Scopri chi è il marito di Donatella Rettore: nome e età

Il marito di Donatella Rettore si chiama Claudio Rego. Stanno insieme da molti anni, più di quaranta in effetti! Nel 2005 si sono sposati, ma si sono conosciuti anche nel 1970. Lui e Donatella hanno collaborato al loro pezzo senza tempo intitolato Il Cobra, uscito nel 2003.

Ribelle, eccentrica e trasgressiva. Con le sue hit – da Kobra a Lamette e a Splendido splendente – Donatella Rettore ha lasciato un segno forte nel panorama musicale italiano degli anni Ottanta. Eppure, dietro alla sua immagine rock, si nasconde una donna dalle mille sfaccettature.

E, in occasione del ritorno sul palco del Festival di Sanremo – dove presenta il brano Chimica, in coppia con la giovane collega Ditonellapiaga -, l’artista veneta svela un episodio inedito della sua infanzia. «Ho frequentato le elementari e le medie dalle suore canossiane e dorotee a suon di ceffoni, ma anche di carezze e consolazioni», racconta la cantante. «Mi hanno insegnato il galateo, che poi ho dimenticato, ma non dimenticherò mai suor Esterina: lei occupa un posto speciale nel mio cuore».

Donatella, chi era questa sorella? «Era una donna straordinaria. Raccoglieva le mie paranoie e i miei malumori, ma pure i miei entusiasmi. Quando qualche suora mi bacchettava, lei diceva di non risponderle, spiegandomi che era per il mio bene. Ricordo tutti i suoi consigli e sarò sempre la sua figliola».

L’hai mai più rivista? «Una volta una giornalista mi aveva chiesto chi potesse raccontare al meglio il periodo della mia infanzia: e io avevo indicato suor Esterina, ma poi la Curia non le aveva dato il permesso di rilasciare interviste. Eppure in quello stesso periodo, nei primi anni Novanta, dava invece la possibilità a suor Paola di tifare per la Lazio nel programma condotto da Fabio Fazio Quelli che il calcio…».

In ogni caso, le suore non sono riuscite a placare il tuo animo ribelle? «Sono libera dentro e so di dare fastidio, ma non mi sono mai posta il problema. Io sono così: prendere o lasciare. Per me la felicità non ha prezzo».

Che cosa ti ha spinto a tornare in gara al Festival di Sanremo dopo ben ventotto anni di assenza? «Enrico Ruggeri: mi ha detto che in una settimana avrei potuto fare la promozione che in genere dura sette mesi!».

Partecipi in coppia con Ditonellapiaga: com’è nata la collaborazione? «La mia compagna d’avventura ha studiato tanto e continua a farlo, mentre io sono sempre stata una cialtrona, pronta a buttarsi nella mischia. Se scivolo, so di potermi appoggiare a lei!».

Il vostro sodalizio artistico mette a confronto due generazioni. Che messaggio ti piacerebbe dare ai giovani? «A causa della pandemia, hanno perso due anni della loro vita. Vorrei poterglieli restituire, anche se non so se una canzone possa bastare. Ma non vorrei più vedere cuori tristi: devono tornare a pulsare e ad avere energia. Il cuore è un muscolo e noi siamo pronte a contagiare chi ci ascolterà con i nostri muscoli bollenti. Non vedo l’ora di incontrare di nuovo il mio pubblico».


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