Quotidiano Telematico di Viterbo

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“Sono chiacchierati”. Le voci sulla ‘coppia’ de La vita in diretta? “Ecco la verità”. Stavano rimbalzando da una parte all’altra le voci di una rottura tremenda tra i due conduttori: “Non si sopportano”, dicevano. Oggi, però, ci ha pensato la bella presentatrice a chiarire tutto

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Non è solo Elio ad avere “le storie tese”, a quanto pare anche i conduttori de La Vita in Diretta Francesca Fialdini e Marco Liorni non si sopportano. Secondo i recenti gossip ci sarebbe parecchio astio e rivalità tra i due, ma un post della giornalista ha svelato la verità. Nessun problema con l’ex inviato del Grande Fratello: Francesca è felice e orgogliosa di avere accanto un collega come Marco. La Fialdini – che in passato ha lavorato a Unomattina in famiglia e Unomattina – ci ha tenuto a precisarlo sui social network, sottolineando quanto Liorni sia di aiuto in caso di problemi di salute. La giovane è costretta infatti a condurre il programma di Rai Uno con la febbre: l’epidemia sta mettendo in ginocchio tutta l’Italia e non ha risparmiato neppure la bionda presentatrice, colpita dal virus già due volte in pochi giorni.“È tornata la febbre. La seconda volta in pochi giorni, accidenti. È un ceppo resistente e chi ha già preso questa influenza si riguardi e si prenda i suoi tempi! Oggi Marco mi aiuterà ancora una volta e si prenderà cura di me. Sono fortunata ad avere un compagno di lavoro così. Grazie socio”, ha scritto Francesca su Instagram, ringraziando pubblicamente Liorni per la sua collaborazione. Dunque, altro che rivalità! I due vanno d’amore e d’accordo e con una dolce dedica Francesca ha voluto mettere a tacere tutte le malelingue.

Ma non è che ora scoppia il gossip al contrario? Francesca Fialdini ha 37 anni e da tempo lavora in Rai. Il debutto nel mondo del giornalismo è però avvenuto a Radio Vaticana. Subito dopo ha lavorato nel programma religioso A sua immagine. Successivamente sono arrivati: Videozine, Fictionmania, Cultbook, Unomattina in famiglia e Unomattina. Ha condotto pure lo Zecchino d’oro. È single da qualche anno.

L’uomo del labirinto

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L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune.

Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento.

Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

Piacenza, ventenne ucciso con una coltellata al petto dopo una lite

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Un giovane è stato ucciso nella serata del 29 dicembre a Piacenza. E’ accaduto alle 23,30 davanti al bar Oldtimer all’angolo fra via Quattro Novembre e via Nasolini.

Dalle prime informazioni, il giovane si trovava con alcuni amici quando pare sia stato coinvolto in una lite poi degenerata in rissa. Uno dei presenti ha estratto un coltello e lo ha colpito in pieno petto, uccidendolo sul colpo. L’aggressore è poi fuggito facendo perdere le sue tracce. Sul posto la polizia e i mezzi del 118. Al momento sono in corso le indagini per catturare l’assassino. L’identità della vittima non è stata ancora comunicata.

Come riporta Il Piacenza sul posto sono arrivati il dirigente delle volanti Michele Rana, la dirigente della squadra mobile Serena Pieri e il comandante della Compagnia carabinieri Stefano Bezzeccheri. Pare che gli amici della vittima, che hanno assistito alla scena, abbiano fornito alla polizia elementi per l’identificazione dell’assassino, sulle cui tracce ci sono già gli agenti. L’arma non è stata ancora trovata.

Intorno a mezzanotte è arrivato sul posto il sostituto procuratore Emilio Pisante, mentre erano in corso i rilievi della polizia scientifca davanti al bar. La zona è stata interdetta al traffico con l’ausilio degli agenti della polizia municipale.

Bitonto, colpi d’arma da fuoco in strada: muore un’anziana, ferito un giovane

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Una anziana è morta ed un giovane è rimasto ferito da colpi di arma da fuoco sparati in strada, all’ingresso del centro storico a Bitonto, in Puglia.

