo in preda al panico molto imbarazzato. Dopo avere spiegato la situazione nello sportello dell’accettazione, l’uomo è stato immediatamente fatto entrare in una delle stanze attrezzate per il primo soccorso, quando i medici hanno chiesto all’uomo di spiegare il problema, i medici non potevano vedere i loro occhi.

L’incidente, come riporta la pagina Facebook dei vigili del fuoco della città, è successo lo scorso 15 settembre: un uomo, visibilmente imbarazzato, si è presentato al pronto soccorso riferendo di aver avuto un problema in palestra. In realtà, quello che lui aveva presentato come un incidente, non aveva nulla di accidentale. I medici hanno chiamato i vigili del fuoco e la squadra ha dovuto lavorare per tre ore prima di riuscire a liberare il pene dal disco da 2.5 chili. Entra e Leggi

Diretta Benevento – Roma Live tv e streaming gratis rojadirecta

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La partita Benevento – Roma   inizierà alle 18:00, è l’anticipo della Quinta giornata di serie A.   Come Vedere Benevento – Roma Streaming Gratis è possibile per tutti oggi Mercoledi 20 Settembre alle ore 18:00 grazie a Mediaset e Sky che trasmetteranno la partita su Sky Super Calcio, Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, anche in HD (alta definizione), e su Premium Sport e Premium Sport HD.

Benevento – Roma è la quinta giornata del campionato di Seriae A.  Alle ore 18:00  il match tra Benevento – Roma. Si gioca per la Serie A  edizione 2017-18. streaming gratis per gli abbonati con Sky Go e Premium Play, app alle quali possiamo accedere con laptop, computer, smartphone e tablet. Entra e Leggi

Juventus – Fiorentina Streaming Gratis Live Tv Rojadirecta (Ore 20:45)

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La partita Juventus – Fiorentina   inizierà alle 20:45 allo Stadium di Torino, è l’anticipo della terza giornata di serie A.   Come Vedere Juventus – Fiorentina Streaming Gratis è possibile per tutti oggi Sabato 09 Settembre alle ore 18:00 grazie a Mediaset e Sky che trasmetteranno la partita su Sky Super Calcio, Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, anche in HD (alta definizione), e su Premium Sport e Premium Sport HD.

Juventus – Fiorentina è la quinta giornata del campionato di Seriae A.  Alle 20:45 il match tra Juventus– Fiorentina. Si gioca per la Serie A  edizione 2017-18. streaming gratis per gli abbonati con Sky Go e Premium Play, app alle quali possiamo accedere con laptop, computer, smartphone e tablet. Entra e Leggi

Bologna – Inter Streaming Gratis Live Tv Rojadirecta

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STREAMING GRATIS DIRETTA LIVE TV BOLOGNA – INTER SU ROJADIRECTA – Ovviamente la partita non sarà visibile in tv in chiaro, ma sarà trasmessa esclusivamente su Mediaset Premium sui canali Premium sport e premium Sport HD. E inoltre possibile guardare la sfida tra Sassuolo – Juventus su dispositivi mobili quali tablet, cellulare, computer, attraverso le applicazioni Mediaset play mentre i non abbonati potranno acquistare la gara in pay per view. Entra e Leggi

Bodybuilder infila il pene nel bilanciere e rimane incastrato

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Per un’assurda vicenda quella caduta in Germania. Medici del pronto soccorso si sono visti arrivare un uomo in preda al panico molto imbarazzato. Dopo avere spiegato la situazione nello sportello dell’accettazione, l’uomo è stato immediatamente fatto entrare in una delle stanze attrezzate per il primo soccorso, quando i medici hanno chiesto all’uomo di spiegare il problema, i medici non potevano vedere i loro occhi.

L’incidente, come riporta la pagina Facebook dei vigili del fuoco della città, è successo lo scorso 15 settembre: un uomo, visibilmente imbarazzato, si è presentato al pronto soccorso riferendo di aver avuto un problema in palestra. In realtà, quello che lui aveva presentato come un incidente, non aveva nulla di accidentale. I medici hanno chiamato i vigili del fuoco e la squadra ha dovuto lavorare per tre ore prima di riuscire a liberare il pene dal disco da 2.5 chili.

