Lino Guanciale, chi è la moglie Antonella Liuzzi: Vita Privata e figli

Carriera ed età Lino Guanciale, chi è l’attore

Lino Guanciale è un attore italiano nato ad Avezzano il 21 maggio 1979. Alto un metro e ottanta, l’ attore vanta moltissime esperienze sia a teatro, al cinema e in tv. Da giovanissimo si è trasferito a Roma dove ha studiato Lettere e Filosofia presso l’ Università La Sapienza. Ha avuto una parentesi sportiva importante: infatti Guanciale è stato nella Nazionale under 16 e under 19 di rugby (pochi giorni fa abbiamo scoperto una passione per lo stesso sport da parte di Leo Gassman). Ha frequentato l’ accademia nazionale d’ arte drammatica di Roma diplomandosi nel 2003.

Cosa possiamo dirvi sulla sua biografia? Vi riportiamo l’età e l’altezza dell’attoreLino Guanciale ha 41 anni ed è nato il 21 maggio 1979 ad Avezzano, in Abruzzo. La sua altezza è di un metro e ottanta centimetri. Il padre è un medico, mentre la madre è insegnante. Ha anche un fratello minore di nome Giorgio che lavora come psicoterapeuta

Antonella Liuzzi, moglie di Lino Guanciale

Antonella Liuzzi è di origini pugliesi e di lei si sa veramente poco perché è molto riservata e lontana dal mondo dello spettacolo. La moglie di Lino Guanciale si è laureata alla Bocconi e attualmente lavora come project manager della SDA School of Management della Bocconi. Ha avuto un’esperienza lavorativa all’estero e più precisamente ad Hong Kong. Antonella Liuzzi e Lino Guanciale si sono conosciuti dopo che l’attore aveva chiuso una lunga relazione con Antonietta Bello. I due sono stati insieme per dieci anni e l’attore ha ritrovato l’amore con Antonella. La Liuzzi è figlia di un ex senatore e sindaco di Noci, in provincia di Bari, per due mandati.

Per coloro che sono già fan del commissario Ricciardi perché accaniti lettori dei best seller di Maurizio De Giovanni – 2 milioni di copie vendute solo in Italia – il conto alla rovescia è quasi terminato. Lunedì 25 gennaio parte su Raiuno l’omonima e attesissima serie Tv che porta sul piccolo schermo il commissario protagonista di ben quindici romanzi di grande successo scritti tra il 2007 e il 2019.

Allora i fan potranno sovrapporre il volto che hanno dato nella fantasia a Luigi Alfredo Ricciardi, commissario di polizia della Napoli degli Anni 30, con quello di Lino Guanciale, l’attore che lo interpreta, scelto dal regista Alessandro D’Alatri e dallo stesso De Giovanni, autore anche della sceneggiatura. Con questo ruolo, Guanciale, già molto amato dal pubblico televisivo, punta a una definitiva consacrazione.

Dopo gli esordi in teatro, negli ultimi anni ha preso parte alle serie Rai più seguite: dalle prime stagioni di Che Dio ci aiuti, accanto a Elena Sofia Ricci, passando per La porta rossa (di cui si girerà la terza stagione) con Gabriella Pession, fino a L’allieva (seguitissimo, con una media di 5 milioni di telespettatori a puntata), nella quale veste i panni del medico legale Claudio Conforti, prima capo e poi fidanzato e marito della protagonista Alessandra Mastronardi.

L’attore però ha già annunciato che abbandonerà quest’ultimo ruolo. «Credo», ha detto Guanciale, «che sia sempre bene chiudere una storia quando l’interesse degli spettatori è forte, prima che si stanchi». Addio al camice bianco, dunque, per immergersi nei panni, affascinanti e d’epoca, di Luigi Alfredo Ricciardi. La fiction in sei puntate, ambientata a Napoli, si apre nel 1932 in piena epoca fascista. Ricciardi, come sanno bene i lettori del prolifico De Giovanni, è un barone rimasto orfano di entrambi genitori in giovane e età, cresciuto dalla tata Rosa, interpretata da Nunzia Schisano.

Ma il commissario della Regia questura della città partenopea, dal volto serio e dallo sguardo acuto, è dotato anche di un potere speciale, ereditato dalla madre. Una facoltà paranormale, cui si allude semplicemente come “il Fatto”: è la dote di vedere le anime di chi è morto in circostanze violente e sentire i loro ultimi pensieri.

Questo dono, che lo porta a indagare oltre a ogni evidenza nella ricerca della verità e del movente e a conoscere intimamente tutti i protagonisti dell’intreccio, è anche un peso che come uomo lo condanna alla solitudine impedendogli una vita affettiva piena. Resiste alla corte serrata di Livia (Serena Insiti), pur essendone attratto, e ama in silenzio la timida maestra che gli vive di fronte, Eleonora Colombo (Maria Vera Ratti).

Tenuto a distanza per il suo carattere ombroso dai colleghi, Ricciardi ha però un fedele sostegno nel brigadiere Raffaele Maione (Antonio Milo) che lo aiuta nella risoluzione dei casi. Nel cast c’è anche Peppe Servillo, che indossa la tonaca di don Pierino. Dopo tanti ruoli più scanzonati e lineari, per Guanciale entrare nei panni di un personaggio tanto complesso è stata una sfida. «Luigi Alfredo Ricciardi è un uomo imprigionato dal suo segreto, un dono fatale tanto prezioso quanto doloroso», dice l’attore a Gente. «È solo ma struggentemente innamorato della vita e attento a risparmiare ai propri affetti più cari il peso della sua dannazione. Rendere la forza di un vulcano emotivo nascosto è stata una vera sfida attoriale».

La vicenda privata del commissario Ricciardi, come quella del “collega” Salvo Montavano, si evolve attraverso le sue indagini, una per puntata: è intuibile, quindi, che non basterà una sola stagione per esaurirle tutte. Anche se Maurizio De Giovanni, autore anche di altre storie di successo portate poi sul piccolo schermo – da I bastardi di Pizzofalcone con Alessandro Gassmann a Mina Settembre interpretata da Serena Rossi e ora in onda su Raiuno – aveva annunciato: «Nel 2020 smetto di scrivere. Come Andrea Camilleri per il suo commissario, anche io ho in mente la puntata finale del mio Ricciardi».

Non sarà semplice: le storie di questo investigatore sono così seguite che a Napoli esistono tour guidati nei luoghi frequentati dal commissario. Itinerari pieni di fascino, dallo storico caffè Gambrinus di piazza Plebiscito, centrale anche nella fiction Rai, alla centralissima Chiesa di San Ferdinando, dove incontra don Pierino, fino alla Piazzettadei Leone, a Mergellina. Le riprese della fiction, a dire il vero, erano iniziate a metà del 2019, tra Napoli e Taranto vecchia, ma si erano dovute interrompere durante il lockdown e si sono concluse definitivamente quest’estate.

Nel frattempo, l’infaticabile Lino Guanciale ha trovato anche il tempo per coronare il suo sogno d’amore: il 18 luglio ha sposato la project manager Antonella Liuzzi, con cui era fidanzato da due anni. «Un giorno ero sul set», ha detto l’attore abruzzese, «e il giorno dopo in Campidoglio a sposarmi». Il bello è che Guanciale ha avuto un matrimonio bis: si è sposato anche con Alessandra Mastronardi in L’allieva 3. Insomma, un anno fortunato.

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