L’anziana è rimasta ferita quando uno dei proiettili l’ha colpita mentre si trovava a passere in strada a Porta Robustina. Inutile la corsa in ospedale: la donna è morta in ambulanza poco prima dell’arrivo nell’ospedale San Paolo di Bari.

Un altro proiettile ha colpito un giovane al torace: il ferito è stato trasportato al policlinico di Bari.

Uomini e Donne, Paolo Crivellin rimanda ancora: “Non so chi scegliere”. E le sue corteggiatrici lasciano lo studio

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Da settimane, ormai, al trono classico sono arrivati nuovi protagonisti, ovvero Sara Affi Fella (che abbiamo conosciuto a Temptation Island), Nilufar Addati (che fino a poco tempo fa corteggiava Mattia Marciano) e il modello Nicolò Brigante. Ma c’è ancora un altro tronista della precedente edizione che deve concludere il suo percorso nel programma di Maria De Filippi. È Paolo Crivellin che, a differenza di Mattia Marciano, Sabrina Ghio e Alex Migliorini, è ancora lì. Non ha ancora fatto la sua scelta perché evidentemente combattuto su quale delle sue corteggiatrici frequentare fuori dagli studi di Uomini e Donne. Ma il trono classico è cominciato a metà settembre scorso e il suo tempo a disposizione è agli sgoccioli. Quindi quando vedremo in tv la sua scelta? E, soprattutto, quale delle ragazze rimaste in studio per lui deciderà di scegliere? Frenate gli entusiasmi perché sì, la scelta di Paolo sarebbe dovuta avvenire durante la registrazione di giovedì 28 dicembre, come anticipato giorni fa sul sito del programma, ma qualcosa è andato storto. Quindi non solo vedremo la puntata fino al nuovo anno (Uomini e Donne ricomincerà il prossimo 8 gennaio 2018), ma assisteremo a un colpo di scena.

I rumor, e anche tutto il percorso di Paolo a Uomini e Donne, davano per certa la scelta di Angela, la sua corteggiatrice più longeva, ma come si apprende dalle anticipazioni già circolate in rete, per il tronista ed ex tentatore di Temptation Island l’esperienza nel programma di Maria potrebbe concludersi con un nulla di fatto. Il pubblico della trasmissione che si aspettava una scelta rimarrà molto deluso nel sapere che Crivellin ha deciso ancora una volta di rimandare. “Non so chi scegliere”, ha spiegato in studio. Segno che in tutto questo tempo di trono non ha ancora individuato una ragazza in grado di ispirargli sentimenti o comunque la voglia di conoscerla fuori dalle telecamere. Eppure quando Maria De Filippi gli ha proposto di trascorrere insieme alle corteggiatrici rimaste tre giorni interi lui ha accettato, felice di poter approfittare anche di questa possibilità.

Ma Angela e Marianna non si sono dette d’accordo e, esasperate dalla titubanza di Paolo, hanno deciso di lasciare il programma, impedendogli di portare avanti il suo trono. Giorgia, invece, non è più tra le sue corteggiatrici perché nel corso della registrazione del 28 dicembre Crivellin, dopo avere ammesso di essere interessato a lei meno che alle altre, ha deciso di eliminarla. Quindi ha salutato tutti e si è rifugiata dietro le quinte. I conti sono presto fatti: non resta più nessuna per Paolo, che è rimasto da solo. A questo punto, dunque, è altamente probabile che Crivellin lasci il programma senza aver portato a termine il percorso. Sembra evidente che nessuna delle sue corteggiatrici gli piaccia al punto da essere considerata nel ruolo di futura fidanzata. Ma d’altronde non è mica obbligato a scegliere. A tanti suoi ex colleghi è capitato di non riuscire a trovare la presunta anima gemella in studio, da Maria.