Concluso l’intervento, i vigili hanno pubblicato su Facebook la foto del disco spezzato, allertando le persone sui pericoli di copiare la mossa a dir poco idiota: «Siamo intervenuti in ospedale per un’operazione speciale il 15 settembre, presso il pronto soccorso. Una persona aveva il pene intrappolato nel buco di un disco da 2,5 kg. Con l’aiuto di una sega elettrica siamo riusciti a liberarlo dopo tre ore di intervento. Per favore non imitate simili azioni». C’è da giurarsi che il protagonista della vicenda non ripeterà l’errore. Fosse solo per la vergogna.

Purtroppo in Letteratura non sono riportati dati che correlino patologie andrologiche con gli esiti da trauma sportivo, come ad esempio i traumi da caduta.
Analizzeremo qui le più frequenti patologie andrologiche associabili o imputabili a traumi genitali.

I traumi del pene possono essere distinti in aperti o chiusi, a seconda che si verifichi la rottura o meno della tunica albuginea. Si può avere la formazione di voluminosi ematomi, che diffondono seguendo i piani fasciali, con iperpigmentazione cutanea che può interessare il perineo ed anche l’addome. Importante per la diagnosi è, oltre all’esame obiettivo, l’indagine ecografica, la cavernosografia, l’uretrografia retrograda o la risonanza magnetica in caso di intervento chirurgico. Nei traumi chiusi l’atteggiamento terapeutico, nella maggior parte dei casi, è astensionistico in fase acuta. I traumi aperti del pene sono più rari e vanno dalla semplice lacerazione cutanea sino allo scuoiamento od all’amputazione del pene. In tutte queste situazioni si impone una terapia chirurgica riparativa o ricostruttiva.

Molte volte però anche lesioni traumatiche o microtraumatiche del pene che all’inizio possono non allarmare il medico possono dare origine, anche a distanza di tempo molto variabile, alla induratio penis plastica, nota anche come malattia di La Peyronie. La malattia si presenta come una fibrosi localizzata, associata o meno a calcificazioni, della tunica albuginea del pene, con interessamento del tessuto erettile adiacente. Questo comporta un’alterazione della normale elasticità della tunica albuginea, che durante l’erezione si manifesta come una curvatura anomala del pene, che può comportare da un semplice fastidioso in estetismo sino all’impossibilità di penetrazione. Oltre alla visita, indispensabile è l’esecuzione di una ecografia dinamica del pene. La terapia può essere di tre tipi: medica, fisioterapica e chirurgica.

Altre volte invece traumi delle fibre nervose del perineo o del tessuto cavernoso possono portare a deficit erettile, definito come l’incapacità a ottenere e mantenere l’erezione per un tempo sufficiente a espletare un rapporto sessuale soddisfacente per entrambi i partner.

Traumi contusivi a livello del perineo possono portare alla formazione di fistole arterocavernose che si manifestano con episodi di priapismo. Il priapismo non trattato può dar luogo all’insorgenza di necrosi del tessuto erettile, alla quale segue fibrosi delle strutture trabecolari del corpo cavernoso con conseguente perdita della funzionalità erettile. Per la diagnosi differenziale tra priapismo a basso e ad alto flusso è utile eseguire l’emogasanalisi del sangue dei corpi cavernosi, la flussimetria doppler ed eco-color- doppler e l’arteriografia selettiva della pudenda interna. Il trattamento del priapismo a basso flusso è chirurgico, con creazione di shunts di diverso tipo. La terapia del priapismo ad alto flusso può essere meccanica (impacchi di ghiaccio e bendaggio compressivo), farmacologica (alfa-agonisti), radiologica (embolizzazione selettiva o superselettiva), chirurgica (allacciatura dell’arteria cavernosa, chiusura della fistola).

I traumi chiusi dello scroto possono limitarsi alla superficie cutanea (con contusioni ed ematomi superficiali), ma possono anche coinvolgere le strutture gonadiche, con lacerazione dell’albuginea e conseguente fuoriuscita della polpa testicolare, fino al vero e proprio “scoppio” del testicolo. Molte volte si può avere una semplice contusione parenchimale con formazione di un ematoma intratesticolare. Importante per la diagnosi è l’indagine ecografica. La terapia può consistere nel solo monitoraggio o nella chirurgia evacuativa dell’ematoma e di riparazione dell’albuginea.
I traumi aperti dello scroto sono caratterizzati da una soluzione di continuo della parete scrotale, con la messa allo scoperto delle strutture endoscrotali, fino alla lacerazione del funicolo spermatico od all’amputazione del/dei testicoli e del pene. Può essere utile la diagnostica ecografica, mentre la terapia chirurgica riparativa rimane sempre necessaria.

Inoltre in soggetti predisposti, mancanti di strutture atte a fissare il testicolo, si può verificare dopo esercizio fisico la torsione del funicolo spermatico sul proprio asse, che ha come risultato l’ostruzione venosa, con edema ed emorragia secondaria intratesticolare e successiva occlusione arteriosa, che può portare alla necrosi del testicolo. Si presenta con dolore acuto, improvviso, anche in pieno benessere, con il testicolo richiamato verso l’alto a livello inguinale, l’emiscroto interessato aumentato di volume, la sintomatologia esacerbata dalla deambulazione, con facies sofferente del paziente. Per la diagnosi può essere utile lo studio eco-color-doppler del flusso ematico intratesticolare, anche se questa indagine non è sempre dirimente ai fini diagnostici. E’ possibile tentare la detorsione manuale, ma, se questa non dà esito positivo, bisogna effettuare un’esplorazione chirurgica scrotale, obbligatoria se la diagnosi è dubbia. L’intervento chirurgico dovrebbe essere eseguito entro le prime ore dalla comparsa dei primi sintomi, onde evitare danni al testicolo.

Streaming Gratis Sassuolo – Juventus video rojadirecta

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STREAMING GRATIS DIRETTA LIVE TV SASSUOLO – JUVENTUS SU ROJADIRECTA – Ovviamente la partita non sarà visibile in tv in chiaro, ma sarà trasmessa esclusivamente su Mediaset Premium sui canali Premium sport e premium Sport HD. E inoltre possibile guardare la sfida tra Sassuolo – Juventus su dispositivi mobili quali tablet, cellulare, computer, attraverso le applicazioni Mediaset play mentre i non abbonati potranno acquistare la gara in pay per view. Entra e Leggi

Diretta Live Tv Roma – Verona Streaming Gratis Rojadirecta

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Come vedere Roma – Verona in streaming

Ovviamente la partita non sarà visibile in tv in chiaro, ma sarà trasmessa esclusivamente su Mediaset Premium sui canali Premium sport e premium Sport HD. E inoltre possibile guardare la sfida tra Roma – Verona su dispositivi mobili quali tablet, cellulare,, computer, attraverso le applicazioni Mediaset play mentre i non abbonati potranno acquistare la gara in pay per view. È possibile altresì seguire in diretta Crotone Inter su particolari siti che offrono canali tradizionali e soprattutto la copertura in diretta tv e streaming gratis di Fiorentina – Bologna.   Se state pensando di guardare in streaming gratis il match su Rojadirecta, vi segnaliamo che il sito è stato oscurato su territorio nazionale perché considerata illegale e quindi vi sarà praticamente impossibile seguire il match su questo sito.

Dove vedere Roma – Verona diretta Live Tv

Come abbiamo già visto, la partita potrà essere seguita sui canali a pagamento di Mediaset Premium e in particolare sul canale Premium sport con la diretta a partire dalle ore 20:45. Come Vedere Crotone – Inter Streaming Gratis è possibile per tutti oggi Mercoledi  13 Settembre alle ore 20:45 grazie a Mediaset e Sky che trasmetteranno la partita su Sky Super Calcio, Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, anche in HD (alta definizione), e su Premium Sport e Premium Sport HD.Ci sono molte alternative a rojadirecta, ma la cosa più giusta migliore da fare, e fare un abbonamento con Mediaset Premium, infatti era proprio lui a trasmettere Fiorentina – Bologna alle ore 15:00, la piattaforma è in grado di divulgare la partita supplici, tablet e smartphone tramite le applicazioni premium play.

