Quotidiano Telematico di Viterbo

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Viterbo News - page 3

Super caldo, ecco quando finirà

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Il super caldo ha le ore contate. Il dominio anticiclonico dell’alta pressione africana Giuda potrebbe vedere una fine. Verrà scalfito – spiegano gli esperti del sito ilmeteo.it – a partire da Nord, dalle correnti atlantiche che si faranno più incisive.

15-22 giugno – Presenza abbastanza stabile dell’anticiclone Giuda con bel tempo prevalente, sole, qualche temporale di calore sull’arco alpino e caldo estivo.

23-30 giugno – Il tempo diventa via via più instabile con l’arrivo di una perturbazione atlantica che porterà rovesci e temporali dapprima al Nord, e poi su parte del Centro. “Per ora il Meridione e le Isole maggiori sembrano escluse da questo peggioramento, ma non escludiamo – spiegano gli esperti – che parte di questo settore possa essere coinvolto”.

TEMPERATURE – Sopra la media del periodo almeno fino al 20/22 giugno, poi in diminuzione, ma pur sempre sopra la media.

Cane ritrova ragazzi dispersi da tre giorni nelle catacombe.VIDEO

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Avventura a lieto fine – grazie a un cane – per due adolescenti, che sono stati trovati sani e salvi nelle catacombe della capitale francese: i due ragazzi, di 16 e 17 anni, erano dispersi da più di tre giorni mentre paretecipavano a un tour organizzato.

Questi sotterranei – della zona sud di Parigi – sono l’antico cimitero della città e sono stipati di ossa dei vecchi parigini e i due giovanissimi si sono presumibilmente “persi” dopo essere usciti dal percorso consentito per curiosare nei sotterranei. “Il tour delle catacombe, che dipende dai Musei di Parigi, è ben marcato, e nessuno si è mai perso“, ha detto l’organizzazione Catacombe.

Dopo quattro ore di ricerche, fra le 2,30 e le 6,30 di oggi, i vigili del fuoco e le loro squadre di cani sono stati in grado di trovare i due giovani sani e salvi. “E’ stato grazie al cane Quon che li abbiamo trovati”, ha detto un portavoce della brigata dei vigili del fuoco a Parigi.

I due adolescenti stanno benino, anche se sono stati ricoverati in ospedale per ipotermia. Nelle catacombe, che si trovano nelle vecchie gallerie di cava profonde 20 metri, ci sono i resti di sei milioni di parigini, trasferiti tra la fine del 18esimo secolo e la metà del 19esimo. Anche se è vietato entrare nelle catacombe al di fuori del quadro di visite guidate, molti “esploratori” organizzano delle feste nei sotterranei.

VIDEO / Viaggio sotterraneo, dal tombino alle catacombe e ritorno in superficie:

Ma ecco la storia delle catacombe di Parigi ricostruita da Voyager:

È meglio la nonna materna o paterna?

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Continuità emotiva: pare essere questo il motivo per cui le nonne materne sono più importanti per i nipoti. Ma partiamo dall’inizio.

LA NONNA COME LA MAMMA

I nonni non sono tutti uguali: secondo una ricerca della rivista di psicoanalisi neofreudiana Ifefromm, i nipoti, senza distinzioni per genere ed età, sembrano preferire la nonna materna, meglio se pensionata o casalinga, di età compresa fra i sessanta e i settant’anni, che vive nella stessa città del nipote o della nipote e che li vede più volte alla settimana. Presenti in moltissime circostanze della loro vita, le nonne materne sono cercate dalle mamme fin dalla nascita del loro primo figlio, come supporto e aiuto. Sicuramente, dunque, la preferenza dei nipoti per la nonna materna è favorita dalla tendenza delle madri ad affidare i bambini alla loro madre, della quale si fidano di più. Già nel 1984 Jocelyn Cornwell dimostrava che i legami fra donne sono più forti e molte donne dichiaravano che il legame con la madre è più importante di quello con il proprio marito.

LA NONNA DÀ L’IMPRINTING ALLA MAMMA

I nipoti dunque preferiscono le nonne materne per via della continuità emotiva che percepiscono frequentando la parte materna della famiglia. In fondo, non stupisce il pensiero che è proprio la nonna, esempio e modello di vita (anche non voluto, a volte) colei che determina il modo che avrà la mamma di approcciarsi e di prendersi cura dei propri figli. Resta il fatto che i nonni sono da entrambi i lati molto importanti nella crescita dei nipoti, ciascuno di loro con un ruolo differente.