Novara, ragazzo muore in 24 ore a causa di un batterio sconosciuto

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Una sepsi da pneumococco si è portato in meno di 24 ore alla morte di Enrico Azzini, 21 anni di Fontaneto d’Agogna. I primi sintomi sono stati accusati martedì sera. Sembravano quelli di una normale influenza, poi sono comparse delle macchie sospette sul volto. Il ragazzo è stato prima visitato dalla guardia medica di Borgomanero, dove è arrivato in ambulanza, poi è stato trasportato all’ospedale di Novara. Solo poche ore dopo, però, nella notte tra mercoledì e giovedì, Enrico ha pronunciato le sue ultime parole. Se non ci saranno complicanze, la famiglia ha già deciso che il funerale si terrà domani alle 15 nella chiesa di Fontaneto d’Agogna.

Enrico aveva compiuto 21 anni lo scorso agosto. Il ragazzo era molto noto nel paese anche grazie al padre che in passato era stato assessore comunale a Fontaneto. Il funerale se non ci saranno complicanze si terrà venerdì. I medici al momento hanno escluso che si possa trattare di meningite. Ora si attendono gli esami post mortem per capire cosa abbia causato questa improvvisa e assurda morte. Si parla di uno streptococco e di una infezione, ma sarà l’autopsia a stabilire con certezza l’esatta causa del decesso del giovane.

Enrico lavorava a Cameri nel reparto assemblaggio degli F35 e si era diplomato nell’estate 2015 come perito meccanico all’Istituto Tecnico statale Leonardo Da Vinci di Borgomanero. La madre Anna è catechista in parrocchia, il padre Giovanni è stato assessore allo sport dal 2009 al 2014 e membro della Pro Loco, la sorella Elisa frequenta l’ultimo anno dell’Istituto alberghiero di Gattinara. Una gravissima sepsi causata da pneumococco.

Sembra essere questa, in base alle prime risultanze dell’autopsia, la causa della morte a Novara di Enrico Azzalini, 21 anni. ”È stato davvero sfortunato, perché il batterio che l’ha colpito ne ha causato il decesso in brevissimo tempo”, ha spiegato il dottor Aniello Esposito, direttore del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl di Novara.

Il giovane si è sentito male martedì sera e mercoledì è stato ricoverato all’ospedale di Borgomanero, dal quale è stato immediatamente trasferito a Novara, dopo è giunto in fin di vita ed è morto poco dopo. In un primo momento era sembrato un caso di meningite. ”Abbiamo valutato l’ipotesi di cominciare la profilassi su quanti avevano avuto contatti col giovane – spiega Esposito a La Stampa – una strada che abbiamo però abbandonato quando abbiamo scoperto che era stato colpito da una forma batterica. La sua morte è stata improvvisa, non c’è stato nulla da fare”.

Gossip, Cristina Marino: “Ecco come stanno le cose con Luca Argentero”

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Non c’è pace per la coppia formata da Luca Argentero e Cristina Marino. Dopo le chiacchiere estive infatti, un altro polverone è stato sollevato dopo l’ultima puntata del talent di danza Dance Dance Dance, condotto da Andrea Delogu e Nicolò De Devitiis e dove la giovane fa coppia con il collega Giulio Berruti. I due – fin dalla clip di presentazione – sono apparsi complici e affiatati. Insomma, molto più intimi di quanto dovrebbero essere. A mettere subito a tacere le voci però c’ha pensato la diretta interes “Io per non sbagliare fin dal primo giorno delle prove li ho presentati subito.

E sapete cosa è successo? Luca e Giulio sono diventati amici…. Così adesso nei momenti liberi si esce anche tutti insieme” ha confidato Cristina Marino al settimanale Nuovo. Argentero è il primo fan della fidanzata, come ribadito dalla modella: “Mi sostiene. Quando ci ritroviamo a casa discutiamo dei nostri progetti e ci confrontiamo, com’è giusto che sia”. Sulla storia Cristina Marino spesso i paparazzi si sono spinti oltre il consentito. Nei mesi scorsi la rubrica ”Sussurri fra divi” di ”Diva e donna” aveva lanciato lo scoop di un pausa.

“Luca Argentero ha espresso il desiderio di diventare padre – si leggeva – proprio ora che la ex moglie Myriam Catania sta per partorire il primo figlio dal nuovo compagno Quentin. Anche sé ha precisato: “Ho appena 39 anni, ancora ho un po’ di tempo.