Se il bel gioco della Roma dovesse misurarsi in proporzione alla personalità del suo allenatore, allora sarebbero dolori per tutti. Grinta, carattere, Eusebio Di Francesco sfrutta la conferenza stampa di vigilia di Roma-Verona per togliersi i tanti sassolini che conservava nella scarpa dopo lo 0-0 con l’Atletico. Ne ha per tutti il tecnico giallorosso, da Edin Dzeko che si era lamentato di stare “troppo solo” a D’Alema che aveva criticato il gioco dei giallorossi. Con Dzeko «ci siamo chiariti e ho capito il suo sfogo. Ma le sue dichiarazioni non mi sono piaciute. Lui dovrebbe mettersi ancora più a disposizione della squadra, deve solo capire che in alcune partite lo deve fare maggiormente», dice il tecnico romanista. Sull’ex presidente del Consiglio, noto tifoso romanista, Di Francesco ci va giù duro: «Ha detto che la Roma non ha gioco e lotterà per la salvezza? Lui è un grande esperto di vittorie, magari quando lo vedo gli chiederò un consiglio…». E sarebbe banale spiegare nel dettaglio, diciamo. Le parole di Di Francesco si lasciano capire da sole, con il politico che ha poi replicato al tecnico: «Frasi interpretate male, sono un tifoso di Di Francesco e non mi permetto di dargli consigli», la risposta di D’Alema. Sta di fatto che Di Francesco impiega metà della conferenza stampa nell’apologia del suo progetto: «Trovo prematuro il negativismo su di me, io sono perbene e corretto e solo il campo mi giudicherà. Il presidente ci ha fatto i complimenti dopo l’Atletico, è stato montato un caso sul nulla. Sono bugie e falsità messe in giro magari dagli amici degli amici». Stasera contro un Verona a zero punti (ma con l’incubo Pazzini in campo), l’occasione perfetta per allontanare le visioni pessimistiche: «Vogliamo vincere, guai a prenderla sottogamba», avverte il tecnico senza cercare “alibi”. In campo per la prima volta da titolare ci sarà Florenzi, mentre «Schick potrà essere utile a partita in corso». Diverso il discorso per Karsdorp, che ha avuto un affaticamento e starà fermo qualche giorno. Come previsto da tempo, rientrerà tra fine settembre e i primi di ottobre.

Al termine di una settimana di critiche, dopo il ko interno per 5-0 con la Fiorentina, e a poche ore dalla sfida dell’Olimpico con la Roma, Fabio Pecchia, tecnico del Verona con laurea in Giurisprudenza, si è presentato e con molta partecipazione ha esternato il suo pensiero. Un’arringa in difesa dei suoi giocatori e del suo lavoro. «Accetto che si dica che contro la Fiorentina non ci sia stata determinazione e che la prestazione sia stata totalmente negativa. Non accetto che si dica che i miei giocatori si debbano vergognare. La vergogna si deve provare quando si fanno cose gravi, non dopo che si è lavorato sodo per preparare la partita. Ed è questo che mi ha fatto arrabbiare, l’aver gettato dalla finestra il lavoro, buono, che era stato fatto. Sono abituato alle pressioni anche in piazze dove la pressione si tocca con mano. Io sul contratto ho scritto il compenso e l’obiettivo, che è la salvezza. È quella devo conquistare. Per riuscirci penso solo a lavorare con la mia squadra, non al consenso della critica e dei tifosi. Se cercassi quello mi comporterei in altra maniera». E oggi con la Roma? «Mi aspetto una buona prestazione, anche se sappiamo di affrontare una grande squadra».

Stavolta punta il dito e non è un modo di dire. Agita l’indice, dal suo tavolo, per rispondere agli accusatori virtuali. Per puntualizzare. Tra sarcasmo e durezza, , ma senza mai perdere garbo, Eusebio Di Francesco alza la posta della sua sfida. Partendo da un messaggio rassicurante rivolto ai tifosi della Roma: «Io sono resiliente». L’atteggiamento va di moda nell’era social: significa reagire con spirito positivo davanti a qualunque avversità. E allora eccolo, il suo rilancio esplicito: «Sarei un ipocrita se non avvertissi negatività attorno a me» spiega, con il sorriso. «Onestamente – continua – mi pare tutto un po’ prematuro, sento dei polveroni insensati dopo 270 minuti di partite, ma non c’è problema. Conosco questa città e questo ambiente. Sono i risultati del campo a dovermi dare ragione, non le parole».

FEELING. Ammette che le parole difensive del presidente Pallotta, ieri passato per Trigoria per salutare la squadra, «mi hanno fatto piacere. Perché danno forza a qualcosa in cui già credevo». Si riferisce al suo lavoro, ai suoi metodi, al suo 4-3-3 che presto porterà dei frutti alla squadra. Magari già dalla partita con il Verona, per la quale cambierà qualche pedina senza perdere identità. Giocherà ad esempio Florenzi dal primo minuto dopo 11 mesi di inattività. «Qualcosa bisogna modificare per avere linfa nuova – chiarisce – anche se per il momento non ho a disposizione una rosa particolarmente ricca». Considerando Schick ancora a mezzo servizio e Kardsorp sempre out per un inatteso ritardo sulla tabella di recupero.

