Pensioni, Di Maio rilancia: la nuova promessa dei 5 Stelle

Quota 41? Di Maio ci crede ancora. Quella sulla legge di bilancio, ha detto il vicepremier in viaggio in auto verso Strasburgo con Alessandro Di Battista,“è stata una battaglia” e “abbiamo portato a casa quota 100, il reddito di cittadinanza e altre cose” ma “c’è una cosa importante che tutti i cittadini devono sapere: non abbiamo finito qui”.  Insomma, sulle pensioni (e non solo) la mission del governo non è finita, ha ha detto chiaramente il ministro del Lavoro nel corso di una diretta facebook.

Dobbiamo fare quota 41, che è il vero superamento totale della legge Fornero e per farlo abbiamo bisogno che quest’anno, con le elezioni europee, cambino alcune regole europee. E allo stesso modo dobbiamo aumentare la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza, abbassare ancora di più le tasse alle imprese”.

Pensioni, perché le promesse del M5s sono difficili da realizzare

Dunque il M5s vorrebbe rimettere mano alle pensioni. Le promesse di Di Maio però sono scritte sulla sabbia per una serie di motivi oggettivi che andiamo brevemente a riassumere: 1) Nella prossima finanziaria dovranno essere stanziati ben 23 miliardi di euro per evitare l’aumento dell’Iva (è stato proprio il governo gialloverde a rivedere al rialzo le clausole di salvaguardia per convincere Bruxelles a concedere il 2% di deficit).

2) Lega e 5 Stelle sperano in un’affermazione dei partiti anti-establishment alle prossime elezioni europee. Speranza lecita, ma secondo i dati riportati dall’aggregatore di sondaggi PollofPolls.eu  aggiornati al 4 gennaio 2019, in questo momento gli europeisti restano saldamente una maggioranza.

3) Se anche i partiti anti-establishment dovessero imporsi, non è affatto detto che l’Europa che verrà sarà più morbida sui vincoli di bilancio, come dimostrano le prese di posizione del cancelliere austriaco Kurz e della leader del partito tedesco Afd Alice Weidel.

4) I dati sulla produzione industriale (mai così male da 4 anni) gettano una luce sinistra sulle ambizioni del governo: non solo nel 2019 l’Italia potrebbe crescere meno del previsto, ma alcuni segnali fanno temere addirittura l’inizio di una recessione. Ovviamente tutto ciò complicherebbe (e di molto) i piani dell’esecutivo. Il motivo è banalissimo: ci sarebbero meno soldi in cassa.

Pensioni, ultime notizie: il M5s punta su quota 41 per le Europee?

Del resto la stessa quota 100 verrà introdotta solo in via sperimentale: fino al 2021, poi si vedrà. Nondimeno le pensioni restano un tema di grande presa sull’elettorato. Questo spiega forse la promessa di Di Maio che alle Europee non può permettersi di perdere troppi punti dalla Lega. La campagna elettorale è solo all’inizio. 

Author: Emanuela Buzzetti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *