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Mita Medici chi è: età, carriera, marito, Franco Califano, figli e vita privata

Mita Medici, nome d’arte di Patrizia Vistarini (Roma, 20 agosto 1950), è una cantante e attrice italiana, attiva fin dalla seconda metà degli anni sessanta del Novecento. È stata anche interprete di fotoromanzi.

Nel 1968 il gruppo musicale Le Orme pubblica una canzone a lei dedicata dal titolo Mita Mita, lato B del secondo singolo della band Senti l’estate che torna.

Figlia dell’attore Franco Silva e sorella della paroliera Carla Vistarini, nel 1965, a quindici anni, vince il concorso Miss Teenager Italiana al Piper Club di Roma con il nome d’arte di Patrizia Perini, che presto cambia in Mita Medici; questa vittoria le consente di debuttare nel film L’estate (1966), al quale seguono, tra gli altri, Non stuzzicate la zanzara, “Pronto… c’è una certa Giuliana per te” (1967), Colpo di sole, “Come ti chiami amore” (1968) e Plagio (1969).

Patrizia Perini (Mita Medici) vince il concorso Miss Teen Ager

Diventa nota come “Ragazza del Piper”, e Le Orme le dedicano la canzone Mita, Mita, contenuta nell’album Ad gloriam; si dedica quindi al canto, e firma un contratto con la Fonit-Cetra, che la fa partecipare alla Caravella dei successi con il brano Nella vita c’è un momento, cover di Early in the morning dei Vanity Fare tradotta da Sergio Bardotti e pubblicata su 45 giri con sul retro

Questo amore finito così (scritta da tre componenti dei New Trolls,Giorgio D’Adamo, Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo).

Nel 1970 debutta in televisione in uno sceneggiato per il piccolo schermo: Coralba, diretto da Daniele D’Anza; nello stesso anno presenta il Cantagiro 1970, cantando la sigla iniziale Un posto per me (la canzone sul retro, Avventura che nasce, è scritta da Franco Califano.

Dopo un altro 45 giri passa alla CGD, per cui debutta con una canzone scritta dalla sorella, Quei giorni.

Nel 1973 conduce con Pippo Baudo Canzonissima, di cui canta la sigla iniziale, Ruota libera; due anni dopo recita nella versione televisiva di Al cavallino bianco, per la regia di Vito

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