REPLICA. Di Francesco risponde anche a Massimo D’Alema, tifoso della Roma, che si era lamentato dello spettacolo offerto contro l’Atletico Madrid: «L’ho sentito, ha detto che questa squadra gioca senza allenatore. Vorrà dire che se avrò bisogno di imparare qualcosa in fatto di vittorie, chiederò a lui…». La frecciata è evidentemente rivolta alle sconfitte politiche dell’ex presidente del Consiglio. DA- lema, peraltro, ieri ha controreplicato, dicendo naturalmente di essere stato male interpretato…
DENTRO. Ma da caposquadra, ha qualcosa da dire anche a uno degli uomini più rappresentative del plotone: «Non mi sono piaciute le parole di Dzeko, il suo sfogo è stato sbagliato. Fortunatamente Edin è una persona intelligente e il giorno dopo ha corretto il tiro». Da centravanti si era lamentato dell’impostazione della Roma che gli lasciava poche occasioni per segnare: «E’ lui che deve mettersi a disposizione dei compagni. E sono convinto che tornerà a segnare facilmente». Anche con questo sistema di gioco: «Vi assicuro che ho le p… (dice proprio così, ndr) per cambiare se lo ritengo opportuno.

Quindi cambierò, come è successo nel secondo tempo in Champions, quando penserò che sia giusto per la squadra. Forse non si è parlato abbastanza del fatto che, dopo la fase di sbandamento nel secondo tempo contro l’Atletico, con gli aggiustamenti tattici abbiamo concesso una sola occasione su calcio d’angolo».
PREPARAZIONE. Sui problemi contingenti della Roma, invece, Di Francesco riconosce: «Ci manca ancora verticalità. Dobbiamo migliorare la fase offensiva, è vero. Sul piano fisico invece non siamo al top. Ma non voglio crearmi l’alibi delle tournée estive, quelle le fanno tutte le grandi squadre. Sarà banale ma solo con il lavoro riusciremo a crescere. E vedrete che ce la faremo». Chiarisce meglio cosa intenda per squadra compiuta: «Non pretendo di dominare per 90 minuti le partite: questo atteggiamento appartiene solo a poche squadre nel mondo. Voglio però gestire meglio i momenti di difficoltà. Ad esempio contro l’Inter abbiamo preso tre gol nel finale. E questo non può andare bene, al di là del fatto che avremmo meritato di essere due o tre a zero, prima».

James Pallotta, il presidente che viene da lontano e spesso ci resta, stavolta è sceso a Trigoria armato di ottime intenzioni. Mostrarsi vicino. Alla squadra, ai dirigenti, all’allenatore. L’occhio del padrone ingrassa il cavallo e anche gli ingranaggi del divenire.
Oppure è bravo lui ad azzeccare le scelte di tempo. Sta a Roma e gli aprono il gas al progetto del nuovo stadio. Del resto era venuto apposta, non solo per quello ma quasi.
In pratica la decisione e di conseguenza se tutto andrà come deve il permesso di costruire arriveranno con un mese di anticipo rispetto al previsto. Entro la fine dell’anno, come voleva lui. La Regione Lazio ha fissato per il 29 settembre l’apertura della nuova conferenza dei servizi. Avevano previsto di dare il via alla fine di ottobre, poi si sono resi conto che comunque quando tutto sarà finito servirà un altro mese per stilare il documento conclusivo, ci si avvicinerebbe pericolosamente alla primavera, soprattutto alle elezioni politiche, aagh, e poi l’universo mondo ha le tasche piene di questa storia, arriviamo a un sì o a un no e mettiamoci l’anima in pace.
TRAMPOLINO. Insomma, entro dieci giorni gli enti devono richiedere le integrazioni al progetto, il 29 si parte, la lunghezza fissata per questa seconda edizione è di 90 giorni e dunque la chiusura deve esserci entro il 28 dicembre. Prima della fine dell’anno, quel che Pallotta chiedeva. Il termine del 23 gennaio di cui parlavamo oggi servirà dunque alla stesura della relazione finale e degli eventuali permessi.
Ieri Pallotta era quindi praticamente felice. E’ andato a Trigoria, ha abbracciato e baciato tutti quelli che incontrava – vabbè, qualcosa di simile – e di fatto ha fornito all’umore di Eusebio Di Francesco un trampolino elastico.
L’allenatore, ricevuti complimenti e incoraggiamento, si è sentito apprezzato, legittimato e rafforzato. Anche per questo ieri ai giornalisti impegnati nel solitamente faticoso esercizio di decifrare il discorso del tecnico bastava far rotolare in terra qualsiasi argomento per ascoltare musica da articolo.