La sua compagna, Cristina Marino, ha appena 25 anni. Da tempo i due non si vedono insieme: si tratterebbe di una scelta o di un amore che stenta a decollare? La scorsa estate hanno passato molto tempo insieme; vedremo se la stagione calda in arrivo aiuterà il consolidamento della coppia che oggi è a un bivio.. Stiamo affrontando un percorso di separazione ormai da mesi, ma con grandissimo amore e rispetto reciproco – aveva ammesso l’ex gieffino dopo la bomba che aveva investito lui e la moglie Myriam Catania –

Le persone con cui possiamo essere visti o fotografati non sono le cause del nostro esserci lasciati”. ”L’amore non finisce, l’amore cambia. Si fa più adulto, consapevole e profondo – aveva detto invece l’attrice e doppiatrice –

Diventa libero di trasformarsi, di prendere forme diverse, non richiede più frequentazione, non richiede legami, non pretende nulla, dona. Io a cercare una nuova vita negli occhi azzurri di un cittadino del mondo, parigino di nascita, con una solida famiglia alle spalle. Lui a ritrovare energie in una giovane ragazza con tanto futuro davanti. Non ci perderemo mai Luca e io. Ci ameremo sempre. Perché l’amore non finisce. L’amore cambia”.

Malore mentre gioca con gli amici, morto a 22 anni

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Tragedia ieri sera in un centro sportivo a lungotevere di Pietra Papa, a Roma. Uno studente di 22 anni, Gianmarco Gaccioli, romano, è morto dopo un malore durante una partita di calcetto tra amici. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Porta Portese e il personale del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane. La salma è stata trasportata al Gemelli in attesa dell’autopsia che chiarirà le cause della morte.

La morte improvvisa di un atleta, soprattutto se di alto livello, viene accettata con molta difficoltà, ma al di la delle ipotesi e dei dibattiti rimane un fenomeno scientifico che va analizzato con attenzione e competenza. La morte improvvisa, si legge sul sito mypersonaltrainer.it, è definita dagli studiosi come un evento naturale che si verifica repentinamente, il decesso è cioè istantaneo e si verifica entro un’ora dall’inizio dei sintomi acuti. Tale evento deve inoltre avere le caratteristiche di imprevedibilità, cioè verificarsi in soggetti in apparente buona salute nei quali non vi fossero elementi tali da poterla presagire. La morte improvvisa da sport (MIS) deve avere un rapporto diretto (rapporto causa-effetto) con l’attività sportiva.

Sono escluse quindi le morti da trauma, da fattori ambientali, che avvengono in atleti al di fuori dell’esercizio fisico e quelle che avvengono durante l’esercizio fisico, ma in soggetti già noti portatori di condizioni patologiche a rischio per tale evento.

Nella popolazione generale è poco frequente e lo è ancora di meno nella popolazione sportiva. La MIS non supera l’1-2% del numero globale di tutte le morti improvvise. (0.7-1/100.000 abitanti/anno). Il numero assoluto di decessi nelle varie discipline cambia nei diversi paesi a seconda degli sport più praticati. In Finlandia è maggiore nella corsa e nello sci di fondo, negli USA nel basket e nel football americano, in Sud Africa nel rugby e in Italia, naturalmente, nel calcio.

La MIS è più frequente negli uomini (90%) e nei soggetti di età inferiore ai 35 aa (75%). Gli sportivi più colpiti sono quelli di basso livello agonistico (80%), cioè dilettanti, partecipanti a tornei amatoriali ecc. Ciò è dovuto a minori controlli e a minore accuratezza nei controlli medici. La frequenza della MIS è inoltre maggiore nelle competizioni ufficiali (79%) rispetto agli allenamenti(21%). “…nessun caso di morte può essere attribuito all’effetto di un esercizio fisico, ancorché strenuo, su un cuore sano. Per tale motivo, la morte improvvisa di un atleta presuppone il concorso di almeno due fattori fondamentali: l’esercizio fisico, di intensità significativa, ed un substrato patologico, generalmente di natura cardiovascolare”. I substrati della MIS sono in larghissima parte costituiti da cardiopatie o anomalie cardiache “silenti”.

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