Stranieri ubriachi sputano sui carabinieri. Poi si masturbano per cacciarli

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Li hanno inseguiti, fermati e infine arrestati. Ma prima i due fratelli cubani hanno oltraggiato l’uniforme e l’istituzione che quei due carabinieri rappresentavano: si sono spogliati e hanno iniziato a masturbarsi per allontanare i militari.

Sputandogli pure addosso.

Siamo a Serravalle Pistoiese, nella notte tra domenica 11 e lunedi 12 giugno. I due fratelli cubani, H.A.A. (49 anni residente a Firenze) e E.A.A. (43enne che abita a Como), stavano guidando completamente ubriachi la loro auto sulla Provinciale Lucchese. La loro Opel Agila, come spiega il Tirreno, stava procedendo a zig zag lungo la strada. Rischiando di provocare un incidente.

I carabinieri hanno provato a fermarli intimandogli l’alt, ma i due cubani hanno ignorato del tutto le indicazioni dei militari. Così ne è nato un inseguimento. I due stranieri si sono infine fermati ad un distributore di benzina, permettendo alle forze dell’ordine di raggiungerli. Qui è iniziata la follia generata, forse, dai fumi dell’alcol.

I due fratelli, infatti, si sono spogliati mentre i carabinieri cercavano di identificarli, hanno sputato sulle loro divise e poi hanno iniziato a masturbarsi. Forse nella speranza che si allontanassero. In quel momento i militari hanni richiesto l’intervento di altre due pattuglie, così da riuscire ad ammanettare i due “energumeni”. “Ua volta a bordo delle auto di servizio – scrive il Tirreno – si sono prodotti in vari atti di autolesionismo, sbattendo violentemente la testa contro vetri e montanti degli abitacoli”.

Alla fine, al 49enne che era alla guida è stata tolta la patente, mentre entrambi sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio, rifiuto di sottoporsi all’alcol test, rifiuto di fornire indicazioni sull’identità, porto abusivo di un coltello e atti osceni in luogo pubblico. Portati di fronte al giudice, hanno patteggiato 6 mesi con la condizionale. E sono tornati a piede libero.

Palermo: rissa fra La Vardera e Benigno, così finisce l’alleanza dopo il flop elettorale

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Rissa con finale in ospedale tra Francesco Benigno (il protagonista del film “Mery per sempre”) e Ismaele La Vardera, ex “Iena” di Italia 1 e candidato sindaco di Palermo per il centrodestra (con lui anche la lista di Salvini e Meloni). Benigno era candidato al Consiglio comunale proprio con La Vardera.
Tutto sarebbe nato per alcune riprese che La Vardera aveva commissionato a due operatori durante un colloquio nella sede del comitato elettorale in via Ausonia 31. Con Benigno c’era la compagna che avrebbe manifestato il fastidio per quelle riprese e che – secondo la ricostruzione di Benigno – sarebbe stata spinta dagli operatori sbattendo in una scrivania e ferendosi a una gamba.

Palermo, finisce in rissa l’alleanza tra Benigno e La Vardera

In ospedale c’è anche Ismaele La Vardera, con il collare, che dice: “Non commento, spiegherò tutto nelle prossime ore. Così mi hanno consigliato gli avvocati”. Benigno ribatte: “Nemmeno l’ho toccato”.

Bruce Lee, nel video inedito restaurato l’unico vero combattimento mai ripreso.VIDEO

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E’ stato pubblicato su YouTube dalla Bruce Lee Foundation, pochi giorni fa, un filmato con protagonista il mito indiscusso delle arti marziali, Bruce Lee, girato a Longbeach, in California, nel 1967. Si tratta, a quanto pare, dell’unico combattimento “reale” mai ripreso dell’attore cinese, impegnato nel corso di una dimostrazione con uno sparring partner: Dan Inosoto. Lee – morto a luglio del ’73 a Hong Kong – è il lottatore con le cinghie bianche incrociate sulla schiena. Sebbene Lee non tolga il caschetto, i suoi fan non hanno dubbi e riconducono la sua persona all’abbigliamento (in particolare gli stivali e i particolari guantoni che l’attore era solito indossare sul set e fuori). Il breve incontro fa parte di una pellicola 16 millimetri di 8 minuti – di cui vi proponiamo un estratto – girata all’epoca, la cui esistenza era testimoniata, finora, solo da brevi spezzoni di scarsa qualità presenti sul web, molti di questi in bianco e nero. Nello stesso filmato, ora restaurato, Bruce Lee dimostra anche la potenza e la precisione dei suoi colpi, in particolare il famoso pugno sferrato a un pollice di distanza. Il volontario che ricevette il colpo, il californiano Bob Baker, raccontò di non essere riuscito ad andare al lavoro, il giorno seguente, a causa del dolore al petto.