Come fai a dire che non è magia? Alessandro Florenzi avrebbe giocato già la settimana scorsa a Genova, è stato in corsa per un posto martedì contro l’Atletico, invece riabbrac- cerà la Roma stasera contro il Verona. Nel suo giorno fatato. Fatato in tutti i sensi, attenzione: il 16 settembre è una specie di amuleto per lui che nel 2012 segnò il primo gol della sua vita all’Olimpico, che l’anno dopo griffò la partita contro il Parma e che nel 2015, soprattutto, inventò quel gol da pazzi contro il Barcellona calciando dalla propria trequarti in direzione del portiere Ter Stegen. Tutto nella stessa data, incredibile: appunto il 16 settembre.
EMOZIONE. Questo rientro con il Verona non necessariamente sarà celebrato con un gol. Ma sarà per certi versi più importante per un atleta che il destino ha confinato ai box per quasi un anno: 325 giorni per l’esattezza sono passati dal crac di Reggio Emilia, curiosamente contro il Sassuolo di Eusebio Di Francesco che oggi gli restituisce la felicità di un calciatore vero. Da allora Florenzi ha dovuto aspettare 11 mesi e 2 operazioni allo stesso legamento crociato dello stesso ginocchio per tornare a giocare. Ma per fortuna sua, della Roma e del calcio italiano, il tempo dei rimpianti e della sofferenza è finito. «Per me è un nuovo inizio – conferma Florenzi a Sky – sono emozionato perché riparto da zero. L’infortunio mi ha insegnato la cultura del sacrificio, del lavoro. Ho passato momenti delicati, soprattutto il secondo mese dopo il secondo infortunio, ma per fortuna mia moglie e mia figlia mi hanno aiutato».
RUOLO. In questo primo passo della nuova carriera verrà impiegato come terzino destro, l’ambizioso vestito che gli disegnò addosso Rudi Garcia quando Mai- con era andato fuori giri per raggiunti limiti di usura. Ma non è detto, anzi è improbabile, che Di Francesco lo sfrutti come esterno di difesa per tutta la stagione. Nella testa dell’allenatore, come conferma la lista dei convocati, Florenzi è un centrocampista che può adattarsi a fare l’esterno offensivo, più che un difensore. In prospettiva, quando avrà ritrovato il ritmo-partita, sarà una preziosa risorsa in tutti i ruoli. «Sono a disposizione, ovunque ci sia bisogno di me» garantisce.
GIOCA? Non è giusto porsi il problema se sia un titolare, adesso. La cosa più importante è che recuperi il più velocemente possibile il passo abituale. Per questa stagione Florenzi rappresenta un uomo in più, un jolly di nome e di fatto, da sfruttare a seconda delle necessità e degli avversari. Oggi serve come terzino, ad esempio, visto che Bruno Peres ha giocato 90 minuti
in Champions
League dopo una lesione muscolare e Karsdorp non è ancora pronto. «Ci serve la vittoria – prosegue Florenzi – dobbiamo assolutamente prenderci i tre punti per non perdere terreno. Dobbiamo migliorare in tutte le cose ma pian piano accadrà perché stiamo comprendendo quello che vuole l’allenatore. Ovviamente serve del tempo perché è cambiata la filosofia. Ma sono convinto che presto i risultati ci daranno ragione. Speriamo che avvenga il prima

possibile però perché tutti sappiamo che a Roma di tempo non ce n’è mai». Florenzi è comprensibilmente di ottimo umore, alla vigilia del ritorno. Per questo scherza anche sulla presunta lite con Totti («E’ un collante tra noi e la società molto importante. Io purtroppo non gli parlo… No, dai è una battuta») e butta un occhio anche al Mondiale: «E’ un mio obiettivo. Ma prima viene la Roma». Oggi, 16 settembre, è il Florenzi-day. E non da quest’anno.

