Va a casa dei genitori: Francesca Agostinelli trovata morta a 26 anni sul divano

Morta sul divano di casa ad Osimo. Il cuore non ha retto alle sofferenze che si portava dietro da tempo. E all’improvviso, ha smesso di battere nel petto di una ragazza nel pieno della giovinezza, con una laurea a portata di mano e una famiglia esemplare che le è sempre stata accanto. Lo rivela il Corriere Adratico.

Se ne è andata a dieci giorni dal suo 27esimo compleanno Francesca Agostinelli, residente in via San Giovanni a Osimo nelle Marche, dove abita il sindaco Pugnaloni, da sempre amico di famiglia e, ieri mattina, tra i primi a portare affetto e cordoglio a Fausto e Patrizia, i genitori della ragazza, e alla sorella Giada, che nel 2014 si era anche candidata al consiglio comunale per Energia Nuova a sostegno proprio della coalizione di centrosinistra. Giovedì pomeriggio Francesca era andata con il papà Fausto nella casa di campagna per fargli compagnia mentre doveva fare alcuni lavoretti. Poi verso le 19,30 sono rientrati nell’abitazione al civico 30 di via San Giovanni.

I genitori l’avevano vista rilassarsi sul divano mentre erano intenti a preparare la cena, ma poco dopo si sono accorti che Francesca non rispondeva più, il respiro si era fermato. Sul posto sono intervenuti subito i soccorritori, con i sanitari del 118 dell’ospedale di Osimo che hanno tentato di rianimarla in tutti i modi, ma per la giovane non c’era più nulla da fare: l’arresto cardiaco le è stato fatale. Già da adolescente si era dovuta sottoporre ad un intervento chirurgico al cuore, poi crescendo Francesca ha avuto problemi di disturbi alimentari.

Forse la perdita di peso ha compromesso uno stato di salute già debilitato dal cuore fragile. Ma Francesca, animo timido e discreto, non si era abbattuta. Aiutata dalla sua famiglia ha sempre cercato di mantenersi attiva mentalmente, di costruirsi un futuro nonostante le sue paure. Si era iscritta alla Politecnica di Ancona per fare l’infermiera, poi aveva preferito proseguire a Macerata con Mediazione linguistica: gli mancavano pochi esami da quel grande traguardo.

Nei mesi estivi poi si dava da fare lavorando negli uffici amministrativi di un campeggio lungo la riviera del Conero. Aveva ereditato l’abnegazione al lavoro dai genitori, papà Fausto dipendente in pensione dell’ex Migliarini, mamma Patrizia operaia, la sorella Giada infermiera. Il sindaco Pugnaloni dopo essere passato a trovare gli Agostinelli, suoi vicini di casa, ha scritto ieri un post su Facebook per ricordare Francesca: «La tua solarità, la tua simpatia non la dimenticheremo mai. Lasciare la terra a soli 26 anni ci lascia in un terribile sgomento.

Al dolore ed alle lacrime di questi momenti bui si stringa l’abbraccio ed il conforto di tutti noi. A nome mio personale e di tutta la città esprimo le più sentite condoglianze a tutta la famiglia Agostinelli. Una famiglia esemplare, umile e disponibile. A Fausto, Patrizia e Giada rivolgo tutto il mio affetto e la mia vicinanza per l’amicizia che ci lega da decenni». Su richiesta della famiglia, la camera ardente sarà aperta nell’abitazione di via San Giovanni.


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