Nessun terremoto, errore tecnico Ingv smentito sisma all’alba a Macerata

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Non c’è stata alcuna scossa di terremoto magnitudo 5.1 questa mattina in provincia di Macerata. L’indicazione del sisma è apparsa sul sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) per un errore tecnico e poco dopo è stata cancellata.

L’errore sarebbe stato determinato da un malfunzionamento di sistema che ha determinato una errata lettura dei dati: in realtà alle 5:17:46″ la scossa realmente avvenuta è stata di magnitudo 1.6 con epicentro 1 km a nord di Pieve Torina (Macerata).
Il terremoto non è stato avvertito dalla popolazione e non ha determinato alcun danno. L’indicazione della scossa 5.1 è rimasta ben visibile ed evidenziata in grassetto sul sito dell’Ingv per oltre mezzora. Poi è stata cancellata e sostituita con quella di magnitudo 1.6.

Secondo quanto si apprende da fonti della Protezione civile delle Marche, un terremoto di magnitudo 5.1 sarebbe effettivamente avvenuto nei minuti concomitanti alla scossa di magnitudo 1.6 registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) a Pieve Torina (Macerata), ma nelle Filippine: questo potrebbe aver causato una sovrapposizione di dati che ha generato l’errata indicazione sul sito web dell’Ingv.

Emilio Fede: “Col cazzo che vado in galera. Al massimo ai servizi sociali, ma non da Don Mazzi”

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Io in galera? Col cazzo che ci vado. Fra pochi giorni faccio 86 anni. Al massimo vado ai servizi sociali, ma non da Don Mazzi“. Così ai microfoni de La Zanzara (Radio24) l’ex direttore del Tg4, Emilio Fede, commenta la sentenza con cui è stato condannato a 3 anni e mezzo per concorso in bancarotta con Lele Mora (che ha patteggiato) per la vicenda della Lm Management e della presunta distrazione di un milione e 100 mila euro dal finanziamento di 2 milioni 750 mila euro stanziato nel 2010 da Silvio Berlusconi per il salvataggio della società dell’ex talent scout. Fede dovrà anche risarcire per intero la somma distratta all’impresa individuale Dario Mora, la curatela del fallimento.

“Questa sentenza fa ridere. Non ho preso un soldo” – si difende l’ex direttore del Tg4 – “Ma poi dove vado a prendere questi soldi con cui risarcire? Vado al casinò di Montecarlo e poi finanzio la curatela? Ma la curatela è un cretino idiota. Non so manco come si chiama. Gigetto, Gigino, Gigino il puzzolente. Al massimo rimborso 50 euro, così comprano le noccioline e si mettono in una gabbia la posto delle scimmie. Dovessi aspettare l’Appello e la Cassazione, vedrete. In banca ho sul conto 2800 euro. Ma quali milioni, ho solo la pensione. E vogliono prendermi pure un quinto della pensione, ma vadano affanculo. Lo faranno sicuramente”. E aggiunge: “Vivo solo della mia pensione, 9870 euro, che mi basta per vivere elegantemente rispetto a tanta gente che non sa come campare. Sai cosa hanno fatto? Hanno accelerato i tempi dell’eventuale risarcimento e qualcuno avrebbe detto: ‘Bisogna fare in fretta, perché questo è vecchio‘.

Se qualcuno ha detto veramente questa frase, è una testa di cazzo. Cosa mi sequestreranno? Posso mettere all’asta i mobili antichi, le mie giacche, i vestiti. Solo questo. Non ho nemmeno una casa di proprietà”. Fede continua: “Vivo in affitto in una casa di proprietà Mediaset. Pago 3mila euro al mese. Ho fatto una richiesta per ridurmi l’affitto. Lo sapete di quanto me lo hanno ridotto? Duecento euro. Con mia moglie non ci vado a vivere, perché io sto a Milano, lei a Roma. E poi non voglio vivere con lei nella stessa casa. Ho anche un autista, è un extracomunitario, ma è un cretino. Non sa l’italiano, non conosce le strade, vuole lavorare da noi, lasciassero il posto agli italiani.

Non capiscono l’italiano e vogliono lavorare da noi”. Poi attacca la deputata di Forza Italia, Michela Vittoria Brambilla: “Lei non c’entra niente con l’animalismo di Berlusconi, non deve vantarsi di nulla. Berlusconi amava gli animali prima della Brambilla, poi ha trovato un altro animale come la Brambilla e l’ha assunta come animalista. Non mi è antipatica, mi sta sulle palle. Amo gli animali, ma il fatto che lei faccia la portaborse degli animali mi ha rotto le palle. Lele Mora? Lo ha detto lui stesso: ho fatto una crestina”

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