E’ stato definito grande, pazzesco, capolavoro. Girano su youtube video con teleradiocronache che lo hanno tradotto in tutte le lingue del mondo. E’ il gol di Alessandro Florenzi al Barcellona: il suo primo in Champions, il suo diciassettesimo con la Roma (alla faccia dei superstiziosi). Al 31′ minuto della partita, quando la Roma era sotto di un gol, Florenzi ha preso la palla dalla propria metà campo, ha corso lungo la fascia destra e poco dopo aver superato la linea di metà campo ha tirato in porta, sorprendendo il portiere del Barcellona Marc- André ter Stegen che era molto avanzato nella sua area e ha cercato invano di tornare indietro mentre il pallonetto lo superava. Il pallone ha colpito il palo ed è entrato in porta sotto lo sguardo dell’estremo difensore tedesco- Insieme a ter Stegen c’era un altro che seguiva il pallone con lo sguardo e dentro di se scandiva probabilmente un “non ci credo, non ci credo, non ci credo…”. Era

Alessandro Florenzi, che quando la palla ha finito la sua corsain rete si è meso le mani sul viso. E il “non ci credo” sussurrato a se stesso è diventato … “ma che ho fatto!”. La Roma era in svantaggio per la rete realizzata da Luis Suarez. Quel meraviglioso gol di Florenzi ha messo il risultato sull’1-1 e la sua bellezza, così abbacinante, ha fatto sì che il destino gli affidasse il ruolo di fissare il risultato lì. Una prodezza balistica passata alla storia con la distanza di 55 metri dalla porta, centimetro più, centimetro meno. Florenzi la rese… umana nelle dichiarazioni post gara così: «Sto iniziando a capire di aver segnato uno dei gol più belli di sempre. L’idea iniziale era di darla a Dzeko, e avevo rivisto tra me e me il gol che aveva fatto in amichevole col Siviglia. Poi, lo hanno chiuso e il portiere ha fatto un passo in avanti, allora ho pensato: ci provo». E meno male… L’unica cosa che sicuramente Florenzi non ha pensato in quel momento è che era un altro 16 settembre dopo quello del primo gol in serie A all’Olimpico, con il Bologna, nel 2012.
E oggi sarà il terzo: Flo ricomincia da qui.

Scende in campo la Roma degli italiani. Può sembrare paradossale, nel giorno in cui Di Francesco medita di lasciare a riposo il capitano De Rossi, ma le tre novità sicure della formazione sono tutte interessanti per il ct Ventura: contro il Verona, salvo contrattempi notturni, giocheranno dal primo minuto Florenzi in difesa, Pellegrini a centrocampo ed El Shaarawy in attacco.

CAMBIAMENTO. Le scelte sono determinate dalla necessità di far rifiatare qualcuno dei titolari, in un periodo denso di partite, ma anche di portare in condizione quelliche hanno giocato meno. Oltre a Florenzi, che è un caso a parte dopo 11 di inattività, incuriosiscono i debutti dal primo minuto di Pellegrini (esordio assoluto conla Roma da tito

lare) e di El Shaarawy, che occuperà la fascia a cui è più affezionato, la sinistra, al posto di Perotti, che tornerà titolare mercoledì a Benevento.
IN LIZZA. Ma le novitànella formazione iniziale potrebbero non finire qui. E’ stato lo stesso allenatore ad alimentare il dubbio, che poi è una sua tentazione, di promuovere il giovane turco Cengiz Under in attacco. In questo caso sostituirebbe Defrel, che è apparso un po’ affaticato nel finale della partita contro l’Atletico Madrid. Di Francesco si riserva di decidere stamattina, anche tenendo in considerazio – ne il meteo: per stasera è annunciata una forte pioggia, la Protezione Civile ha emesso un’allerta arancione (lo stesso di Genoa, una settimana fa) forse non tale da minacciare un altro rinvio dopo quello di Sampdoria-Roma (sarebbe il secondo consecutivo per i giallorossi, un record) ma abbastanza da consigliare l’impiego di giocatori più forti fisicamente. In ogni caso Under, di cui Di Francesco ha ammirato i progressi nelle ultime settimane, dovrebbe giocare.
Se non dall’inizio, a partita in corso. Probabile anche la prima volta di Gonalons in regia: avrebbe giocato sabato scorso a Genova, avrà una possibilità contro il

Verona dopo tre partite nelle quali non ha giocato neanche un minuto. In panchina andrà invece Patrik Schick, che spera di rimediare i primi applausi del nuovo pubblico. Ha recuperato dall’infortunio muscolare ed è disponibile, anche se naturalmente non ha molta autonomia. Di Francesco conta di lanciarlo negli ultimi

minuti della partita ma molto dipenderà dall’opportunità di un’eventuale sostituzione. Prima chiamata anche per Leandro Castan, che era stato inizialmente escluso dalla lista consegnata alla Lega ma è stato reintegrato una volta che è fallita la negoziazione per la risoluzione contrattuale.
BIGLIETTI. La prevendita è stata abbastanza blanda. Stasera all’Olimpico non sono attesi più di30.000 spettatori, abbonati inclusi.

Lo fermano. Un’altra volta. Ancora non ci siamo, Rick Karsdorp deve rinviare la prima convocazione da giocatore della Roma, a ormai due mesi e mezzo dail’intervento al menisco esterno del ginocchio destro. La giustificazione del

nuovo ritardo arriva direttamente dalla voce di Eusebio Di Francesco: «Purtroppo ha avuto un risentimento muscolare che ne ha bloccato il recupero. Deve stare a riposo».
ODISSEA. Occorre ricordare che il bollettino medico della società successivo all’operazione del 3 luglio quantificava in «circa

quattro settimane i tempi di recupero». La realtà invece è stata molto più dura. Karsdorp ha di fatto ripreso gli allenamenti veri da una decina di giorni, seguendo un piano di riatle- tizzazione che gli avrebbe dovuto consentire di essere pronto già per l’amichevole contro la Chape- coense dello scorso primo settembre. Invece non c’è stato verso. E anzi, il nuovo acquisto ha avuto altri problemi in settimana costringendo Di Francesco a rinviarne l’integrazione nella squadra.
BOTTA. Karsdorp è piuttosto provato da questo stop a tempo indeterminato. Se avesse saputo che la convalescenza sarebbe stata

così lunga, avrebbe evitato di partire per le vacanze e si sarebbe operato alla fine dello scorso campionato olandese, che aveva concluso festeggiando il titolo del suo Feyenoord. Purtroppo però la terapia conservativa studiata in patria non ha portato alcun beneficio al ginocchio. E siccome il menisco esterno è molto più delicato rispetto a quello interno, che per i calciatori può comportare un riposo agonistico inferiore a un mese, l’infortunio non si è risolto rapidamente.
PAURA. Poche settimane fa i media olandesi avevano addirittura ipotizzato che si rendesse necessaria una nuova operazione al ginocchio. Ma da Trigoria assicurano che l’articolazione sia completamente a posto. E che Karsdorp, nel suo percorso verso il recupero agonistico, sia semplicemente incappato in un infortunio di natura muscolare. Non dovrebbe essere nulla di così grave, tra l’altro. In ogni caso lo staffmedico della Roma potrebbe sottoporlo a nuovi controlli strumentali nei prossimi giorni. La speranza di Di Francesco a questo punto è di riaverlo a disposizione per il prossimo weekend: dopo la trasferta infrasettimanale di Benevento, la Roma affronterà l’Udinese sabato all’Olimpico. Beh, il mirino di Karsdorp è concentrato su quella data.

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Ovviamente la partita non sarà visibile in tv in chiaro, ma sarà trasmessa esclusivamente su Mediaset Premium sui canali Premium sport e premium Sport HD. E inoltre possibile guardare la sfida tra Fiorentina – Bologna su dispositivi mobili quali tablet, cellulare,, computer, attraverso le applicazioni Mediaset play mentre i non abbonati potranno acquistare la gara in pay per view. È possibile altresì seguire in diretta Fiorentina – Bologna su particolari siti che offrono canali tradizionali e soprattutto la copertura in diretta tv e streaming gratis di Fiorentina – Bologna.   Se state pensando di guardare in streaming gratis il match su Rojadirecta, vi segnaliamo che il sito è stato oscurato su territorio nazionale perché considerata illegale e quindi vi sarà praticamente impossibile seguire il match su questo sito.

Dove vedere Fiorentina – Bologna diretta Live Tv

Come abbiamo già visto, la partita potrà essere seguita sui canali a pagamento di Mediaset Premium e in particolare sul canale Premium sport con la diretta a partire dalle ore 20:45. Come Vedere Crotone – Inter Streaming Gratis è possibile per tutti oggi Mercoledi  13 Settembre alle ore 20:45 grazie a Mediaset e Sky che trasmetteranno la partita su Sky Super Calcio, Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, anche in HD (alta definizione), e su Premium Sport e Premium Sport HD.Ci sono molte alternative a rojadirecta, ma la cosa più giusta migliore da fare, e fare un abbonamento con Mediaset Premium, infatti era proprio lui a trasmettere Fiorentina – Bologna alle ore 15:00, la piattaforma è in grado di divulgare la partita supplici, tablet e smartphone tramite le applicazioni premium play. Entra e Leggi

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